Se poi siete tra quelli che pensano che cambiare idea sul voto sia lecito e persino sano,….bè, o avete sbagliato partito, o avete proprio sbagliato paese.

Ora, posto che in democrazia, secondo il Pd, gli elettori non possono in alcun modo cambiare idea e devono seriamente e rigorosamente mantenere per tutta la vita la medesima scelta di voto espressa per la prima volta a diciotto anni – e se a diciotto anni avete votato per il Partito dell’Amore di Cicciolina son cavoli vostri, peccatori irresponsabili.
Posto altresì che ogni elettore deve dunque essere fornito, oltre che di tessera elettorale, di apposito bollino rosso – da non confondersi con quello blu delle banane – tatuato in fronte, onde evitare possibili scambi fra persone di dubbia moralità e traballante fede, si è voluto tutelare ulteriormente il valore partecipativo della primarie dotando tutti gli scrutatori ed i presidenti di seggio di un test precisissimo cui sottoporre ogni aspirante al voto prima di concedergli la sospirata scheda.
Chè i partiti, si sa, specie quelli che si dichiarano a vocazione inclusiva, hanno come principale obbiettivo di allontanare da sè i cittadini e di scoraggiare con ogni mezzo la partecipazione democratica, se non garantita da un esito stabilito a priori – e qui apriamo un momento di commosso rimpianto per i bei tempi delle primarie con un unico candidato, che non servivano a nulla ma facevano tanta scena e, soprattutto, erano del tutto esenti da ogni sorpresa. Di scelta, poi, neanche a parlarne – le scelte le fa il partito, punto.
Dunque, eccovi di seguito il Test, lo pubblichiamo con la amorevole intenzione di esservi d’aiuto preparandovi fin d’ora a quello che vi aspetta se per caso deciderete di andare a votare.
1) il cittadino dimostri di poter citare a memoria e senza giovarsi di aiuti da casa via Smartphone:
A – tutte e trenta le deroghe già previste per aggirare lo Statuto del Pd e non mandare a casa nessuno di quelli che hanno già fatto tre, quattro o anche cinque legislature in Parlamento.
B – il Papellum con la distribuzione degli incarichi del prossimo governo
C – tutte le volte che Fioroni ha detto “Se nessuno mi ascolta, mi candido alle primarie” – qui è ammessa anche una cifra per difetto, perchè neanche Il pallottoliere di Fassina è riuscito a contarle tutte
2) il cittadino esibisca le seguenti prove documentali:
A – una vecchia tessera della FGCI – per i più giovani vale anche quella ereditata dai genitori, oppure da uno zio assessore, dal lobbista di famiglia o dal proprio agente di borsa
B – almeno un attestato di frequentazione di un corso di vela e/o di cinematografia rigorosamente sperimentale – i filmini in Superotto delle gare di biglie in spiaggia sono validi solo se sottotitolati in dialetto piacentino
C – una foto originale della gioiosa macchina da guerra, ed almeno un pelo dei baffi di Occhetto certificato dal DNA – in alternativa, un fazzolettino con le sue lacrime raccolto alla Bolognina ma solo se depurato delle tracce dello gnocco fritto
3) il cittadino giuri in presenza di almeno tre dirigenti di partito come testimoni che:
A – non ha mai espresso in tutta la sua vita il desiderio di rottamare alcunchè, fosse pure il trenino fatto col Meccano alle elementari o la tavola di Applicazioni Tecniche delle medie sulla riproduzione dei girini col singhiozzo
B – non ha mai pronunciato in tutta la sua vita la parola rinnovamento neanche quando ha presentato richiesta per rifare la patente, l’abbonamento allo stadio e il lastrico condominiale
C – non ha mai ceduto alla tentazione di un cambiamento, sia pure dei connotati, neanche quando i suoi ex compagni di liceo hanno pubblicato su Facebook le foto della gita scolastica a Verona e lui si è rivisto aggrappato al balcone di Giulietta nella plastica imitazione del babbuino strabico
4) il cittadino sia pronto a dichiarare che:
A – Firenze è una bella città ma non ci vivrei mai, troppi turisti, gite scolastiche, sindaci giovani – tutti elementi di alta fastidiosità sociale che minano la qualità della vita
B – Firenze è la mia città ma abito in periferia, e non passo mai, neanche per sbaglio, davanti a Palazzo Vecchio perchè potrei essere investito da un camper che non rispetta la precedenza a sinistra
C – Firenze è sopravvalutata, avrei senz’altro voluto nascere a Novi Sad
5) il cittadino sia pronto a firmare con il sangue quanto segue:
A – non avrai altro candidato al di fuori di Bersani
B – non avrai altro confessore al di fuori di D’Alema
C – non avrai altri libri sul comodino al di fuori di quelli di Veltroni
D – non avrai altro sogno erotico al di fuori di Rosy Bindi – per le donne: Esterino Montino
6) il cittadino sia infine pronto a declamare sulla pubblica piazza:
A – l’ode a Pierluigi risanatore
B – l’invocazione agli Dei della conservazione
C – Bindi-bodi-bu Bindi-bodi-ba – siamo tutti qui e restiamo qua
Bene, cari amici, questa è la dura prova cui dovrete sottoporvi per accedere alla gloriosa schiera degli eletti chiamati alla partecipazione democratica.
