In tempi di corse frenetiche, il tempo della lentezza, dell’abbandono pieno al respiro delle emozioni, è un tempo sempre più raro e prezioso.
Il tempo della lentezza è il tempo di una mattina d’estate poco prima dell’alba camminando in una città silenziosa e deserta. E’ il tempo di un mattino d’inverno con una calda tazza di caffé stretta tra le mani, nel giardino di una casa di campagna, rumorosa come tutte le case di campagna, perché echeggiante dei suoni della natura.
E’ il tempo, come in una bella immagine del film ‘Il favoloso mondo di Amelie’, di infilare una mano in un badile di grano, senza una ragione, ad occhi chiusi, solo per scoprire il gusto di una sensazione nuova.
E’ il tempo di un buon libro, letto senza limiti di tempo, e non nei ritagli del tempo, di una piacevole conversazione con qualcuno con cui si conversi volentieri, di una canzone da ascoltare in silenzio o da cantare mentre si ascolta.
E’ il tempo di dire ‘ti voglio bene’ a qualcuno che non se lo aspetta e guardarlo negli occhi per scoprire che effetto produce la nostra improvvisa esternazione.
Il tempo della lentezza è il tempo per capire quello di cui si ha bisogno e prendersi cura di sé.
Il tempo della lentezza è l’unico tempo in cui, lontano dal frastuono di ogni giorno, ci si accorge, a volte sorprendentemente, che si è ancora vivi, vibranti di Vita.
Rosita Bimbi

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