Figlio di Lando Conti, ex Sindaco di Firenze assassinato il 10 Febbraio 1986 dalle BR-PCC, il 28 Ottobre rivolsi pubblicamente una domanda al Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini:
la Regione Toscana quanto denaro pubblico ha dato, direttamente o indirettamente, alle associazioni “Nessuno tocchi Caino”, “Fondazione Michelucci” e “Associazione Pantagruel”, nelle quali lavorano ex terroristi, e quanto invece ne è stato dato alle loro vittime o ai loro familiari sopravvissuti ?.
Non mi era stata data alcuna risposta ma ai cittadini che gli avevano scrtto e-mail a questo proposito, Claudio Martini rispondeva così:
“Approfitto per informarla che stiamo incontrando i familiari di tutte le vittime di eventi terroristici verificatisi in Toscana, a partire da Lorenzo Conti, che proprio nei giorni scorsi ha avuto un colloquio con l’Assessore Massimo Toschi. L’assassinio di Lando Conti non può essere dimenticato, nemmeno a 20 anni di distanza.”.
Il 13 Dicembre avevo perciò diffidato il Presidente Martini dal rispondere in questa maniera, per i seguenti motivi:
1) ho incontrato Massimo Toschi in forma strettamente privata e non come Assessore della Regione Toscana;
2) non mi risulta che la mia famiglia e le altre vittime del terrorismo, o loro familiari sopravvissuti, abbiano avuto incontri con esponenti istituzionali della Regione Toscana;
3) il Suo silenzio è di fatto una smentita alla Sua stessa affermazione di non aver dimenticato “… l’assassinio di Lando…”.
Ancora oggi, 27 dicembre, Claudio Martini continua a rispondere ai cittadini con frasi piene di falsità e ipocrisia come quelle di sopra descritte. Dopo la diffida, cosa devo fare ????
Sta per finire questo 2006, nel quale si celebrava il ventesimo anniversario dell’assassinio di mio padre, ma una risposta non mi e’ stata ancora data…
Lorenzo Conti
SCRIVIAMO TUTTI A MARTINI
Cari amici e lettori di Pensalibero,
facciamo ancora una volta sentire la nostra voce per appoggiare la battaglia di Lorenzo Conti, affinchè egli ottenga le risposte che gli sono dovute. Inviate questo messaggio al presidente della Regione Toscana, Claudio Martini:
Sig. Presidente della Regione Toscana,
dal 28 ottobre 2006, Lorenzo Conti, figlio di Lando Conti, già Sindaco di Firenze ucciso dalle Brigate Rosse, Le ha rivolto la seguente domanda: “la Regione Toscana quanto denaro pubblico ha dato, direttamente o indirettamente, alle associazioni “Nessuno tocchi Caino”, “Fondazione Michelucci” e “Associazione Pantagruel”, nelle quali lavorano ex terroristi, e quanto invece ne è stato dato alle loro vittime o ai loro familiari sopravvissuti ?.”
Ad oggi la domanda di Lorenzo è ancora senza risposta. Poichè si tratta di una domanda legittima che coinvolge la trasparenza delle scelte di una amministrazione pubblica, esiste da parte Sua l’obbligo morale e giuridico di fornire una risposta.
Faccio pertanto mia la domanda di Lorenzo Conti e Le chiedo di voler fornire tutte le informazioni dovute al riguardo.
Cordiali saluti,
(firma)
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signor presidente Giani ,abito nella zona di Arezzo precisamente Castelfocognano di rassina ho 72 anni e sono stato operato all orta e sofro di pressione alta sono stato alla casa della salute di rassina per prenotarmi per farmi il vaccino la risposta che non cisono ivaccini mentre a Bibbiena gente della mia età estato fatto faccio presente che tuttora sono inattesa del vaccino per influenza . mi dica lei achi mi devo rivolgere per non fare la fine del topo,mi sono salvato per miracolo subbendo una oprerazione allorta del cuore ,e devo morire per corona virus spero che lei prenda in considerazione il mio caso
distinti saluti Ballarò Sebastiano 08/04/2021
Carissimo Lorenzo Conti,
la solidarietà che merita la sua battaglia non può che essere totale e partecipata.
E questo non solo per la sua immagine di figlio che rivendica giustizia ma per i contenuti di civiltà in essa impliciti e le riflessioni che suggerisce ad ogni onesta coscienza.
Noi non viviamo più in un paese culla della civiltà occidentale, non siamo ancora un popolo che sa esprimere un propio modello di convivenza civile, un contratto sociale degno delle nostre tradizioni; noi viviamo di ideologie importate.
