Non c’ è traccia del PD in questo governo. Eppure sono tanti i suoi ministri. Ma più che un partner forte, appare come un benevolo donatore di sangue. Quando il suo segretario convoca una conferenza stampa non dà certo segnali di autorevolezza. Impacciato e titubante non graffia, non lascia il segno. Forse è troppo impegnato a presiedere la Regione Lazio. E poi altri parlano come il vice Orlando che tifa per una alleanza strettissima con il M5s. Quasi una sorte di matrimonio. E a quel punto qualcuno si chiede perchè un elettore dovrebbe votare PD e non i grillini. Non si vota mai la copia. Ma l’ uomo forte rimane sempre il vecchio ex democristiano Franceschini, capodelegazione nel governo e molto ben presente tra gli iscritti. In questa assenza politica chi ci guadagna è il premier Conte I sondaggi gli attribuiscono il 15 per cento se si candidasse con una sua lista. Anche se le urne vere sono altra cosa. Ma intanto Conte marcia da solo. Convoca l’ ennesima sfilata chiamandola Stati Generali. Tante, troppe chiacchere. Ma l’ Italia non va bene. Il Covid non è scomparso, e la crisi economica è pronta a mordere con ferocia. I soldi a disposizione sono sempre meno e i risparmi dei nonni e dei genitori non possono durare per sempre. La gente è sempre più povera e i disoccupati si moltiplicano In un paese in difficoltà una forte politica socialdemocratica potrebbe aiutare, ma in Italia questa parola è ancora tabù.
Roberto Caputo

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