
Così pontifica il pm superstar Gratteri, l’altro ieri sul Corriere.
E ci sarebbe da ridere se la protervia del personaggio non restasse, comunque, sinistra.
Ancora una volta la cazzata della “cultura della giurisdizione”.
Quando abbiamo l’ex procuratore aggiunto di Milano condannato per avere scientemente occultato prove favorevoli ai suoi imputati.
Poi la figura pm che si adopera “per non trovare colpevoli a tutti i costi” cozza un pò con quella di Gratteri stesso, che vanta il record di custodie cautelari annullate dal tribunale del riesame.
Argomenti un pò debolucci, insomma, per contestare una riforma che realizza il pensiero di Giovanni Falcone e di Giuliano Vassalli.
Stefano Pillitteri

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