Lorenzo Conti, figlio dell’ex Sindaco di Firenze Lando Conti, barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse il 10 Febbraio 1986, continua la sua battaglia per la chiarezza sul comportamento di molte amministrazioni pubbliche verso i terroristi che si sono macchiati di efferati delitti.
Da ottobre Lorenzo attende risposte a domande precise, senza riuscire ad ottenerle. Ha fatto più di tre settimane di digiuno, sospeso dopo un colloquio con il segretario generale della Presidenza della Repubblica. Ma non ha cessato la sua ferma azione per la verità.
Non chiede solo di sapere perché tanta generosità coi soldi pubblici verso gli ex terroristi, molti dei quali accolti in posizioni delicate dello Stato che avevano rifiutato e combattuto.
Lorenzo ha rivolto domande inquietanti, soprattutto una. Perchè ancora non è stata fatta piena luce su tutti coloro che uccisero suo padre? Perché a Barbara Balzarani, che aveva rivendicato alle BR l’azione nella quale venne ucciso Lando Conti non è stato chiesto quanto sapeva, prima di applicarle i benefici di legge?
Ma ancora più pressanti le domande rivolte direttamente al Presidente della Regione Toscana e ripetute nella lettera aperta che pubblichiamo sul nostro sito.
Pensalibero ha appoggiato fin dl primo momento Lorenzo Conti, autore di un lucido intervento nel corso dei lavori della Direzione Nazionale del Polo laico e liberalsocialista riunitasi a Firenze. E continua a stare al suo fianco. Presto consegneremo a Lorenzo i centocinquanta messaggi di solidarietà che ci sono pervenuti da ogni parte di Italia. Intanto invitiamo tutti a rivolgere al Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini le stesse domande di Lorenzo. Domande chiare e civili, che da troppo tempo attendono una risposta.
Per inviare la mail a Claudio Martni fare click qui e poi inserire il proprio nominativo ed il proprio indirizzo di posta elettronica

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