
La verità sul Remigration Summit è che non c’è stato alcun Remigration Summit ieri a Milano. Una cosa nota a chiunque avesse sufficiente onestà intellettuale per credere a Salvini, l’organizzatore del corteo della Lega, che lo aveva detto mercoledì sera. Solo che una brutta verità non dovrebbe mai rovinare una bella storia, quindi il PD si è scagliato contro un evento che non è mai esistito, chiedendo addirittura di vietarlo. Di più, la peggiore Presidente del Consiglio Comunale della storia di Milano è arrivata a chiedere di condannare i contenuti di un evento che non c’è mai stato. Per fortuna al Consiglio Comunale è stato risparmiato un dibattito sulla scandalosa invasione dell’Ovestfalda, il PD avrebbe potuto voler dire la sua anche su quello.
Ma finché lo fa il PD, la cosa è comprensibile. Il dramma è quando dietro a queste fesserie vanno i compagni di coalizione. E allora due cose, per amore di verità vanno dette: 1. la Remigrazione (ovvero l’incentivo a tornare nel paese di provenienza per gli immigrati regolari e integrati) esiste nel nostro ordinamento da 28 anni E l’ha introdotta la sinistra. 2. Naturalmente non ha mai funzionato, per mille e una ragioni. Non si capisce perché aumentare la dotazione del fondo che la regola a un miliardo l’anno, come propone la legge sulla Remigrazione, dovrebbe comportare qualche disastro.
Non voglio insistere, per il bene di tutti, sulle polemiche interne al centrodestra, però mi sia consentito di dire che prendersela con un alleato in difficoltà non aiuta nessuno. Porta al massimo a un travaso di voti ed eletti, senza grossa utilità per la coalizione. C’è stato però un utilissimo dato di cui prendere atto: a fronte di una Piazza Duomo non gremita, è stato risposto con un folto contro presidio delle “seconde generazioni” di circa quindici persone. A dimostrazione di quanto entrambe le questioni interessino ai nostri elettori.
Per il bene di tutti, io suggerirei di smettere di parlare dei fatti nostri A Milano e tornare a parlare DI Milano. Ieri il Presidente La Russa ha lanciato l’idea di un bellissimo summit, non sulla Remigrazione, ma su programma, Sindaco e Giunta. Mi pare una eccellente idea, visto che manca meno di un anno alle Comunali. Magari la finiremo anche di chiedere agli elettori cosa vogliono e inizieremo a dire noi a loro cosa vogliamo fare.
E per noi, sia chiaro, intendo chi crede in una Milano più sicura, più libera, più veloce. Non chi ha votato pressoché ogni provvedimento che l’ha resa il paradiso del Maranza. Quelli non ci voteranno, non scenderanno in campo con noi e non si sposteranno da dove sono.
Luca Rampazzo

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