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Il pericolo per Draghi si chiama Enrico Letta

Cannoneggiando Salvini, brandendo ius soli e voto ai sedicenni, Letta ripristina l’ identità di partito. La domanda è immediata: per quanto tempo le altre forze politiche di maggioranza subiranno senza reagire?

di Roberto Caputo | 22 Marzo 2021

Draghi procede bene. Ha imparato molto in fretta a fare il Presidente del Consiglio. Sobrio, misurato, rapido a decidere, mediatore. A volte anche simpatico ed ironico. Sempre puntuale. Anni luce distante dal predecessore Conte, l’ avvocato del popolo: logorroico, autoreferenziale, giocatore solitario, facile ai proclami, soprattutto di cose mai fatte. Draghi gode anche di una vastissima maggioranza e di partiti che hanno sacrificato in parte la loro identità per rispondere responsabilmente all’ emergenza in atto. Il M5s è in stallo, anzi in sonno, alle prese con enormi problemi interni e con l’ ex comico genovese un po’ appannato. Salvini e la Lega non possono permettersi sgambetti o colpi di testa. Forza Italia ormai tranquilla in un perenne nirvana politico. Poi c’ è il PD, ma non c’è più Zingaretti. Ora è arrivato il professore francese che in pochi giorni ha cambiato il gruppo dirigente non rispettando il manuale cencelli correntizio e snobbando i padri nobili. Considerato da tutti uomo mite e poco incline agli scontri, ha decisamente cambiato pelle. Deve dimostrare di avere i muscoli. Non solo all’ interno del partito, ma anche fuori dai recinti della “ditta”. Imbracciato il fucile, ha incominciato a cannoneggiare ad ogni occasione contro il nemico Salvini. Ma non solo.  Gli ha buttato tra i piedi la mina dello ius soli. E siamo solo all’ inizio. Letta ripristina l’ identità di partito, riscopre l’ orgoglio dell’ appartenenza. Un ‘operazione che serve a scaldare il cuore degli iscritti. Ma il problema non rimane certamente vincolato al recinto dem. La domanda è immediata: per quanto tempo le altre forze politiche della maggioranza di governo subiranno senza reagire? O meglio ancora: tutto questo protagonismo quanto inciderà sulla stabilità del governo Draghi?

Roberto Caputo

Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: anni, draghi, emergenza, enrico letta, governo, italia, lega, pd, presidente del consiglio, scontri

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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