Ho di recente ascoltato una trasmissione radiofonica sul risparmio energetico in cui un radioascoltatore si vantava di lasciare accese le luci di casa anche in sua assenza. Mi è sembrato l’atteggiamento tipico snobista di chi si compiace della propria anticonvenzionalità. Come se il tema del risparmio energetico fosse un argomento partorito da una certa elite intellettuale che, divenuto quasi un fenomeno di moda, abbia generato, per contrapposizione, il dissenso provocatorio di chi si vanta di vivere da anticonformista. Ma i concetti base del risparmio energetico (spegnere le luci quando non servono, moderare la temperatura programmata del termostato o del climatizzatore, chiudere il rubinetto mentre si strofinano i denti o mentre ci si insapona durante la doccia, ecc. ecc.) non sono il manifesto di una corrente politica o di una tendenza modaiola, ma semplici richiami al buon senso contro la logica sprecona di chi è abituato ad abusare di tutto quello che ha.
Rosita Bimbi

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