Se poi siete tra quelli che pensano che cambiare idea sul voto sia lecito e persino sano, che non ritengono di aver bisogno del bollino rosso tatuato in fronte e che credono che la democrazia sia per tutti e non solo per alcuni….bè, o avete sbagliato partito, o avete proprio sbagliato paese. Probabilmente entrambe le cose. E lo scoprite solo oggi?!

Nella diade progresso-regresso si paralizzano cervello e parola.
Invece sbagli Marzio, confondi una conquista con un regresso, lo stesso negli anni ’50 dicevano coloro che volevano che le donne subissero dai loro mariti e che non accedessero al lavoro. La donna, dicevano, non era fatta di natura per il lavoro dei maschi e meglio era che stesse zitta all’acquaio e ai fornelli.
Ti pare un regresso che l’amore tra due persone, senza discriminante, possa aver finalmente ragione dopo l’oscurantismo durato secoli?
Per il corpo che é merce, anche quello é un progresso, tante vite sono salvate per i trapianti di organi, se non ne hai bisogno puoi anche fregartene, ma quando un organo potrebbe salvarti la vita, forse il ragionamento cambia.
Un politico deve leggere in anticipo le volontà della gente e i cambiamenti irreversibili della società, altrimenti o é un tiranno, o é un integralista o piu’ semplicemente un imbecille.
Paolo, per me che un rapporto etero o omo non sia più fonte di diritti non è una conquista ma una sconfitta perché significa che stiamo diventando oggetti, quindi interscambiabili. E indipendentemente dalle scelte che ognuno fa di se stesso questo è un dramma. Se posso essere ancora più radicale direi che oggi qualsiasi uomo e qualsiasi donna di qualsiasi età dovrebbe vergognarsi del proprio corpo politicamente e biologicamente inservibile.
Te Chiara fai benissimo a sperare e volere che le cose cambino, anzi sarebbe bello che tu ci parlassi direttamente e tu lo facessi partecipe di tutte le tue battaglie!
Poi magari hai pure ragione e Renzi sarà davvero la manna per l’Italia, bisogna augurarcelo, anche se con troppi sei suoi sostenitori non vorrei avere nulla a spartire!
Marzio, la tua risposta é chiarissima e lucida, io vado persino oltre, invece di elargire il matrimonio a tutti, che é una palla incredibile e un fardello quando vuoi uscirne del quale approfittano solo avvocati, giudici e tribunali (ma l’avranno mica inventato loro il matrimonio?!?), bisognerebbe abolirlo per tutti, sostituendolo con un PaCS, che poi cosi squallido non é, é come un matrimonio ma senza fronzoli, non butti via 20.000 euro in cavolate e neppure altre migliaia per cancellarlo! Diciamo che il matrimonio cosi come é, non rispecchia piu’ i ritmi di vita attuali, i centenari sono in aumento vertiginoso, quando una volta si crepava a 68/70 anni, a 40 eri già maturo, a 50 già frollato e a 60 nonno arzillo! Ora le donne 82enni, se tenute bene e con l’aiuto dei chirurghi, sembrano le 50enni di una volta! Gli uomini maturi fanno invece ancora abbastanza schifetto, colpa dei capelli e del troppo lasciarsi andare, anche se ci sono tante belle eccezioni.
