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Il Risk off favorisce il biglietto verde

Sempre sul fronte dei cambi, discesa per il dollaro australiano, dopo che nella notte, la Rba ha mantenuto il tasso di sconto al 4.1%, nella prima riunione sotto il nuovo Governatore Michele Bullock, portando così a quattro le sedute senza rialzo del costo del denaro. In ogni caso nello statement si legge che potrebbe essere necessario rialzare ancora i tassi nel prossimo futuro per riportare l’inflazione nell’obiettivo 2-3 per cento per la fine del 2025. AudUsd sceso a 0.6317, quasi 200 pips pari a oltre il 3% di discesa da venerdì, quindi in meno di due sedute operative complete. 150 pips di discesa anche per NzdUsd arrivato a ridosso dei supporti chiave di 0.5855. Sceso anche il cross AudNzd sotto quota 1.0700. E il tutto mentre il UsdJpy è ormai a 150 Jpy per dollaro, con possibili interventi della Boj che però, da quando c’è Ueda governatore, non è ancora intervenuta a sostegno della valuta nonostante le ripetute minacce. Vedremo  fino dove, la speculazione, spingerà e tirerà la corsa. Ma il mercato da questo punto di vista, diventa intrigante. E non dimentichiamoci ì che venerdì è giorno di Payrolls.

di Saverio Berlinzani | 3 Ottobre 2023

Poche speranze, almeno per il momento, di assistere a qualche inversione o correzione del mercato, che vive una paura latente e un aumento del risk off, con i rendimenti dei titoli di stato americani che, sul decennale, hanno raggiunto il 4.7%. La tensione si percepisce, non tanto sul mercato azionario, dove comunque c’è un andamento misto, irregolare e quindi bilaterale, ma sul mercato dei cambi dove il dollaro non accenna minimamente a scendere. Dopo una correzione, infatti, durata lo spazio temporale di una seduta, il mercato ha ricominciato ad acquistare valuta americana, senza soluzione di continuità, tanto che ieri l’andamento ha portato l’EurUsd a perdere 140 pips, da 1.0600 a 1.0460, con una pressione in aumento e target possibili anche a 1.0400 nel breve termine. Medesimo andamento per la sterlina che aveva, venerdì, toccato anche 1.2270, tornando però velocemente sotto 1.2100 e possibili obiettivi in area 1.1970. Sul fronte delle notizie, a sostenere i mercati azionari, e forse anche il dollaro, le notizie di accordo temporaneo al Congresso per mantenere i finanziamenti al Governo Usa per altri 45 giorni. Sul fronte dati ha aiutato il biglietto verde anche il dato sull’Ism manufacturing Pmi americano, uscito migliore delle attese. 

RBA LASCIA INVARIATI I TASSI.

Sempre sul fronte dei cambi, discesa per il dollaro australiano, dopo che nella notte, la Rba ha mantenuto il tasso di sconto al 4.1%, nella prima riunione sotto il nuovo Governatore Michele Bullock, portando così a quattro le sedute senza rialzo del costo del denaro. In ogni caso nello statement si legge che potrebbe essere necessario rialzare ancora i tassi nel prossimo futuro per riportare l’inflazione nell’obiettivo 2-3 per cento per la fine del 2025. AudUsd sceso a 0.6317, quasi 200 pips pari a oltre il 3% di discesa da venerdì, quindi in meno di due sedute operative complete. 150 pips di discesa anche per NzdUsd arrivato a ridosso dei supporti chiave di 0.5855. Sceso anche il cross AudNzd sotto quota 1.0700. E il tutto mentre il UsdJpy è ormai a 150 Jpy per dollaro, con possibili interventi della Boj che però, da quando c’è Ueda governatore, non è ancora intervenuta a sostegno della valuta nonostante le ripetute minacce. Vedremo  fino dove, la speculazione, spingerà e tirerà la corsa. Ma il mercato da questo punto di vista, diventa intrigante. E non dimentichiamoci ì che venerdì è giorno di Payrolls.

Saverio Berlinzani 

Pubblicato in : Economia, EditorialeTag: futuro, governo, mercati, mercato, punto di vista, soluzione, sostegno, usa

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

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