
(fonte Wikimedia Commons)
Sento troppe lezioni sul significato del 25 aprile. Mio nonno paterno anarchico sin dal 1918 fu deportato a Berlino nel 1943, mio padre a 17 anni si unì, combattendo, alle forze partigiane sulle Alpi Apuane venendo ferito lievemente e successivamente decorato con croce di guerra del generale Alexander nella provincia di Massa e Carrara, medaglia d’oro per la Resistenza al valor civile. Da loro ho imparato due cose: l’umiltà e l’assoluta mancanza di retorica….. certe cose si fanno in silenzio senza sventolio di vessilli di partiti, senza arrogarsi meriti che non si hanno e forse non si comprendono nemmeno sino in fondo….P.s. il mio grande piccolo babbo (che ho apprezzato di più quando alla prematura scomparsa di mia mamma ha svolto il duplice ruolo di genitore, piuttosto che il politico e il sindaco di San Donato Milanese) non ha mai ricevuto la pensione di ferito di guerra perchè a differenza di molti altri non ritenne giusto fare domanda allo Stato Italiano…
Cesare Mannucci

il 25 APRILE siano stati sconfitti i nostri soldati muoiono non hanno più nazionalità – La liberazione è la sconfitta più umiliante – La guerra civile durante una guerra – La Germania giorni fa ha risposto agli USA “non abbiamo mai firmato un trattato di pace” e lo stesso giorno ha riconosciuto alle SS il titolo di EROI NAZIONALI
il 25 aprile al pulce salta sull’elefante che avanza dichiara “ho vinto”
non c’è nulla da festeggiare, meglio festeggiare il 27 dicembre
La resa si svolse a partire dall’8 settembre 1943 il Re firma l’armistizio di Cassibile, lasciando l’esercito in prima linea in Russia e altri fronti
e inizia la guerra civile, già iniziata dagli ebrei
il 23 settembre 1943 nasce la Repubblica Sociale Italiana sino al 25 aprile 1945 con la fine della seconda guerra mondiale per l’Italia.
il 9 maggio 1946 abdicazione del Re Vittorio Emanuele III
il referendum del 2 giugno 1946
il 13 giugno 1946 il Re va in esilio a Cascais con la sua famiglia,
Le sedute dell’Assemblea Costituente si svolsero fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948.
il 27 dicembre 1947 il Presidente della Repubblica Enrico e Nicola firma la Costituzione Italiana controfirmata da
Umberto Terracini Presidente dell’Assemblea Costituente
Alcide De Gasperi Presidente del Consiglio dei Ministri
Giuseppe Grassi Guardasigilli
La nostra “bella” Costituzione è stata (e continua ad essere) il massimo compromesso politico fra gli attori/comparse del passato e le comparse del presente che governano il popolo con i riti più prossimi ai loro palcoscenici.
Queste Testimonianze hanno dato sempre fastidio alla seconda chiesa italiota i cui evangelismi continuiamo a sorbirci.