In un tempo in cui la sbornia tecnologica vuol trasformare i terrestri in cinque miliardi di onnipotenti non vedo perché non debba essere lasciata a ciascuno la decisione di fare quel che vuole del proprio corpo. Ritengo che il mito del matrimonio etero debba essere completamente rivisto nei termini di un contratto con scadenze temporali crescenti e automaticamente rinnovate, in modo da superare anche l’iter bestiale della separazione e del divorzio. E in questo senso dovrebbe essere riscritto tutto il diritto di famiglia. IMa in simile prospettiva anche il matrimonio omo perderebbe molto della sua aria sulfurea e scandalosa per affiancarsi al tran tran d’una normale e spesso squallida convivenza, sia uomo-donna, uomo-uomo, donna-donna. Nel tempo in cui la sbornia tecnologica ci illude d’essere onnipotenti e ci fa quindi avidi oltre misura è penoso concepire le unioni per tutta la vita, fermo restando che non sia colpito il diritto dei fortunati omo o etero che vivono tali unioni. Nel tempo in cui i nostri corpi stanno diventando protesi della tecnica e l’unione uomo-donna non è più fonte dei diritto, che le unioni omo abbiano tutti i diritti. Magari fosse questa la tragedia del presente.
Cartoni, non ricominciare con la solita solfa, il carnevale tutto l’anno é quello imposto a TUTTI dalla tua morale cattolica perversa e dannosa, anche a te stesso.
Lascia che tutti godano dei tuoi diritti e permetti che situazioni esistenti (100.000 figli di coppie gay, milioni di gay in coppia) possano aver riconosciuti i diritti che te hai. Poi nessuno di impedisce di pensare quel che vuoi, ma chi se ne frega!
Purtroppo l’esperienza della vita non ti é stata d’aiuto, ti ci sarebbe voluto un figlio gay, se col ragionamento o il buon senso non ci arrivi, tanto peggio per te.
Non é, lo ripeto, l’ultimo problema, ma é il primo di chiunque voglia presentarsi per riformare l’Itralia, Renzi compreso.
“Lo Stato Italiano non si può permettere un sistema come quello che abbiamo costruito negli ultimi dieci anni.” Lo scrive e ripete Matteo Renzi . Il richiamo dell’attenzione al “sistema” è la questione vera ed importante !
Che senso avrebbe cambiare le persone , se si mantiene anche per i “nuovi” il regime di regole e di benefici che sono la vera garanzia per il mantenimento della Casta ? Io ,eletto liberamente per i miei propositi ed i miei trascorsi personali ,dovrei veramente preoccuparmi ,una volta al potere , dei problemi degli altri ,avendo in prospettiva il rischio di perdere stipendi aggiuntivi ,benefici economici e sociali ,liquidazioni e pensioni aggiuntive,con livelli di assoluta importanza ??!!???
Certo , posso essere onesto ,ma mica scemo ! E considerando che oggi anche per gli scemi si garantisce tutela ,come dimostra lo scoppiare di scandali “politici”, oramai fenomeno quotidiano,e le proteste contro le ” rottamazioni”…
In America ,presa ad esempio ad ogni piè sospinto ,ma in modo stupidamente acritico ,i “trombati” tornano a fare quello che facevano prima…se erano capaci di una qualche attività ! Del resto ,non è l’ Italia “fondata sul lavoro” …?
Inoltre le rottamazioni , che poi indicano un ricambio nella poltrona considerata ,non escludono incarichi “sostitutivi” in altre posizioni di consolazione ,come dimostrano i tanti riciclati della politica , i tanti trombati spostati su presidenze ,consiliature minori , magari con incarichi differenziati in capo alla stessa persona…la garanzia di galleggiamento in altre acque va eliminata!
