..che voleva , come tutti i partiti, governare, e, come in tutti i partiti, sostenevano di essere i migliori. Ma ne erano anche profondamente convinti, tanto è vero che consideravano un po’ offensive le domande sui loro programmi futuri e sulle loro attività passate. Loro erano lì per insegnare alla gente a essere più buoni e scegliere i migliori con cui allearsi, oppure, onore estremo, chiedere di aderire al loro glorioso partito.
Se vincevano, convocavano un’orda di professori per decidere le cose da fare, e ne discutevano fin quando perdevano. Se perdevano, la cosa li stupiva talmente e pure li offendeva, per cui si chiudevano per mesi e anni in silenzio sdegnoso, pensando che il popolo sarebbe corso in ginocchio a chiedere loro perdono .
Non succedeva così, e allora discutevano al loro interno come mai, e candidavano qualche magistrato per mettere un po’ di paura a quelli che non stavano con loro. I magistrati, per definizione, non sbagliano mai, soprattutto quando incriminano 1200 concorrenti del grande partito e arrivano alla condanna definitiva di poco più di 50: diventano eroi nazionali.
L’unica cosa su cui nel grande partito erano tutti d’accordo è che chi si provava a fare opposizione senza aspettare la loro guida era un gran maleducato, e non lo avrebbero più invitato a prendere il tè coi biscottini dalla nonna, che stava su un colle tanto bello.
Siccome erano tanto buoni, si fidavano di tutti quelli che gli sorridevano, soprattutto se erano grandi finanzieri oppure gente che andava in chiesa, e chiedevano spesso il loro consiglio e i loro uomini.
Nel frattempo, erano sempre meno quelli che volevano stare nel loro partito. C’erano grandi città, dove loro governavano tutto, e gli iscritti erano meno degli eletti, dei consulenti e dei dirigenti delle società partecipate. Per organizzare le loro feste dovevano assumere a termine dei giovani, perchè i loro erano pochissimi, e quelli assunti si divertivano molto a fare le imitazioni dei loro pomposi discorsi senza contenuti.
Questa situazione non sfuggì a alcune organizzazioni collegate alla Chiesa e molto efficenti. Che cominciarono a fare molti graditissimi iscritti, a organizzare le cose, e così, finalmente, al congresso nazionale del 2012, si poterono misurare i legionari di Cristo con i seguaci di Levebvre, i ciellini con i seguaci delll’Opus Dei e si ebbe un congresso combattuto e partecipato e un grande rinnovamento. Per i leader storici, nonna compresa, fu organizzato un pio ricovero (erano tutti un po’ anziani e quelli meno sognavano troppo) tenuto dalle Pie Calcionatrici di San Giuseppe, e lì venivano organizzati tra loro profondi e interminabili dibattiti e persino pubblicata una rivista teorica coi loro scritti. Essendo la rivista compresa nella retta, finalmente non ebbero problemi di abbonamento.
Claudio Bellavita

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