
Con ben dodici titoli d’opera, una trentina di concerti e due balletti, il Teatro del Maggio si accinge a intraprendere un 2026 che segna la definitiva riscossa, dopo gli anni difficile del Covid, il commissariamento e la graduale uscita dal periodo di crisi. Merito sicuramente di tutti gli attori in campo, fra i quali, in prima linea, il Sovrintendente Carlo Fuortes, che nella conferenza stampa di presentazione del Cartellone 2026 non nasconde la sua soddisfazione: “A sei mesi dall’inizio di questo 2025, devo dire che è andato tutto benissimo e adesso possiamo alzare l’asticella per il prossimo anno, proponendo nel cartellone dodici opere, di cui cinque composte nell’ultimo secolo, rimarcando in tal modo la vocazione di questo teatro per la contemporaneità; inoltre siamo felicissimi della presenza di Gatti, Direttore musicale a partire dal prossimo anno fino al 2029”. Gatti, accanto al Sovrintendente, lascia trasparire la sua emozione: “Questi ultimi mesi sono stati molto convulsi, ma alla fine per me hanno rappresentato soltanto una interruzione: ora mi sento come se fossi tornato a casa. Naturalmente nel prossimo anno non dirigerò opere liriche, ma salirò sul podio per il ciclo delle sinfonie beethoveniane durante il Festival, come già concordato prima della mia nuova nomina, e a tale ciclo si unirà, a fine autunno ’26, quello dedicato a Mendelssohn. Dal 2027, invece, sarò impegnato con tre titoli d’opera e sette/otto concerti”.
Alla conferenza stampa erano presenti anche la Sindaca e Presidente Sara Funaro e il Presidente della Regione Eugenio Giani, che hanno manifestato grande soddisfazione per il rilancio definitivo del Maggio e per il ricco e articolato programma del 2026; ma a contrassegnare l’importanza di questa presentazione, in sala vi erano, fra gli altri, anche il compositore Nicola Piovani, incaricato di scrivere le musiche per Romanzo criminale su libretto di Giancarlo De Cataldo e regia di Massimo Popolizio (prima assoluta il 23 ottobre ’26) e Luca Guadagnino, che curerà invece la regia di The death of Klinghoffer, opera-oratorio di John Adams, che inaugurerà il festival del Maggio”.
Esaminando più nel dettaglio il programma del 2026, iniziamo con le opere dell’88° Festival; oltre alla sopra citata The death of Klinghoffer di Adams (dal 19 aprile), ispirata dal drammatico sequestro della nave “Achille Lauro” e dalla successiva uccisione di Leonard Klinghoffer nel 1985, per mano del Fronte di Liberazione della Palestina (non a caso protagonisti saranno i due cori contrapposti dei palestinesi e degli israeliani), verranno messe in scena altre due opere, ossia Un ballo in maschera di Verdi, con la regia di Valentina Carrasco (presente a Firenze con la Fura dels Baus per lo straordinario Ring wagneriano di alcuni anni fa) e la direzione del giovane Tjeknavorian e infine, con una salto indietro al periodo barocco, Giulio Cesare di Haendel, in un allestimento dell’Opéra di Monte-Carlo, regia di Davide Livermore e direzione di Gianluca Capuano.
Per quanto riguarda i concerti del Festival, figurano ben due appuntamenti con Zubin Mehta (fra l’altro presente alla conferenza stampa, ricordando di “essere sopravvissuto a circa 14-15 sovraintendenti”): il 23 aprile impegnato a dirigere Mahler con Das Lied von der Erde, ma soprattutto il 29 dello stesso mese, suo 90° compleanno, con la Nona di Beethoven (fra i cantanti solisti il soprano Jessica Pratt, ormai di casa a Firenze); a proposito del compositore tedesco, ricordiamo il ciclo della 9 sinfonie curato da Daniele Gatti (quattro appuntamenti dal 18 giugno al 1° luglio) e quindi, fra i numerosi concerti, quelli con Michele Mariotti e Andrea Lucchesini, Myung-Whun Chung, Philippe Jordan e Beatrice Rana, Diego Ceretta e Benedetto Lupo.
Nel calendario della stagione invernale l’opera inaugurale a gennaio è la Tosca pucciniana, con la ripresa dell’allestimento firmato da Popolizio, che aveva riscosso grande successo; seguono due dittici, ovvero, nel mese di febbraio, Pagliacci/Cavalleria Rusticana (con capovolgimento dell’ordine consueto, nella regia di Robert Carsen della Dutch National Opera di Amsterdam) e quindi il Castello di Barbablù di Bartok e La voix humaine di Poulenc, in scena a marzo; saltando all’autunno, i titoli operistici sono Wozzeck di Alban Berg a fine settembre (regia di Deborah Warner), il sopra citato Romanzo criminale di De Cataldo con musiche di Piovani – che sarà anche sul podio – e la regia di Popolizio, Simon Boccanegra (regia di Alez Ollé de La Fura dels Baus e direzione di James Conlon) e infine, a dicembre, Les contes d’Hoffmann di Offenbach (allestimento della Deutsche Oper Berlin, regia di Laurent Pelly e direzione di Kent Nagano).
In ambito concertistico, nella stagione invernale-primaverile apre e chiude l’instancabile Mehta, rispettivamente con le ultime tre Sinfonie di Mozart il 6 febbraio e con la Missa Solemnis di Beethoven il 3 aprile; nel mezzo le bacchette di Currentzis, con la musicAeterna Orchestra, Rustioni, Franklin (con Jessica Pratt) e Netopil; in autunno, fra gli altri, due concerti con la voce di Drusilla Foer, diretti da Percacciolo e Brock, ancora Mehta con la Seconda di Mahler (Risurrezione), Rousset, Noseda e infine, come sopra ricordato, il ciclo di quattro concerti dedicati alle Sinfonie e all’Oratorio Elias di Mendelssohn, con Daniele Gatti sul podio.
Spazio anche al balletto, con l’étoile Svetlana Zakharova, in coppia con il marito violinista-direttore Vadim Repin e insieme ad alcuni danzatori in Pas de deux for toes and fingers (a gennaio) e quindi il ritorno, dopo lo straordinario successo all’87° Maggio, di Roberto Bolle and Friends nel mese di dicembre.
Numerosi, infine, gli appuntamenti degli “Spettacoli per le famiglie”, fra cui segnaliamo La sinfonia degli animali di Dan Brown (con la voce recitante di Ginevra Fenyes) e il doppio appuntamento con Lorenzo Baglioni, grande divulgatore che racconterà Beethoven e Verdi; a questi si aggiunge, per le scuole, La danza delle maschere, riscrittura per piccoli attori del Ballo in maschera di Verdi, con la regia di Manu Lalli.
Si ricorda che vi sono ben 6 tipologie di abbonamenti (i rinnovi partono dal 7 luglio e i nuovi dal 15 luglio), mentre la vendita dei biglietti per i singoli spettacoli è dall’8 settembre.
Luca Summer
Info: www.maggiofiorentino.com

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