Va veramente affrontato ,con insistenza e senza annacquamenti ,il tema del finanziamento della politica ( e dei “politici”). “Noi diciamo dalla Leopolda che dobbiamo eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, eliminare il vitalizio per consiglieri regionali e parlamentari, dimezzare il numero dei parlamentari e modificare il sistema del bicameralismo perfetto per evitare che le due Camere facciano la stessa cosa” : se si mantiene con coraggio ed onestà tale impegno ,la questione della rottamazione perde ogni importanza !
Quanto al trascinare ogni questione sino al fenomeno dei cosiddetti gay ,appare un modo di fare decisamente penoso,ed irritante. Capisco che il “multilinguismo” possa portare ad equivocare sulle parole ,ma ( come ricordava anche Nanni Moretti ) le parole hanno un senso ,che va rispettato. Matrimonio ,sposalizio ,famiglia hanno un senso che non può essere irriso o negato. Ed il “diritto a ” è socialmente giustificato, da un fine non egoistico e parziale ,o surrettizio. Il carnevale di Viareggio non può essere celebrato tutto l’anno…
Marzio: vallo a dire agli americani, che il loro sistema è sbagliato. Mi pare però che tu leghi il tuo giudizio all’esito, ovvero hanno scelto un presidente che a te non piace. E questa non è una motivazione forte, perchè vedi la democrazia funziona così.
Paolo: guarda, il giochino degli endorsment “scandalosi” ha stancato tutti e nessuno, seriamente, gli da peso, perchè francamente nin ha alcun senso ed è solo un modo, per alcuni, di farsi pubblicità a spese di un personaggio molto popolare, e per altri un mezzo, invero abbastanza patetico, di tentare di squalificare il suddetto personaggio non essendo in grado di battello sul terreno della proposta politica. Mi dispiace una cosa: sono anni che seguo e scrivo il cammino di Renzi, ed il mio è stato un avvicinamento progressivo e ragionato, come ho sempre scritto con onestà su queste pagine, tanto che solo dopo l’ultima Lepolda mi sono dichiarata convinta. Ora, può darsi che io sbagli – ci mancherebbe – ma essere presa alla stregua di una groopie cretina ed anche incapace di analisi critica mi dispiace molto, perchè non rispetta quanto ho scritto in questi anni. Tutto qui.
Non vedo bene nel contesto USA l’utilità di distinguere tra volontà degli elettori e volontà del partito, visti gli esiti scolastici della presidenza Obama. Mi sembra che la volontà del partito fosse giusta. Invece come al teatro dei pupi gli elettori subiranno le recite dell’abbronzato per altri quattro anni, senza saper niente della volontà del partito, ossia dei pupari.
Solo il tempo dirà se hai ragione Chiara a fidarti, o abbiamo ragione alcuni di noi non dico tanto a diffidare, ma piuttosto a non farci illusioni, quelle lasciamole agli elettori 18enni, a quella età si pensa davvero che la politica possa cambiare tutto, ma in realtà soprattutto oggi, in realtà cambia poco, molto poco.
Te sei piu’ informaza e attenta di me per trarre conclusioni piu appropriate, io do solo un giudizio di “panza” che probabilmente avrà un suo fondo di verità, oppure resterà un sentimento un po’ cosi-
Il PaCS, certo che l’ho contratto, altre forme qui non ve ne sono, é perfettibile ancora per quel che riguarda l’eredità, ma certo é una offerta per TUTTI coloro che vogliono unirsi senza gli sfronzoli obsoleti e iper costosi di un matrimonio.
Ma il discorso, come sai, é molto piu’ ampio, c’é un lavoro da fare in Italia profondo, ricordo a chi non lo sapesse, il numero ancora esorbitante di ragazzi e ragazze gay che vengono sbattuti fuori casa a 18 anni da genitori incapaci e inadatti, la mancanza di una legge contro l’omofobia (ti dicono, ma tanto se qualcuno viene pestato, per x, y ragioni,non é la stessa cosa?!?), e poi il PaCS non regola il problema dei figli di coppie gay che già esistono, e per l’uguaglianza, o si impedisce a tutti di sposarsi, o lo si permette a tutti, sembra semplice ma non lo é, la discriminante legata al sesso é pari a quella che la donna subiva ancora negli anni ’50.
