Dopo un anno di situazione di emergenza occorre vincere la guerra contro il Covid e superare la crisi economica. Ma questo governo era adeguato per farlo?
Questo Governo lo avrei voluto più incisivo ed efficace con provvedimenti strutturali invece di agire volta per volta sui ristori e di elargirci una sventagliata di bonus per monopattini, biciclette, facciate, rubinetti, auto ecc.
Il lato positivo di questo governo è che ogni alternativa sarebbe stata peggiore. Cosa accadrebbe se le urne dessero (come prevedo) la vittoria ai sovranisti, e l’Italia si mettesse in conflitto con l’Europa proprio mentre attendiamo di avere il recovery fund senza il quale saremmo messi male.. ma proprio male?
Le ragioni di Renzi non le discuto, ma in questo momento una crisi senza altra alternativa che le elezioni anticipate mi sembra pericolosa. Anche perché dopo un contrasto così forte in Senato, tornare tutti insieme con simpatia per un patto di legislatura mi sembra arduo. Ma forse mi sbaglio perché alle ardite circonvoluzioni della politica italiana dovrei essere abituato
Ebbene, dati alla mano sembra chiaro che le norme anti covid sono efficaci per contenere la pandemia e per ridurne la diffusione ma che sarà difficile sradicarla senza il vaccino.
Eppure ogni giorno i media ci segnalano che proprio il vaccino subisce ritardi per le forniture. Avrei voluto sentire i competenti organi istituzionali a cominciare dal Ministro della salute dire che stiamo cercando in tempi rapidi vaccini magari da altre case farmaceutiche…non mi basta certo sapere che faremo un’azione legale per un eventuale risarcimento.
Sarebbe bene ricordare che anche la crisi economica dipende soprattutto dal fattore vaccini perché questa altalena di zone rosse, arancioni e gialle anche quando la riapertura è consentita non dà sicurezze, non consente investimenti e la situazione economica rischia di precipitare.
Quindi per gli operatori economici non sono i ristori ma la sconfitta del virus che consenta le riaperture ciò che conta veramente
E dobbiamo tener presente che i Paesi dove la vaccinazione procede speditamente saranno anche i primi a innestare la marcia della ripresa economica lasciando noi indietro.
Ed esorto a non dimenticare gli anziani che ogni giorno sono sottoposti a uno stress crescente . Ormai è un anno che viviamo confinati, privi di relazioni sociali e di contatti umani. L’unica speranza l’abbiamo riposta nel vaccino. .sentir dire ogni giorno che siamo in ritardo e sentire dire anche alcuni vaccini potrebbero essere validi solo per persone under 55 non è certo un’iniezione di ottimismo.
A marzo e aprile scorso c’erano bandiere, c’era chi cantava dai balconi . E ora ? Oggi c’è preoccupazione anche per le varianti …Ma questo ci dà un insegnamento ! . Se il virus corre e sembra si dia da fare per radicarsi …. noi dobbiamo correre di più.
Eppure anche questi ritardi nelle forniture che allungano i tempi non hanno provocato reazioni nella gente, nemmeno nella popolazione anziana. Mi sono consultato via mail con alcuni coetanei ultrasettantenni per i quali il vaccino slitterà ancora di più ma non ho avuto risposte.. Indifferenza? O rassegnazione? Non saprei. Ma certo è che in questa nuova “guerra” non c’ è lo spirito del Piave.
C’è invece fermento sulla questione delle seconde case….tanto da richiedere un apposito decreto . Mah !
Gabriele Parenti

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