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Il Re e’ nudo. La questione morale e’ tutta a sinistra, parola di Berlinguer

Liberazione, quotidiano rifondarolo, ha pubblicato una vecchia intervista del 1981 di Scalfari a Enrico Berlinguer dal titolo: “I partiti sono diventati macchine di potere”. Abbiamo voluto rileggere alcuni passi di quella intervista, alla luce delle intercettazioni tra Fassino e Consorte. Ed il quadro che emerge, per la sinistra, è tutto meno che entusiasmante.

di Redazione Pensalibero.it | 7 Gennaio 2006

La stilettata più feroce l’ha lanciata Liberazione, quotidiano di Rifondazione Comunista. Giovedì 5 gennaio ha pubblicato una vecchia intervista, era il 28 luglio del 1981, di Eugenio Scalfari a Enrico Berlinguer. Titolo originale “I partiti sono diventati macchine di potere”. Titolo dell’articolo di Rifondazione “Attenti a quei partiti che scalano le banche”. La sostanza non cambia. Per capire la rilevanza politica della scalata dell’Unipol alla BNL riportiamo alcuni passi di quell’intervista, passi che, per inquadrarli nell’Italia di oggi, vanno letti alla luce della frase, del tutto innocua sul piano giuridico, che abbiamo letto nelle intercettazioni di una telefonata fra Fassino a Consorte “Allora siamo proprietari di una banca?”. Ebbene nel 1981, parlando della questione morale Berlinguer parlava così:

“I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai Tv, alcuni grandi giornali….Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata,un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti….La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti dei concessori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metetreli in galera. La questione morale, nell’Italia di oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello sato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione delal politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente superati e abbandonati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano.”

Sono passati 25 anni. E’ crollata la prima repubblica. Distrutto, per via giudiziaria, il sistema di potere dei vecchi governi del centro sinistra, si è inoculato, a livello di istituzioni locali, di banche, di Rai, di università, di istituti culturali, il nuovo potere della sinistra, rappresentata soprattutto dai Ds. L’esempio più calzante si ha nelle regioni rosse, come la Toscana, ma gli effetti di questa nuova presa di potere, vista soprattutto l’inconsistenza e l’impreparazione del centro destra, sono chiaramente visibili anche sul piano nazionale. Ora la vicenda Unipol sta cambiando le carte in tavole. Come nella celebra favola. Vedendo il re partecipare, in mutande, ad una sfilata, abili truffatori avevano fatto intendere al sovrano che avrebbero tessuto per lui una stoffa che solo gli sciocchi non avrebbero potuto vedere, alcuni bambini gridarono: Il Re è Nudo. E solo allora tutti ebbero il coraggio di ammettere che in effetti il re non stava indossando alcun vestito. Nello stesso modo oggi tutti si accorgono che la sinistra, ora più di ieri, a quel tempo il limite delle osservazioni di Berlinguer stava proprio nel fatto che non voleva vedere i comportamenti che teneva il suo partito nelle regioni dove era al governo, non ha, e non ha mai avuto, nessuna, ma proprio nessuna, diversità morale da far valere. E’ un mondo che crolla e che, finalmente, sta crollando addosso a chi per anni si è nutrito di sogni e illusioni.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luis Micheli Clavier

    10 Gennaio 2006 alle 17:12

    Complimenti, abbinare l’articolo di Berlinguer sulla questione morale a fatti riguardanti uomini con la sua stessa matrice politica, squarcia un velo di omertà e, speriamo, apre un dibattito serio e profondo sul vero senso della libertà!
    Oppure c’è ancora chi pensa che si possa barattare il senso di apparteneza ad una qualsiasi matrice politica con una qualsiasi delle libertà?
    Oggi non è forse proprio così?

    Rispondi
  2. Carlo Carraresi

    9 Gennaio 2006 alle 23:48

    Carissimi,

    è la solita storia che si ripete. Ne aveva ampiamente parlato George Orwell nel suo celebre “La fattoria degli animali”.

    Un saluto a tutti i laici e a tutti coloro che pensano con i propri neuroni.

    Rispondi
  3. Francesco Baldini

    9 Gennaio 2006 alle 17:01

    Si fa un gran parlare della questione morale.
    Tutti rimpiangono Berlinguer che, a sentir dire, ha fatto della questione morale una bandiera. Sono giovane e non l’ho potuto seguire nella sua carriera. Perciò ho solo elementi di riporto.. però mi pare che questa famosa questione morale sia una pura UTOPIA, tutta di sinistra.. credo che gli scandali recenti – non è il comportamento del singolo (vedi Fassino) lo scandalo, ma l’intero meccanismo con cui il sistema di sinistra si muove – siano solo una piccola punta. E che a monte si evinca il fatto che tanto a sinistra quanto a destra la situazione sia medesima. Ma perchè dobbiamo sempre citare come Montanelli? C’è un bel pezzo di Alberoni oggi, in prima sul Corriere, che analizza il comportamento e la morale dei politici.. vi invito a leggerlo. Perchè anche lì cosa viene fuori? Tutti uguali.

    Rispondi

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