Se dobbiamo far finta di non capire, possiamo anche farlo, ma la situazione è talmente drammatica che ogni cittadino di buon senso deve dare il proprio contributo per cercare di frenare questo “gioco” al massacro.
Tutto ha avuto inizio con l’adesione del nostro Paese alla globalizzazione con la contestuale costruzione dell’Europa, ma soprattutto della moneta unica.
Si è aderito alla globalizzazione per la costruzione dell’Europa Unita, che a sua volta decideva riguardo alle importazioni. Questo particolare è importante , in quanto ha determinato la chiusura di molte delle nostre piccole imprese e provocato un grande disastro di tipo economico e sociale.
Mentre ci si preparava a superare questo choc, cercando di riorganizzare la nostra vita con quel poco che ci era rimasto, arriva un altro uragano ( il dissesto dei mercati finanziari ) che difficilmente riusciremo a superare.
Paradossalmente ci sono i soldi per aiutare le banche e per pagare debiti causati da altri Paesi, che hanno messo in circolo titoli spazzatura, comprati dalle nostre banche e dai cittadini su indicazione delle stesse. Ci si chiede come mai tutti sono d’accordo ad aiutare le banche, che fra l’altro negli ultimi anni, hanno portato a casa utili stratosferici, e nessuno con serietà parla di aiutare le famiglie che non sono più in grado di pagare le rate dei mutui a causa del continuo aumento dei tassi? E ora che a causa della globalizzazione la produzione è stata trasferita fuori, in Cina o in India e che la nostra economia è ferma, si dovrà fare a meno anche di quel poco che avevamo perché addirittura per l’anno 2009 le previsioni sono di un Pil che non solo non cresce, ma arretra dello 0,5%, di tassi per mutui prima casa alti, di inflazione al 4%, di stipendi, salari e pensioni ormai senza crescita. In questo scenario si parla di salvare le banche con soldi della collettività, per debiti oltretutto arrivati da un Paese che ha voluto la globalizzazione, ha voluto l’Europa ed ora vuole il nostro contributo per salvare il sistema.
Milioni di persone si devono accontentare delle chiacchiere televisive; per loro non ci sono soldi; non ce ne sono per gli invalidi, per le ragazze madri, in difficoltà, per i giovani disoccupati, per il mezzogiorno, per la scuola, per coloro che non sono più in grado di pagare le rate del mutuo non si può far niente!
Stiamo pagando a caro prezzo il piano Marshall, le navi piene di grano inviate ai tempi di De Gasperi.
Meglio sarebbe a questo punto utilizzare le poche risorse disponibili nell’aiuto diretto alle imprese e alle famiglie e costringere le banche ad una vera responsabilità di gestione di impresa. Ripensiamo ad una adesione con regole e trasparenza, ad un Europa vera, se possibile. Altrimenti prendiamo atto e facciamo come ha fatto l’Irlanda. Paese non danneggiato da questo uragano. