• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il vero virus che il Covid non ha fermato: il caos informativo

La pandemia avrebbe dovuto insegnarci una cosa fondamentale: nelle emergenze sanitarie la comunicazione non è un elemento secondario, ma parte stessa della risposta pubblica. Non a caso l’OMS ha introdotto il concetto di “infodemia” per descrivere quel flusso continuo e disordinato di informazioni – corrette, scorrette, parziali o fuori contesto – che accompagna ogni crisi epidemica e rende difficile distinguere ciò che conta davvero. Ed è proprio questo il punto centrale: l’infodemia non coincide semplicemente con la disinformazione.

di Angelo Santoro | 16 Maggio 2026

La pandemia avrebbe dovuto insegnarci una cosa fondamentale: nelle emergenze sanitarie la comunicazione non è un elemento secondario, ma parte stessa della risposta pubblica. Non a caso l’OMS ha introdotto il concetto di “infodemia” per descrivere quel flusso continuo e disordinato di informazioni – corrette, scorrette, parziali o fuori contesto – che accompagna ogni crisi epidemica e rende difficile distinguere ciò che conta davvero. Ed è proprio questo il punto centrale: l’infodemia non coincide semplicemente con la disinformazione. Anche dati scientificamente corretti possono generare percezioni distorte se vengono diffusi senza contesto, senza proporzioni, senza spiegare la reale dimensione del rischio. Numeri isolati, confronti mancanti e titoli sensazionalistici finiscono così per alterare la comprensione pubblica più delle fake news stesse. Durante il Covid numerosi studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali hanno evidenziato come la gestione dell’informazione sia ormai parte integrante della preparazione sanitaria moderna. Eppure terminata la fase più acuta della pandemia il sistema mediatico è rapidamente tornato alle sue dinamiche abituali: velocità, frammentazione, ricerca dell’impatto emotivo, competizione sul titolo più allarmante. Così la salute pubblica viene spesso trattata con gli stessi meccanismi narrativi della cronaca quotidiana. A questo si aggiunge un problema strutturale del giornalismo contemporaneo. Negli ultimi decenni il giornalismo scientifico italiano ha progressivamente perso spazi, investimenti e autonomia. Molte redazioni specializzate sono state fortemente ridimensionate, e le notizie sanitarie finiscono affidate a cronisti dell’attualità. Si tratta di professionisti preparati e rapidissimi, ma non sempre dotati degli strumenti epidemiologici necessari per interpretare fenomeni complessi. Di conseguenza prevalgono spesso le logiche narrative tipiche della cronaca: il caso eccezionale, il dettaglio drammatico, la storia individuale, lo scenario peggiore. Ma le epidemie raramente possono essere comprese attraverso la sola lente emotiva della cronaca nera, perché il rischio reale e il rischio percepito non coincidono quasi mai. Un virus molto letale ma poco trasmissibile può avere un impatto collettivo inferiore rispetto a un virus meno aggressivo ma capace di diffondersi rapidamente. È un principio basilare dell’epidemiologia, eppure nel racconto mediatico questa distinzione tende a scomparire.

Angelo Santoro

Pubblicato in : Editoriale

Info Angelo Santoro

Angelo Santoro è un giornalista e scrittore. Editorialista di “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti