
Sembra che non ce ne sia mai abbastanza, finché non arriva un’alluvione. Lo sanno bene a Brescia, dove hanno votato, negli ultimi 12 mesi, tre volte. A settembre per il Parlamento, e una premier di FdI. A febbraio per un Presidente di Regione Leghista. Ieri per un sindaco del PD. Qualcuno vorrebbe che da queste oscillazione si potesse leggere il futuro dei partiti. Io credo si possa solo vedere in trasparenza la fortissima stanchezza degli elettori. Non è astensionismo, è legittima difesa. Dovendo tracciare un quadro delle perfomance, alcune cose si possono dire:
FDI NON SFONDA
Non che vada male eh, Giorgia è ancora la locomotiva della coalizione più forte. Ma il 30% non lo fa nemmeno a Latina, dove pure il centrodestra fa il 70% e vince (buona la terza in ogni caso). Questo un pizzico di riflessione dovrebbe comandarla. A Brescia fa il 16. In Veneto è costantemente dietro le civiche dei Sindaci. Segno che al Nord Giorgia ha convinto a settembre, ma il Nord si fida di LEI, non dei suoi apparati. E quando si deve votare per il sindaco, la gente vota il Sindaco e la sua lista. Non Roma, non l’ideologia.
LA LEGA NON FONDE
Il motore verde forse grippa, ma non fonde. Qualcuno, come il Sole 24 Ore, parla di sua avanzata. Dove e come non sappiamo, visto il sontuoso 3,87% di Siena (col Sindaco uscente in quota propria) o l’anemico 10% a Pisa. A Brescia è dietro FdI, come pure a Vicenza. A Treviso è dietro la civica del Sindaco, che arriva vicino a doppiarla. Insomma, non un fine settimana esaltante neppure nei fortini storici. Resiste nella Latina di Durigon, ma non credo possa essere vantato come un successo.
FI ESISTE
Altro non si può dire, ma di sicuro non era scontato. Nel voto in provincia Monzese coglie vittorie significative, come Carate Brianza. Ancona può essere un capovolgimento storico. Insomma, c’è. E c’è nonostante i video di Silvio, un crimine contro la comunicazione politica da ergastolo. Poi, oh, nessuno pretendeva i grandi numeri. E le città restano imprendibili. Va detto.
PD: SCHLEIN, QUO VADIS?
Sì, sì. Brescia. Sì, sì il M5S non esiste sui territori. ok. Ma siamo 4-2 per Giorgia, Per carità, è appena arrivata non si può dirle nulla. Ma la grande onda di ottimismo non c’è, poco da dire. E soprattutto dipende tutto dalla desistenza di Conte. Non proprio un viatico entusiasmante per il 2024.
5 NON SONO LE STELLE, E’ IL MASSIMO CHE POSSONO PRENDERE
Sì, beh, direi che tutto ciò che si poteva dire della perfomance di Conte è nel titolo. Va così da vent’anni, è andata così pure stavolta.
TERZI POLLI STRAORDINARI E DOVE TROVARLI
In teoria hanno corso anche Renzi e Calenda. In pratica non se ne sono accorti manco i loro elettori.
In sunto: è stato un voto locale ed iperlocalistico. Come dovrebbe essere sempre il voto per il sindaco di Lazzate, provincia di Monza. Solo che in questo paese di fenomeni, veri o autopercepiti, non ci siamo abituati. E di fronte alle foglie che diventano verdi d’estate siamo portati ad accusare di complotto la natura ed i suoi oscuri e immaginari padroni.
Luca Rampazzo

fatevene una ragione, il voto va superato. la rappresentanza va trovata con altri mezzi. chi la racconta meglio vince, vi pare un buon sistema per gestire il paese? c’èbisogno di un’amministrazione che realizzi quello che serve alla società per crescere non per favorire quel o quell’altro partito che ha vinto le elezioni. io suggerisco il sorteggio con modifiche alla costituzione per reggere un manipolo di cittadini (385 per calcoli statistici – campione casuale -) che non necessariamente hanno esperienza politica (posto che oggi ne abbiano).