• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il Partito della Donna Qualunque

E’ una vittoria vera e palpabile, di presa di casa delle donne qualunque. Anche riuscissero a farne delle puppet vip, delle Pivetti Parietti, ne arriverebbero altre anonime come le protagoniste di oggi.

di Giuseppe Mele | 27 Giugno 2016

Chi non vede oggi quanta grancassa ottimista venne giocoforza suonata durante l’occupazione post postbellica? Film e giornali fecero a gara per esaltare la triste contentezza della pelle salvata, descrivendola come esaltazione democratica.

La nuova classe dirigente Costituente diventò, in quelle colonne e pellicole, un club di geniali Titani che in realtà, aveva passato gli anni precedenti in trepidante attesa, feroci spiate, umiliante sottomissione, sottotraccia d’alto profilo tra Treccani, banche e vescovati quando non nell’amore poi ripudiato per il regime crollato nella guerra.

Nessuno si stupì allora per il successo di un partito raccogliticcio, formatosi come d’incanto attorno ad uno capocomico anglonapoletano dal monocolo petroliniano. Gli uomini della strada, quelli che non erano famosi al tempo del fascismo e che non lo sarebbero divenuti nemmeno dopo, votarono quella formazione, ritrovandosi perfettamente nel suo Uomo Qualunque. Poi i qualunque si sparsero nel nuovo partito conservatore.

Non ci furono in quei primi anni polemiche attorno all’ipotetico partito neofascista, perché c’era già, gigantesco attorno a Giannini, fatto di tanti uomini qualunque, allergici alle mistiche ma sostenitori dell’ordine precedente, senza spartizioni e polemiche per ogni cosa.

In questi decenni abbiamo visto nuovi spartiacque, compromesso terroristico, mani pulite, golpe 2011, ogni volta sostenuti da film e giornali, burattini di occhiuta lontana regia. Nuovi geniali Titani e il loro rinnovamento sono apparsi e scomparsi, Rai3, leghisti, ulivisti, europeisti, nazionisti.  Ogni volta, a bocce ferme, si è soggiunto che le razze padrone precedenti erano migliori.

Il lavorio dei peggiori non ha mai smesso di cercare di distruggere quanto ereditato dai padri fondatori, l’indipendenza delle grandi tutele sociali, delle grandi infrastrutture, delle grandi aziende; un patrimonio sostenuto in modo diversi dai liberali, fascisti, dc, socialisti, berluscones..

Oggi i peggiori si trovano contro movimenti raccogliticci di un comico persiangenovese, paradossalmente loro alleati dell’inizio e poi divenuti strada facendo massa di uomini e donne qualunque, allergici ai trans-formismi esasperati ed alle caste ereditarie, desiderosi di ordine e buon senso. E’ proprio quest’ultimo movimento di protesta, troppo grande per restare tale, che plaude oggi Mattei, Cefis, Pascale, gli uomini della spina pubblica economica, gli stessi schifati dalle proteste di decenni.

Le Appendino, Raggi, ma anche Ceccardi di Cascina, sono giunte al potere nei Comuni per la ripulsa fisica dell’occupazione finanziaria e mediatica. Non ci si è troppo stupiti per la vittoria di queste donne qualunque ; eppure la loro non è la solita vittoria Tv\teatrale, dello showman famoso che sputa nell’antica mangiatoia.

E’ una vittoria vera e palpabile, di presa di casa delle donne qualunque. Anche riuscissero a farne delle puppet vip, delle Pivetti Parietti, ne arriverebbero altre anonime come le protagoniste di oggi. Anche fossero blandite ed aggregate al grande circo, non calerà, almeno per un pò, la voglia istintiva di un’antica restaurazione.

Pubblicato in : Primo pianoTag: 2011, Alba Parietti, anni, buon senso, caste, Chiara Appendino, classe dirigente, fascismo, finanziaria, giornali, Liberali, mani pulite, massa, movimento, regime, socialisti, Virginia Raggi

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti