
E’ evidente che le elezioni europee del 2024 avranno una valenza strategica per il futuro del mondo occidentale.
Con il conflitto in atto in Ucraina ed ora con quello che sta accadendo nel medio oriente ,la prossima maggioranza che verrà eletta dovrà combattere su più fronti. Il Partito Popolare ha già al suo interno forti contraddizioni ,soprattutto con Polonia e Ungheria, e quindi non può permettersi di vedere diminuito il suo peso contrattuale.
L’ Italia assume una valenza determinante. Non c’ è più la DC ,e questo da anni, ma neppure Berlusconi, che se pur guardato a vista, aveva una rappresentanza numerica molto consistente. Salvini si è alleato con la Le Pen e la Meloni guida i conservatori.
E’ necessario,quindi, rafforzare l’asse centrale, partendo proprio da Forza Italia. Tajani è una vecchia conoscenza europea,ma non basta.
Ecco allora l’arruolamento della Moratti per il Nord, e magari il ritorno di Formigoni. Per il Sud tutto è affidato a Martusciello ,nuovo portatore di voti Bisogna pescare anche nell’area di Calenda e Renzi.
Carfagna ,Gelmini e Rosato danno vita ai popolari europei e riformatori.Ma si guarda anche a pezzi della Lega scontenti.
E siamo solo all’inizio.
Roberto Caputo

“E siamo solo all’inizio”.
E speriamo che sia anche la fine, siccome dalla crusca non si fa il pane, che necessita di farina nuova. È tale non è la maggioranza qualificata degli italo-personaggi uscenti e usciti anche grazie alla Dea Natura.