Sarà ben difficile, in queste condizioni, che i rappresentanti della pubblica Amministrazione possano, senza tema di ritorsioni, darle un autentico cosciente e sentito riscontro.
Il pupulismo demagogico non può prendere in considerazione i temi della Giustizia quali valori morali assoluti.
I Regimi hanno sempre generato mostri che, in nome della difesa di comune libertà, hanno spento la vita degli oppositori politici; questo valga per Matteotti come per Lando Conti, per Guido Rossa come per il Prof. Biagi.
Ma il popolo comprende e, nel suo intimo, non ha bisogno di aule di tribunale e di prove per comprendere i legami ed i legacci che avviluppano sparute ed improbabili truppe rivoluzionarie a partiti o, meglio, organizzazioni che li hanno generati e li tutelano, garantendo, doverosamente, un guiderdone che compensi anche la turpitudine nel disconoscerne le motivazioni ideologiche che stanno alla base delle loro azioni, eroicamente compiute in nome del popolo; magari sparando alle spalle di un uomo disarmato.
Sono i tempi del mutamento che privano le coscienze, autenticamente libere, della possibilità di esprimersi con verità e coraggio senza rischiare di essere estromessi da quelle stanze che garantiscono, in una nazione dove la metà delle famiglie guadagna meno di 2000 euro al mese, benefici e privilegi.
Gli equilibrismi dell’attuale congrega al potere ne sono una chiara manifestazione, così come le spartizioni ed i favoritismi lo erano di quella precedente.
Una moglie senatrice od una deputato garantisce un’entrata ben importante per un’economia familiare! Come pensa che si possa autodenunciarsi ?
Ecco perchè nessuno Le risponde, caro amico, ma è importante far comprendere loro che noi lo sappiamo, che conosciamo la loro situazione di instabilità, in cui la coscienza è posta in sonno a vantaggio di equilibri che passano sotto il titolo di “politica”, il popolino queste cose le conosce ma, non avendo ricevuto lezioni di autentica libertà, non sa come esibire la propria volontà e si accontenta di sperare che questi siano meglio di quelli.
In questa triste riflessione sta il mio affettuoso appoggio morale alla Sua battaglia, nella speranza che, dall’alto della (neutra) responsabilità pubblica, qualcuno dei potenti riesca a trovare il coraggio di parlare in termini di giustizia assoluta e non relativa.
Un affettuoso augurio di felice anno nuovo.
Antonio Silvestre
A Bagatin vorrei chiedere: se i toni li abbassassero anche coloro che cercano la loro seconda chanche?
E’ proprio necessario continuare a stare in vetrina, in Parlamento, negli uffici che si occupano dei problemi della legalità, come è avvenuto in Toscana col prof Senzani?
E, inoltre, la domanda delle domande: perchè rinunciare alla “trasparenza”, prevista da apposite leggi? Conti ha chiesto una cosa semplice: quanto dà la Regione Toscana alle associazioni che impiegano ex terroristi e quanto alle vittime?
Inoltre, consideriamo una cosa: a queste associazioni e “cooperative” vengono affidati incarichi remunerati senza svolgimento di alcuna gara, beneficio non previsto per i comuni mortali. Sono soldi pubblici: almeno si spieghi come avviene, in quale misura e sopratutto perchè. O dobbiamo, per tenere i toni bassi, accettare che tutto avvenga alla zitta e senza controlli?
Comprendo lo sfogo di Lorenzo Conti.
E però… E però conosco anche l’Associazione Nessuno Tocchi Caino avendola sostenuta in più occasioni anch’io ritenendola una delle poche realtà che si battono per la difesa dei diritti umani di chi ha commesso errori in passato (si pensi ai condannati a morte).
Sono insomma fra coloro i quali credono fortemente nelle “seconde possibilità” ed apprezzano molto persone come Sergio D’Elica (che anni fa conobbi anche personalmente), Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, tutti ex terroristi oggi attivi in tale associazione e che oggi si sono riscattati.
rovo più che giusto il risarcimento alle vittime di reati di terrorismo, ma inviterei ad abbassare i toni e a riflettere su come le persone, negli anni ed attraverso l’esperienza, possano cambiare.
Anche in meglio.
Ho già espresso il mio sostegno alle iniziative di Lorenzo Conti, e confermo la condivisione delle richieste di rispsta alle sue e nostre domande di chiarimenti, da parte di Martini e C.
Non c’è purtroppo da stupirsi di tanta inadempienza, di tanta inconcludenza, di tanta mancanza di idee da parte di chi è arrivato al potere, per puro clientelismo di bassa lega, specie nella nostra Toscana.