Gentile Redazione,
il vero vincitore di queste elezioni è Berlusconi. Egli ha vinto non solo per gli aspetti evidenziati dai media, ma anche perché ha finalmente dimostrato che un partito, qualsiasi esso sia, può fare a meno del “territorio”. Forza Italia è una vera e propria azienda nelle sue mani. Il Presidente concede la gestione del partito ad “agenti” che pagano la concessione con tessere forse “fasulle” e non ha bisogno di mediare nulla con la periferia, ovvero con l’elettore. Decide da solo chi va in Parlamento e la politica del partito. Il suo progetto potrebbe considerarsi all’interno del gioco democratico se non fosse riuscito a portare sulla stessa strada gli altri partiti e tutti paiono contenti di aver aumentato la distanza tra cittadini e potere. Io penso che si sia imboccata la direzione sbagliata. E’ aumentato il senso di frustrazione del cittadino nei confronti della speranza di poter incidere sulle decisioni della politica. Oramai la delega è assolutamente in “bianco” e al partito, non all’eletto e ciò secondo me va oltretutto contro i principi Costituzionali. Ma a parte le regole credo che si stia correndo il rischio che il cittadino si “stufi” e sposti la delega a soggetti fuori dal controllo democratico e questa eventuale responsabilità sarà accollata dalla storia tutta a Berlusconi ed ai leaders politici che non hanno da essa preso in tempo le distanze con atti concreti nella direzione opposta.
Cordiali saluti.
Danilo Di Mambro

Vorrei proporre la semplice osservazione del fatto che l’elettore, con la nuova legge elettorale, ha subito un furto. Cerco di spiegarmi. I partiti in fondo si possono considerare una sorta di sovrastruttura in teoria non strettamente necessaria, perchè il parlamento si potrebbe formare anche senza di essi mantenendo il sistema democratico delle libere elezioni. Ora invece sono diventati i destinatari della delega come se fossero essi stessi organi di governo. Non è così, i partiti servono ad organizzare il consenso e la proposta politica, ma i destinatari della mia delega di elettore sono i candidati, persone fisiche con nome e cognome. Danilo