Renzi parla di PaCS, ma non credo sia intimamente convinto di portare avanti una battaglia chiara e inequivoca su matrimonio (per tutti!8 con adozione, senza che chi lo desidera debba farlo a sue spese viaggiando in mezzo mondo.
Poi Chiara,scusa, ma stai vedendo la lista dei suoi “supporter”?!? Lele Mora, la Minetti, Berlusconi, Fede e mi fermo qui per pietà….alla prossima fermata saliranno Cicciolina (sicuramente sarebbe la migliore!), il Mago Otelma e Vanna Marchi?!? Renzi sta diventando una moda, come Facebook (infatti il profilo io non l’ho) e come le Converse (the right to get dirty) e anche quelle non mi piacciono.
No grazie, io non salgo, ma osservo da lontano….
Obama si candidò contro la volontà del suo partito, sono stati gli elettori a legittimarlo. Per esempio. Come è accaduto a Firenze, mi duole ricordartelo. E come porrebbe accadere ancora alle primarie.
Certo Chiara, ma chi in USA sceglie i candidati che devono essere scelti? Non la base dei partiti che sono chewingum per chi ha denti e tasche per masticarli. Poi, come ho detto altrove, inviterei i detrattori di Renzi a chiudere la polemica che serve solo a dare sostanza al vuoto del personaggio.
Marzio: dico quello che è, alle primarie gli americani scelgono, fra i vari candidati, quello che poi diverrà il candidato unico alla sfida per la presidenza. Ti risulta che sia così?! A me si.
Paolo: se non sbaglio, tu hai usufruito dei Pacs, e dunque sai che funzionano, ma ti invito a riflettere su un’altra questione, e cioè che i Pacs tutelano le coppie di fatto, non solo omo ma anche eterosessuali, e dunque mi sembra, come ho sempre pensato, che siamo necessari per colmare un vuoto legislativo grave che persiste solo in Italia. Poi, sul cambiamento: io credo che oggi sia non solo auspicabile ma proprio doveroso porsi l’obbiettivo di un radicale cambiamento del sistema, e non capisco perchè dovrei diffidare di chi si impegna a farlo. Io diffido di chi non lo vuole.
Non vorrei che sembrasse un dialogo tra sordi, Chiara ha un grande senso umoristico e lo dimostra ogni volta. Pero’ su Renzi, a mio modestissimo avviso, sei troppo ottimista e speranzosa, in questi tempi di crisi mi sembra piu’ ragionevole diffidare di chi si propone di rimettere le cose in sesto piuttosto che dargli credito!
Magari sbaglio, ma Renzi ha avuto sostegni anhe dal PD che vuole rottamare, suona un po’ come sputare nel piatto dove si é mangiato e si mangia, lui ha diritto di proporsi, ma anche gli altri hanno diritti di partito, altrimenti si dovrebbe azzerare la classe politica dalla A alla Z, sarebbe bello, ma é un’utopia, si deve fare i conti con il materiale umano esistente.
Renzi pero’ predica bene, ma razzola già male, c’é la storia oscura della sua condanna a Firenze per quei 16.000 euro e poi come bene lo hanno sottolineato i radicali, l’affissione di manifesti non autorizzata a Roma…insomma, se questi sono i suoi inizi…
Quanto alla sua magnanima elargizione del PaCS, scusa Chiara, ma il PaCS veniva approvato on Francia nel 1999 mi pare, ora é passato di moda, una persona con senso della giustizia sociale e consapevole dei tempi attuali, non propone il PaCS , ma propone di eliminre definitivamente la discriminante sessuale, proponendo a tutti i cittadini maggiorenni di potersi sposare e poter adottare. 100.000 figli di coppie gay in Italia non hanno nessuna tutela, ed é una vergogna civile e morale.
Uno con le palle, laico, che conosce la realtà della gente, questo propone Chiara, le briciole sono fuori tempo massimo.
