Il teatrino della politica si scatena sulle analisi di costituzionalità, sulla compatibilità tra gli anatemi, sulle processioni con le insegne “pentitevi, grillini”, sui programmi di cose auspicabili di 8, 10, 50, punti ma non di decreti immeditamente attuabili.

Intanto il teatrino della politica si scatena sulle analisi di costituzionalità, sulla compatibilità tra gli anatemi, sulle processioni con le insegne “pentitevi, grillini”, sui programmi di cose auspicabili di 8, 10, 50, punti ma non di decreti immeditamente attuabili, che , è vero, i grillini non sanno come si fanno, ma nel PD qualcuno lo dovrebbe sapere. Il guaio è che preferiscono farci dei convegni, e non dei decreti attuativi. Quella della convegnistica applicata e della convegnologia comparata sono i due insegnamenti fondamentali per farsi strada nel PCI-PDS-DS -PD, il docente più illustre è Bassolino, che in 15 anni sulla spazzatura ha fatto solo questo.., sognando il consenso tra professori, giornalisti e staffisti. Adesso, poi, questi fondamentali corifei della politica devono occuparsi di “ben altro” che di 4 decreti condivisi da tutti: c’è il concorso dello zecchino d’oro per il miglior deprecatore della cattiveria della Merkel e della tecnocrazia europea che li impegna tutti i convegnisti. Manco uno che si ponga il problema di parlarne con chi ha gli stessi problemi, Hollande e il PSOE: il PD è un bravo bambino e all’estero ci va solo accompagnato da Fioroni, che a sentir parlare di PSE corre a confessarsi. Quindi se si approfondisce quanto emerge dall’analisi della fondazione Ebert, ci sarà un’Europa nordica forte, in cui forse riuscirà a restare la Francia, e un’area di libero scambio aperta ai paesi poveri e/o mal guidati: dovremo vedercela con la Turchia, insomma…ma faremo un convegno sul dialogo interreligioso…

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