Speriamo che ormai sia finita:
Fra un mese conosceremo la sorte delle Leggi Elettorali, in primis quell’obrobrioso italikum, stilato con canguri e voti di fiducia, in previsione della certissima conferma di nuove regole “costituzionali”, che avrebbero abolito il Senato e udite udite li CNEL, oltre che adattare il famigerato Titolo V°, che solo chi pensa solo a comandare aveva modificato nel 2001.
Per ragionare sul Paese e non sugli interessi di parte.
Che poca fantasia ‘sti politici contemportanei. Che significava ITALICUM ? Il “porcellum”, suo predecessore, era stata non una identificazione di Legge per reintrodurre nella scuola dell’obbligo li “latinorum”, ma una battuta che il presentatore Calderoli aveva fatto a domanda di qualche giornalista, affermando che forse ci credevano più Casini e Follini, che lui “ministro per le riforme”.
Ma è così, dal fallito “andate al mare”, nel 1991 di Bettino Craxi che guardava lontano, una regola che era praticamente durata dal 1948, è stata stravolta ben quattro volte su inciput di chi si trovava nei pressi della “plancia di comando”.
MIsteri di quella “seconda repubblica” che non è stata seconda a nessuno nell’ingarbugliare le cose dopo la disfatta dell’impero sovietico del 1989.
In questi ultimi anni tra l’altro non si smetteva di citare, a sproposito, sistemi di altri Paesi con fortissime tradizioni – Francia – G.B. – USA – stirandoli a destra e a manca, secondo convenienza del temporaneo gruppo di “comando”.
Però sia la Francia che gli USA hanno bilanciamenti certi. Per cui Presidente e Governo sono gestiti in modo che il secondo non possa interferire sul primo. La Gran Bretagna, tradizionalmente monarchica, ha la Magna Charta dal 1215, che non fu dismessa neanche con la Repubblica di Oliver Cromwell nel 17° secolo.
Ma quanti guai hanno combinato questi riformatori? Dove forse l’unica “riforma” è stata una normale legge ordinaria d’iniziativa di un medico, il ministro della salute Sirchia che ha imposto divieti all’uso del fumo in ambienti pubblici.
Dalla Spending Rewieu al Job’s Act, al bail in, fino all’attuale “borden share” – nomi altisonanti rigorosamente anglossassoni, secondo l’aulica regola che il contadino non deve sapere quanto sia buono il cacio con le pere – fino alla cessione di SOVRANITA’ ad un’Europa che esiste solo nel controllo PRIVATO della decantata moneta. Un’economia gonfiata da molti “ballons”, mentre le imprese languono strangolate dai debiti e i piccoli imprenditori chiudono i battenti o si suicidano.
Che dire poi del sistema bancario, MPS in testa, ma come dimenticare la Popolare di Vicenza e la banca Etruria, solo per citare casi eclatanti, dove probabilmente i controllori della costosissima Banca d’Italia giocavano a “mosca cieca”!
Cresce invece un’occupazione silenziosa da parte di migranti, pochi dei quali avrebbero diritto d’accoglienza mentre molti sono addirittura sconosciuti al nostro Ordine Pubblico, se non proprio pericolosi – come abbiamo riscontrato anche in questi giorni – che crea insofferenza, sia nei cittadini che negli amministratori locali, tacciati di “razzismo”. Ma sappiamo tutti – o almeno quelli che ragionano – che non è possibile che questi gommoni o carrette vadano costantemente in avaria. La maggioranza dei “doverosi” salvataggi in mare sembra invece causata dal fatto che i natanti – per puro calcolo speculativo – vengono dotati di scarso carburante, per cui è giocoforza che dopo poche miglia scatti l’SOS!
Mettiamoci anche la scuola va là. Gentile e Croce sono durati praticamente 50 anni con lievi modifiche e l’intervenuta riformetta Gui (1968). Dalla Moratti, anzi prima, da Giovanni Berlingier, abbiamo avuto una “riforma” per ogni Ministro succedutosi, arrivando ad avere dei “Fedeli” che hanno poco più della scuola dell’obbligo. Cosi saremo sicuri che l’Europa, nonostante l’illusione dell’ultimo “statista”, non si adeguerà al nostro sstema scolastico/universitario.
Forse sarà stata colpa dello “smartphone” che, tramite wikipedia ed altri, ti da tutte le infornazioni divulgabili con Twitter, Facebook, o simili, fino a segnalarti che il tuo medico è un mediocre, mentre forse il “fai da te” è la migliore soluzione. In effetti l’avv Boschi ha fatto scuola.
Nell’Italia di Bassanini, rivelatosi bassottino, che forse ha illuso il piccolo sindaco di Firenze di poter diventare il Sindaco d’Italia, si sperava che il Presidente del Consiglio trasformato in Premier. potesse avere il sistema in mano e avesse a disposizione il “gran Consiglio” a lui fedele cosi come la parvenza di Presidente della Repubblica e della Consulta, e che il popolo non avesse rappresentanti che potessero interferire. Invece il popolo, nonostante si sia imposta la “sordina”, ha decretato con una partecipazione di circa il 70% , pur in una sola giornata, che il confronto meritava una sua chiara decisione. Come al solito: chi troppo vuole nulla stringe.
Ormai è convincimento comune, a parte pochi “irriducibili”, che la Costituzione va AGGIORNATA, ma non per essere peggiorata. Servirà l’elezione di una “costituente” eletta proporzionalmente, lontana da interessi “corporativi” avvalendosi di esperti conoscitori del diritto costituzionale internazionale, che mantenga la SOVRANITA’ dello Stato, come lo sono financo il Grandicato del Lussemburgo ed altre minuscole entità territoriali.
Non posso, per inciso, non rilevare che lo scontro referendario, spaccando il Paese, ha incrementato la triste genia dei “tifosi”, vale a dirte quegli scalmanati che trovano sempre un motivo per dar ragione alla propria squadra, anche quando fa autogol. Non mi riferisco solo al PD “renziano” ma anche ad altri raggruppamenti, M5S in primis. Purtroppo per loro, quello che si era presentato come “rottamatore” è stato rottammato. Mania di protagonismo in primis.
Gi arbitri di questi 25 anni sono stati praticamente “partigiani” e non hanno mai avuto il senso Patrio, non dico di un Pertini o di un Saragat, ma neanche di un debolissimo Leone. Hanno stroncato con Scalfaro, un nobile tentativo secondo me, del criticatissimo Berlusconi (che poi è finito tra le braccia delle olgettine), che io votai contro la “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria e che ho rivotato, compiacendo Mauro Del Bue, nella lista-bicicletta di socialisti garofanati con la DC dell’on. Rotondi, detentore del simbolo dello scudo crociato
Spero che Renzi (ma anche Grillo non è da meno), il tanto osannato risolutore di tutti i problemi, sia l’ultimo di questa genia di impreparati e che il 25 gennaio 2017, sia veramente il momento dove il “senso politico” riuscirà a prevalere sul particulare di quanti si sono si sono alternati alla guida di questa “invincibile, ma naufragata, ARMADA”.
Giampaolo Mercanzin.

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