
La segretaria del PD (indegna nipote di una grande garantista coma Agostino Viviani) sceglie di ergersi a tutrice e promotrice del “correntismo” nel CSM.
Si, proprio quel sistema da cui è scaturito il mercato delle vacche lottizzatorio noto agli addetti ai lavori ma reso pubblico ai quisque dai libri di Palamara.
Uno sconcio che non si comprende cosa possa avere di difendibile.
Comunque, nella foga di voler propugnare la sua causa persa, Elly formula un paragone che non c’entra una mazza.
La magistratura è del tutto estranea a criteri di rappresentatività come gli organi politici o amministrativi.
Ma si basa sul principio del Giudice naturale.
Che implica che tutti i magistrati siano considerati uguali.
Chi ti capita ti capita sulla sola base della competenza territoriale o funzionale.
E, come si è osservato più volte, se un giudice naturale può irrogarti l’ergastolo non si capisce perchè non abbia le competenze per occuparsi di nomine, promozioni ecc.
Il PD (e tutti i sostenitori del no) oltre a raccontare un sacco di balle (sempre le stesse: sottomissione all’esecutivo, attacco ad autonomia e indipendenza, ecc.) proteggono un sistema malato.
E che ha prodotto solo guasti.
Devastando la credibilità dell’intera magistratura ancor prima del suo prestigio.
Che dire: complimenti..
Stefano Pillitteri

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