Firenze, centro commerciale e finanziario nell’Europa medievale……
Firenze, patria del rinascimento italiano……
Firenze, culla dell’arte e dell’architettura……
Firenze patrimonio mondiale dell’umanità ..….
…… ma Firenze è stata anche un importante crocevia della storia risorgimentale e post unitaria dell’Italia, svolgendo sempre ruoli di primissimo piano nelle vicende politiche, culturali ed economiche del paese; non è casuale, infatti, che Firenze sia stata scelta quale capitale dello Stato italiano nel 1865, all’epoca della dinastia sabauda, prima dell’annessione di Roma, oltre che per la sua posizione geografica, centrale rispetto al neonato stato unitario, anche come riconoscimento per il suo alto impegno ai fermenti risorgimentali…….
….e di testimonianze e opere che ancora oggi tengono viva la fiamma del patriottismo, rivelano la vocazione risorgimentale di Firenze, nonché la sua partecipazione agli eventi e alle gesta dei protagonisti del periodo storico che successivamente al 1848 portò all’unità d’Italia, all’affermarsi dei valori risorgimentali di libertà e democrazia e alla nascita della nazione, ve ne sono molte nel territorio cittadino e stanno li a dimostrare a tutti che la città è stata sempre protagonista nella lotta per l’indipendenza.
Rivivere il risorgimento, significa prima di tutto comprenderlo; comprenderne le radici, le motivazioni, le speranze, gli obiettivi, i progetti per i quali, in nome dell’Italia unita, si è battuto il popolo italiano intero, contro la decadenza che da decenni ormai imperversava nell’intera penisola….
…. e ci aiuta a comprendere la straordinaria e intensa stagione del movimento risorgimentale una bella opera, recentemente pubblicata dalla casa editrice Lucio Pugliese, per il Circolo Piero Gobetti di Firenze, dal titolo significativo, “Firenze – Percorsi risorgimentali”, scritto da Adalberto Scarlino, già più volte consigliere e assessore al Comune di Firenze e Silvestra Bietoletti, docente presso la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti e autrice di numerose pubblicazioni di storia dell’arte.
Il libro ci guida attraverso un percorso virtuale in tutti quei luoghi di Firenze ove sono stati posti monumenti, lapidi commemorative o dipinti, che testimoniano in modo tangibile alcune delle tappe più significative della nostra storia risorgimentale e post unitaria. Questo percorso, che come dice l’autrice nella prefazione, “non tiene conto delle opere metaforicamente allusive alle istanze risorgimantali, né ai cambiamenti urbanistici dovuti al ruolo di capitale d’Italia assunto da Firenze nel primo decennio dell’Unità e nemmeno degli edifici pubblici allora costruiti e improntati ad uno stile che si proponeva come ‘nazionale‘”, si articola in due direttrici: il percorso urbano, che si snoda all’interno dei quattro quartieri storici della città (Santo Spirito, Santa Croce, Santa Maria Novella e San Giovanni) in cui si rievocano i luoghi dei grandi scontri bellici, le figure dei loro protagonisti e le commemorazioni di coloro che hanno dato la vita per l’ideale unitario ed il percorso museale nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, all’interno delle cui sale sono esposti dipinti celebrativi raffiguranti episodi, persone e luoghi della gloriosa e strenua lotta sostenuta dal popolo italiano per la liberazione dal giogo straniero.
Il libro, che offre affreschi di grande suggestione facendo rivivere al lettore i momenti più alti della nostra storia e nei quali è fortemente radicato il sentimento nazionale, ha un’interessante appendice, in cui gli architetti Pierluigi Costa e Andrea Viero illustrano, con dovizia di particolari, il magnifico rinnovamento urbanistico che la città di Firenze ebbe, soprattutto per opera di Giuseppe Poggi, a seguito della sua designazione a capitale del Regno d’Italia nel 1861; significativi, a questo proposito, sono anche i cambiamenti nella toponomastica, con ampio ricorso, nella denominazione delle strade e delle piazze, a personaggi, luoghi e fatti della nostra storia risorgimentale…….
…… e in questo momento così difficile della nostra storia politica, in cui si sta lentamente offuscando il sentimento nazionale unitario che richiama alla memoria la decadenza stessa del periodo pre risorgimentale, è fortemente sentita, nella gran parte della popolazione, l’esigenza di recuperare i valori del Risorgimento che infondano un nuovo slancio alla vita politica, economica e sociale della nostra Patria e i “percorsi risorgimentali”, che ci propongono Adalberto Scarlino e Silvestra Bietoletti, ce ne offrono una straordinaria occasione.
By Picche
SILVESTRA BIETOLETTI
Laureata in storia dell’arte moderna, collabora con la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti. Fra i suoi lavori più recenti sull’arte del XIX e del XX secolo, vi sono I Macchiaioli, Firenze 2001; Ottocento italiano (con Michele Dantini), Firenze 2002; La pittura di paesaggio in Italia. L’Ottocento, a cura di C. Sisi, Milano 2003; Neoclassicismo e Romanticismo 1770 – 1840, Firenze 2005. Attualmente cura il catalogo delle opere otto-novecentesche del Museo Nazionale di Palazzo Mansi a Lucca.

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