La forma più alta e nobile di consultazione popolare.
Sono un cattolico credente e a tratti praticante, convinto che lo Stato Italiano debba distinguersi dal passato e diventare uno Stato Laico, ma ahi noi la strada è molto lunga e tortuosa.
I retaggi che cultura politica che i governi democristiani ci hanno lasciati ci inducono in una terribile contraddizione. Ok si serviva nel dopo guerra un legante, serviva una ragion d’essere a causa di forza maggiore o più semplicemente geograficamente del fatti di esser situati al centro del mediterraneo ad un passo dalla cortina di ferro. Ma ora?
Mai come prima mi rendo conto che il concetto progressista spesso utilizzato dalle nostre sinistre, occorreva in questo contesto storico, mai come ora guardando l’orizzonte la ad ovest non penso caspista l’America, no accipicchia la Spagna, la cattolicissima Spagna a tratti più cattolica dell’Italia nel suo passato glorioso. Un governo che non ha paura, come del resto ci ha insegnato Giovanni Paolo II. Una coalizione che per prima ha capito le ragioni della sconfitta della sinistra in un Europa sotto scacco degli USA, e che non ha avuto paura di riunire le forze riformiste, radicali, laiche, di sinistra attorno ad un programma a tratti audace, ma molto vicino alle esigenze dei cittadini.
Qui ricorriamo al Referendum con la speranza che non si raggiunga il quorum, cosi nelle preghiere della sera possiamo purificarci lo spirito convinti che non si uccideranno gli embrioni, ma poco consapevoli che molti uomini che probabilmente contribuiscono a mandare avanti la società moriranno.
Ottima la posizione del Presidente Prodi, andare a votare per garantire la democrazia con il raggiungimento del quorum, poi del resto il voto è segreto.
Quindi andiamo a votare senza avere paura.
Giuseppe Patti

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