• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ammettiamolo: Draghi non è l’uomo della provvidenza (per fortuna)

In Italia c’è bisogno di una politica normale, nella quale le idee si confrontino ed anche si scontrino, senza toni ed eccessi da guerra civile. E soprattutto di una politica che non si limiti alla declamazione ma sia in grado di tradurre in fatti le promesse.

di Nicola Cariglia | 22 Marzo 2021

“Mi auguro che le delusioni di domani non siano pari agli entusiasmi di oggi” e “se l’Europa non fa abbastanza faremo da soli”. Della ormai famosa prima conferenza stampa di Draghi dopo una riunione del consiglio dei ministri, queste due espressioni mi sembrano le più degne di nota. Segnano, infatti, come meglio non si potrebbe, lo spartiacque di stile con i suoi predecessori, a cominciare da Giuseppe Conte. E rappresentano la migliore risposta sia agli eccessi di molti suoi osannatori, sia ai pregiudizi di altrettanti esagerati denigratori. Sono espressioni che dimostrano che Draghi è proprio così come viene descritto per elogiarlo o screditarlo: sobrio, pragmatico, concreto e, udite udite, persino sincero. Cioè, un uomo capace, ma pur sempre un semplice uomo.

Sarebbe bello che questa “normalità” contagiasse la politica italiana mettendovi le radici. Di proclami e promesse roboanti, francamente, non ne possiamo più. E nemmeno potremmo sopportare l’ennesimo “uomo della provvidenza”. In Italia c’è bisogno di una politica normale, nella quale le idee si confrontino ed anche si scontrino, senza toni ed eccessi da guerra civile. E soprattutto di una politica che non si limiti alla declamazione ma sia in grado di tradurre in fatti le promesse. I partiti che appoggiano Draghi, ma anche chi si oppone, hanno una occasione che sarebbe delittuoso lasciarsi scappare. Perché se al capo del governo si chiede di guidare l’uscita dall’emergenza, sanitaria ed economica, ai partiti e al parlamento tocca di farci uscire dall’emergenza politica che ormai dura, come minimo, da dieci anni. Nel corso dei quali non abbiamo più avuto un governo che fosse espressione diretta del voto popolare: Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte 1 e Conte 2 sono diventati presidenti del consiglio attraverso compromessi che contraddicevano le posizioni  che i vari partiti avevano manifestato ai rispettivi elettori.

Dunque non c’è idiozia più grande di quella che vorrebbe Draghi e il suo governo espressione di una congiura dei “poteri forti” internazionali. E’ vero il contrario: Draghi è il risultato dei poteri deboli nazionali che, per una volta saggiamente, si sono affidati alla sua capacità ed al suo prestigio internazionale per uscire dal vicolo cieco nel quale eravamo finiti. Assai meno saggi sono, invece, i tentativi dei partiti di creare tensioni all’interno del governo che pure sostengono al fine di piantare le proprie “bandierine”. Se vogliono marcare la propria presenza, lo facciano piuttosto in parlamento. E diano il loro contributo, confrontandosi e scontrandosi su temi non meno importanti di quelli riservati al governo: la pubblica amministrazione sgarrupata, la giustizia, la riforma dei partiti, la legge elettorale, una legislazione sul lavoro all’altezza delle trasformazioni che si sono registrate nel sistema produttivo. Perché è vero: Draghi non è l’uomo della provvidenza, è soltanto un uomo molto capace. Ed è il suo bello. Perché, in realtà, gli uomini della provvidenza non sono mai esistiti.  Papa Ratti, cioè Pio XI, non ha mai detto che Mussolini era l’Uomo della Provvidenza. Dopo la firma del concordato disse più semplicemente che Mussolini era “l’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare”. E Pio XI, come tutti i papi, di Provvidenza se ne intendeva.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: amministrazione, anni, capo del governo, conferenza stampa, consiglio dei ministri, draghi, espressione, governo, italia, lavoro, legge elettorale, monti, mussolini, parlamento, politica italiana, renzi

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Gian Franco Orsini

    24 Marzo 2021 alle 11:17

    Draghi è un preimer esperto in economia e pragmatico. I suoi predecessori, dal novembre 2011, non erano economisti, non erano pragmatici e parlavano sempre di schieramenti (sinistra-destra) ideologici per aggredire i loro avversari. Draghi è un premier normale contrapposto a degli incapaci.

    Rispondi
  2. marzio siracusa

    23 Marzo 2021 alle 09:42

    In tutto condivisibile.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti