Era una storia ricorrente ai tempi della vecchia e spesso rimpianta prima Repubblica e più precisamente ai tempi in cui la politica si nutriva ancora di simboli, di appartenenza, idee chiare e contrapposizioni ideologiche che distinguevano imprescindibilmente i cattolici democristiani dai comunisti e dai laici più in generale.
Erano anni in cui ad ogni appuntamento elettorale non mancavano mai richiami ‘evangelici’ al voto corretto dai pulpiti delle chiese, e i cattolici più osservanti e oltranzisti rispondevano in coro: ‘presenti’.
La Chiesa faceva politica e il suo partito era la Democrazia Cristiana.
Dopo oltre mezzo secolo oggi la Chiesa continua a far politica e sia nel centrodestra che nel centrosinistra, tranne per alcune eccezioni tra cui spiccano i Radicali, tutti fanno a gara a chi si dimostri il più indicato a raccoglierne il messaggio e il conseguente pacchetto di voti.
Oggi tutti si sentono ‘moderati’, nei valori, nelle prospettive politiche, negli ideali.
E dal pulpito, questa volta mediatico, delle televisioni, il cardinale di turno istruisce sull’importanza del sostegno a quei partiti che tra i propri valori annoveri il rispetto per la vita.
La solita vetera lagnosa ‘polpetta’ clericale contro la legge 194 e le leggi laiche di uno stato aconfessionale.
E, come tanti anni fa, i cattolici più osservanti e oltranzisti hanno risposto in coro: ‘presenti’.
Ho il sospetto che l’Italia rimarrà sempre un’ ‘Italietta’ finché non sapremo distinguere ‘quello che è di Cesare da quello che è di Dio’, e non rispetteremo e garantiremo i diritti sacrosanti dei cittadini di uno stato laico, indipendentemente dai dettami degli insegnamenti religiosi.
Rosita Bimbi

Le “Parole SANTE! ” tradotte in parole povere ,suonano così : fatti gli affari tuoi e lascia che ciascuno si faccia i propri.
Poco sociale ,in soldoni ,ma molto laico .
…de gustibus…Ed il laico risulta maestro sociale,mentre il credente è accusato di asocialità.
Resta poi il diritto del “laico ” a pontificare , mentre quello del “Pontefice” viene negato.
Così va il mondo…
Parole SANTE!
Cara Rosita: niente da eccepire! Purtroppo quanto hai scritto in questo breve pezzo è sacrosanto, condivisibile, e – purtroppo – disarmante!
Un caro saluto,
Claudio Tirinnanzi