La proposta di una nuova formazione politica, essenzialmente autonoma e liberalsocialista, è scaturita dall’incapacità dimostrata, dai partiti di destra e di sinistra, presenti sul territorio, di interpretare i meriti e i bisogni della stragrande maggioranza del Popolo italiano, che ha perduto ogni fiducia verso i politici e le Istituzioni.
Lo stato di disagio dei cittadini è in costante aumento, proprio per gli errori dei parlamentari, del Governo, dell’incallito beffeggiatore Prodi e dei Sindacati, che hanno perduto lo spirito di lotta per difendere le categorie dei lavoratori associati. Tutti i politici, ipocritamente, si dicono preoccupati della situazione economica del Paese, per l’aumento ingiustificato delle tasse e del rincaro della vita. Tutti i parlamentari, nessuno escluso, votano l’aumento del loro onorario.
Il Partito Socialista, che si prepara a celebrare il Congresso costituente, non ha saputo distinguersi dagli altri, nemmeno nel rinunciare al citato aumento. Con tutta la buona volontà non è possibile aderire a siffatta armata Brancaleone. Il compagno FRANCO D’ALFONSO, suggerisce di aderire alla Costituente Socialista e agire dall’interno, con decisione e fermezza, a modificare ciò che non va della politica del partito. E’, poi, lo stesso D’ALFONSO, che scoraggia un’operazione del genere, quando scrive, chiudendo il suo accorato articolo pubblicato su Pensalibero. = omissis = ? in tutta Europa i partiti socialisti vincenti e pulsanti hanno mantenuto il nome antico. Hanno completamente rinnovato il gruppo dirigente e innovato profondamente in senso liberale e laico la propria politica?.
Al momento, non c’è forza politica che si pone il problema di come ridurre la vastissima area di povertà, di come difendere la salute dei cittadini, di come evitare che i giovani disoccupati diventino spacciatori di droga ed altro. Su tali temi il discorso sarebbe molto lungo. Ecco la ragione di formare una nuova classe politica giovane, senza vocazione maggioritaria, contraria ai privilegi di casta, impegnata operativamente, capace di parlare con la gente, con il loro linguaggio, per capire quali sono i meriti e i bisogni, per amare e farsi rispettare. In altri, termini, creare le condizioni per riconquistare la fiducia del Popolo e ristabilire la democrazia vera nel Paese, come più volte afferma l’instancabile Nicola CARIGLIA.
Per realizzare una simile impresa, ci vuole coraggio e determinazione. Vediamo come riuscirci.
Un fraterno saluto
Domenico Civitano

Ti capisco bene, caro Gianpaolo. Ci tocca prendere atto che il Socialismo, in Italia, non poteva fare una fine più infelice con codesti dirigenti politici.
Un fraterno saluto
Domenico Civitano
ERRATA CORIGE:leggasi al secondo capoverso:
Ognuno è arrivato con le proprie idee (mancavano solo quelli di Angius, ma mi dicono che non si fanno mai vedere)……. ED OVVIAMENTE SI E’ GUARDATO BENE DAL NON SENTIRSI PURO PIU’ PURO DEGLI ALTRI.
Caro mimì, oltre a leggerti sempre volentieri e sperando di incontrarti volevo relazionarti sulla situazione COSTITUENTE che ho riscontrato in Veneto alla riunione PLENARIA di due giorni fa.
Ognuno è arrivato con le proprie idee (mancavano solo quelli di Angius, ma mi dicono che non si fanno mai vedere) e ovviamente si e guardato bene da sentirsi PURO PIU’ PURO DEGLI ALTRI. Nessuna umiltà, ma solo il (pio) desiderio che il partito sia costruito apropria immagine e somiglianza.
Con correnti di questo tipo non si rischa un raffreddore ma una PERNICIOSA BRONCOPOLMONITE.
Speriamo bene ma dalle dichiarazioni costanti e contrastanti di Del Bue e Boselli ricavo scarsissimo entusiasmo e nessuna fiducia.
Poi questi dicono che siamo noi a parlare male e criticare!
Vi prego di voler aggiungere o leggere una (è) vebo prima della parola (scaturita).
7.1.008
Domenico Civitano