Quando sento poi che talmente gravi sono i problemi dell’Italia che il problema dei diritti negati e calpestati della comunità gay non sono all’ordine del giorno, beh, io penso che si dovrebbe cominciare proprio da là.
” I cittadini americani decidono di candidare “. Ma che dici Chiara, che dici?
Angelo: così è la politica, ma vedi quelli pronti a stare di volta in volta dalla parte giusta ci saranno sempre, solo che sei si riesce a riformare profondamente un sistema ed a renderlo migliore, anche questo saranno sempre meno perchè avranno meno spazio di manovra.
Marzio: il sistema americano, come tutti i sistemi, ha certo molti limiti, ma la partecipazione è autentica, garantita e tutelata. Le primarie durano mesi, si svolgono in tutti gli stati e sono i cittadini che decidono chi candidare. Intanto impariamo a fare questo, noi che abbiamo il Porcellum che se tu volessi spiegarci ad un americano, ma anche ad un inglese, un tedesco, un olandese, un francese ecc…avresti più problemi che a convincerlo che gli asini volano.
Duemila anni di cattolicesimo ci insegnano l’interscambio costante tra diavolo e acquasanta al fine di controllare il secolo, Il meccanismo dell’integrazione passa dalla condanna alla comprensione, poi tocca al perdono, quindi all’assoluzione e infine di nuovo scatta la condanna. La storia della chiesa è la storia di questo meccanismo riprodotto come paradigma. Renzi è nella fase obbligata della comprensione quindi include i PACS nel programma. Ma la speranza è che il suo cattolicesimo sia tanto di facciata da finire alle ballodole, e questo è facile, altrimenti stai certa che Renzi ottantenne vedrà i PACS come il fumo negli occhi e avrà mille argomenti per spiegarcelo. Poi le vicende del PD, ma di ogni altro partito, danno l’occasione per chiederci perché in Italia si debba introdurre il modello americano, dove congresso e primarie di partito coincidono, e per i restanti quattro anni compreso il medio termine tutto passa in mano alle lobbies. Sarebbe questa la partecipazione?
Cara Chiara,
qui a Salerno ogni iniziativa a sostegno di Renzi è stata bloccata (per usare un eufemismo!) in attesa dell’arrivo di Bersani, che giovedì, davanti ad una folla delle grandi occasioni, sarà intervistato dal direttore de l’Unità insieme al sindaco De Luca. Quando ti dicevo che i compagni di strada bisogna sceglierli bene e che quelli che sembrano prima amici poi magari non lo sono più o non lo sono mai stati, è esattamente a questo che mi riferivo …
Caro Marzio, in realtà tu mi sopravvaluti. Non ho la forza di sfasciare il Pd, che se la cava già benissimo da solo, mi limito a fare la sintesi dell’immame sciocchezzaio prodotto dalla dirigenza del partito. Per il resto, due piccoli appunti: non ho mai detto nè pensato che alle primarie dovrebbe presentarsi tutta Italia, ma rivendico la libertà di scelta dei singoli cittadini. Poi, Bersani è stato eletto tre anni fa, con tutto quello che è accaduto nel frattempo un partito che lo votasse tout court alle primarie solo per presunta coerenza mostrerebbe solo di essere rimasto indietro. Infine: non so come possa essere giudicato integralista cattolico uno che nel suo programma – che certamente avrai letto per intero sul suo sito – mette i Pacs e la totale riforma della Legge 40 in chiave europea. Cosa che non troverai nel,programma di nessun altro candidato e\o partito.
Chiara, l’articolo è divertente ma rischia il grillismo. Detto in soldoni: se alle primarie PD andassero a votare una decina di milioni di italiani, le elezioni politiche non sarebbero una comica? E non sospetterai proprio in me un filorosso se rivendico a Bersani la richiesta di coerenza tra il voto del congresso che lo elesse segretario del partito e voto nelle primarie. Se questa coerenza non c’è le primarie sostituirebbero i risultati del congresso, mostrando nell’esempio del PD una strada per giungere alla sfoscio e non alla rigenerazione della forma partito, di qualsiasi partito. E qua rispunta la formella dell’integralismo cattolico del tuo amato Renzi. Ma tu sei liberale.