
La Cina ha assunto un ruolo più attivo nel fornire supporto umanitario e nel porsi come potenziale mediatore per la pace in Ucraina. L’Ucraina ha ufficialmente invitato la Cina a partecipare attivamente per raggiungere una “pace giusta”, riconoscendo a Pechino un ruolo influente per porre fine al conflitto. Nonostante la Cina mantenga una forte partnership strategica con la Russia, Pechino ribadisce costantemente il rispetto per l’integrità territoriale e la sovranità di tutti i paesi, inclusa l’Ucraina. Il ministro degli Esteri Wang Yi ha affermato che la Cina è pronta a fornire “nuovi aiuti umanitari” all’Ucraina, durante un colloquio con il suo omologo ucraino alla conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Le relazioni tra Cina e Ucraina devono rimanere sulla buona strada. La Cina è pronta a fornire nuovi aiuti umanitari all’Ucraina”, ha detto ad Andrii Sybiha, secondo un comunicato pubblicato dal media statale cinese Cctv. Nessun rappresentante dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali sarà presente alla nuova tornata di trattative tra Russia, Ucraina e Usa in programma il 17 e 18 febbraio a Ginevra. Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass. “E’ solo un formato trilaterale, cioè tra Russia, America e Ucraina, non ci saranno europei”, ha sottolineato il portavoce del presidente Vladimir Putin. L’Onu deve essere messa “a regime” perché “tutti concordano sulla necessità di una riforma e stiamo spingendo con forza affinché l’Onu torni alle origini, a quella funzione di peacemaking (pacificazione) e peacekeeping (mantenimento della pace) che è stata fondamentale fin dalla sua fondazione”, e “Trump farà all’Onu quello che sta facendo alla Nato”. Lo ha detto l’ambasciatore statunitense all’Onu Michael Waltz intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Secondo le mie valutazioni personali, questa guerra finirà solo quando la Russia sarà almeno economicamente e, potenzialmente, militarmente esausta. Ci stiamo avvicinando a quel momento, ma non ci siamo ancora”, ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in merito alla guerra in Ucraina, durante l’intervista successiva al suo intervento alla Conferenza di Monaco. “Ho detto nel mio discorso che abbiamo fatto molto per raggiungere questo obiettivo, ma non siamo ancora arrivati. La Russia deve rinunciare a questa terribile guerra contro l’Ucraina. E dobbiamo fare tutto il necessario per portarla al punto in cui non veda più alcun vantaggio nel continuare questa guerra terribile”, ha proseguito Merz. Gli Europei non possono più dare per scontato l’alleanza transatlantica ma gli Usa devono capire che “neanche loro sono abbastanza potenti per farcela da soli” e che “la Nato è un vantaggio competitivo non solo per l’Europa ma anche per gli Usa”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. “L’Europa ha bisogno di un’industria della difesa indipendente e forte, in collaborazione con gli Stati Uniti. Credo che l’Europa debba essere indipendente e avere solide garanzie di sicurezza. Sono convinto che l’Ucraina sia un partner forte, un buon partner con una reale esperienza acquisita attraverso questa guerra, una guerra tragica. Ma siamo pronti a condividerla, pronti a essere partner, pronti a sostenere l’Europa e, naturalmente, contiamo su un partenariato strategico con la Germania e altri paesi europei. “Ho avuto primi colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron sulla deterrenza nucleare europea”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in apertura della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Rispettiamo rigorosamente i nostri obblighi legali. Questo sarà pienamente integrato nella nostra condivisione nucleare all’interno della NATO e non ci saranno differenze nei livelli di sicurezza in Europa”, ha sottolineato. Gli ambasciatori Ue (Coreper – Comitato dei rappresentanti permanenti è il principale organo preparatorio del Consiglio dell’Unione europea, composto dagli ambasciatori degli Stati membri a Bruxelles) hanno esaminato nuovamente il 20esimo pacchetto sanzioni sulla base dei nuovi testi aggiornati dalla presidenza di turno cipriota, che hanno anche incorporato le osservazioni del gruppo di lavoro giuridico. Lunedì – a quanto si apprende – è prevista una riunione con l’inviato speciale per le sanzioni O’Sullivan e mercoledì il Coreper proseguirà i lavori sulla base dei testi rivisti. Sebbene siano state sollevate diverse osservazioni, tutti i paesi presenti hanno riconosciuto che il pacchetto deve rimanere “ambizioso” e che si deve procedere “rapidamente” alla sua adozione.
Giuseppe Basilico

La Cina è l’unico Paese a mantenere equilibrio.
Se l’UE avesse inviato aiuti umanitari, anziché armi, non solo le morti sarebbero state minori, ma la guerra sarebbe finita da un pezzo e si sarebbe cercata una soluzione condivisa.
L’UE, purtroppo, serva prima della famiglia Biden e poi trovatasi spiazzata e senza una strategia (che mai ha avuto perché l’UE rimane un gruppo incoerente al servizio dei desideri altrui) ha gettato le basi per la sua stessa implosione e per una ulteriore subalternità.