
Il momento significativo, della due giorni di Barcellona (in cui si sono riuniti non solo le organizzazioni rappresentative del mondo socialista, internazionale ed il partito europeo, ma anche leader politici e formazioni appartenenti alla società civile).
É stato sicuramente quello nel quale Presidenti in carica di paesi dei sei continenti hanno discusso e sono intervenuti in “difesa della democrazia”nella comune convinzione che La democrazia sia certamente “a rischio” e “non può essere data per scontata” molti Paesi stanno inaugurando un nuovo ordine mondiale nel quale le regole del multilateralismo e della democrazia gradualmente scompaiono.
Ed a ben guardare dopo quel che è avvenuto negli ultimi tre anni, in Ucraina, in Palestina, nelle aggressioni in Sudamerica e nel Golfo siamo già un bel pezzo avanti.
É necessaria quindi una “contromisura”, almeno questo è lo spirito con il quale Petro Sanchez ha convocato gli Stati generali del progressismo mondiale ed è la traccia politica sulla quale si sono espressi statisti di calibro come il presidente brasiliano Lula, la presidenta del México, Claudia Sheinbaum; il presidente della Colombia, Gustavo Petro; e dell’Uruguay, Yamandú Orsi; la presidente Irlandese , Catherine Connolly, ed il presidente del Sudáfrica, Cyril Ramaphosa che ha scosso l’uditorio con un discorso energico e ricco di riferimenti storici drammaticamente attuali.
Una “contromisura” dovrebbe includere, tra l’altro, il rafforzamento dei principi fondanti delle Nazioni Unite, la più grande organizzazione internazionale al mondo e il principale forum globale per la pace, la sicurezza e la cooperazione.
Lula ha messo un accento particolare sulla questione : “ L’ONU é uno strumento valido, quando funziona, ma oggi non funziona”.
In un momento nel quale nel Mondo ci sono il maggior numero di conflitti bellici dalla fine della seconda guerra mondiale non è possibile avere “L’ONU che rimane in silenzio a guardare ed osservare inerte quel che avviene nel Mondo”
In un mondo nel quale, insiste il leader Brasiliano “ ci svegliamo la mattina e ci addormentiamo la notte con un tweet del presidente Trump che minaccia di fare guerra a tutti quanti…”
“ E’ necessario che i membri del consiglio di sicurezza ai quali é delegato il destino del pianeta si riuniscano per mettere fine a questo stato di cose, che cambino questo loro atteggiamento, se non si discute di questo nulla sarà destinato a cambiare”
Un rilancio del multilateralismo e dell’organizzazione delle Nazioni Unite ben condiviso da Pedro Sanchez che spinge per un rinnovo significativo della sua guida ( egli desidererebbe una donna, sarebbe la prima volta) e promuove nella filosofia che ha guidato tutti e due i giorni della riunione socialista di Barcellona che ha rappresentato una svolta nella storia recente del mondo socialista e progressista per l’intensità dell’impegno che oggi viene richiesto alle organizzazioni politiche di orientamento socialista e democratico ( una presenza significativa quella del Partito Americano con Sanders e Mamdani che sono intervenuti da remoto oltre alla presenza di Tim Walz già candidato vice-presidente) per proteggere la democrazia in tre ambiti specifici: Innanzitutto attraverso la difesa delle istituzioni e come si è detto del multilateralismo, rafforzando la capacità di governare gli strumenti tecnologici digitali che hanno agevolato la disinformazione e quindi la polarizzazione dello scontro politico interno ed internazionale, in questo frangente l’ultradestra si muove con particolare efficacia e determinazione,
questi obiettivi assieme alla lotta contro le diseguaglianze su ogni terreno civile e sociale sono priorità e convergenze scaturite in questi giorni.
É stato, per quanto riguarda il terreno di confronto e di azione del mondo socialista e delle forze progressiste che rappresentano la società civile un incontro indispensabile che ha ricordato la stagione migliore del Socialismo Internazionale quando seppe reagire alle nuove sfide del tempo perché unito nel medesimo orientamento ideale e determinato a perseguire gli obiettivi comuni dell’Agenda politica.
Anche i Socialisti Italiani, nella misura della loro forza sono chiamati a portare il loro contributo per proteggere la democrazia e riqualificare gli obbiettivi politici e sociali promossi dalla significativa mobilitazione globale di Barcellona.
Bobo Craxi

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