• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il racconto: voglio un lockdown perpetuo

di Enrico Martelloni

di Enrico Martelloni | 4 Agosto 2020

Per questo autunno voglio un Lockdown nuovo di pacca, non importa per quale scusa, un Lockdown perpetuo, ecco. Dove la maggioranza resti chiusa in casa tra paure e paurose suocere, reclusa tra le quattro mura e la TV; nemmeno devono scendere a portare il cane fuori. Dal giorno che il desiderato blocco è finito, ad esempio, le strade sono tornate sporche come prima. Nei parchi sono fiorite con svariati colori, ogni specie di pacchetti di patatine, bottiglie varie, maschere d’ogni sorta: tradizionali, a fiori, di pizzo. Sbriciolati, per terra sono riapparsi: polistirolo, involucri, plastiche varie, ogni sorta di rifiuti. Al  primo taglio della folta erba delle aiuole, sono riemerse abbellendo di colori attorno ai nostri marciapiedi, lattine di birra, assorbenti,coppette di gelato, palette e secchielli. Ah quanto rimpiango il lockdown: non ero più abituato a vedere vecchiette con la mascherina guidare l’auto con i guanti in lattice e brillanti anelli, gli occhi folli, di fuori, e parcheggiare sull’angolo della strada con le ruote sul marciapiede. Ho perduto la pazienza, un giorno, vedendo pubblici impiegati a zonzo invece che negli uffici, rigorosamente chiusi,per ” Smart no working” a fare le file davanti ai pochi negozi aperti. Una ha risposto ai miei epiteti, che lei lavora in Comune “.. Sa!”. Ma, reticente, con chi lavorava in comune non me lo ha spiegato.  Anche io lavoro in comune, gli ho risposto a muso duro, ma col mio socio; poi… ” Mal Comune, mezzo gaudio!”. In un’altra occasione, mentre vecchi sciocchi in divisa, sull’auto della protezione civile circolavano disinvolti mano all’inglese  nel parcheggio pubblico, hanno attirato la mia attenzione di scontento. Chissà perché dopo che hanno dato il via libera a tutti, tutti quelli con la mascherina, li trovi in flagranza continua d’infrazione di guida. O li vedevi in bici ancora peggio ciurmati: mascherina, occhiali e boccaglio.. Rivoglio il lockdown, lo rivoglio perpetuo, tanto io non ho suocera, vivo lontano dalla città, mai vivrò in un palazzo al sesto piano, non getterò nessuno dal balcone. E mai vedrò la TV, dove frequenti insulsi politici, con a capo l’arlecchino, si espongono assieme a sciocchi vari. Rivoglio il lockdown, me lo merito: uscivo di casa, in quei giorni, nel silenzio assoluto del villaggio deserto, come quei paesi western abbandonati, fantasmi. Nel silenzio profondo  solo un paio di sacchetti di plastica trasparente e di un certo volume rotolano , nonostante tutto, sull’asfalto, come cespugli mossi dal vento che a folate spirava. Un piccolo impegno per raggiungerli e da probo ambientalista gli avevo recuperati e gettati nell’apposito cestino; avvenisse mai che una tartaruga ci soffocasse dentro casualmente. Evviva il Lockdown un momento di quiete, oltre i giardini ordinati e puliti come in Svizzera,… O quasi! Con l’eco idiota di auto a megafono acceso ” non uscite non uscite!”. Con i cingnali che in fila indiana attraversano la strada sull’imbrunire della sera per infilarsi nella macchia. Oh che meraviglia, vedere le lepri saltare nel ruvido parco, accarezzato dalla bruma con l’erba umida di argentea brina, quando i fagiani corteggiano le fagiane. Ma si sa, non si può avere tutto nella vita: e un giorno, meschino, qualcuno lassù non lo ha voluto più. Per contro, i morti per Covid19, nel senso a causa del lockdown,sono diminuiti. La gente non si è più gettata dalle finestre, gonfiato di cazzotti il suo parente prossimo, ucciso il gatto del vicino per farlo in forno con le olive all’uso dell’Artusi. Ma si è riversata pian piano in strada, stralunata, disabituata, senza crederci più, con occhiali e il neceser, nelle variabili più comiche, continuando a parcheggiare contromano, sui marciapiedi, ed ogni sorta di fantasiosa regola, purché avesse il celebre bavaglio e una sigaretta in mano per ampliare la capacità respiratoria polmonare. Ed oggi che dire in un ibrido dittatoriale di stato? Appena esci di casa e poni lo sguardo a terra, trovi il solito sacchetto di plastica davanti all’uscio, prosegui poi melanconico incontrando rabberciato, un tovagliolo di un ignoto Burger con contorno di cicche di sigarette. Ah… Sospiro ma un nuovo lockdown vero, o finto che sia.. Ma una bella dittatura che elimini i diritti fondamentali.. Degli altri… Insomma : un piccolo sforzo perdio e ci siamo!

Pubblicato in : MaidanTag: lavoro, merito, rifiuti

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti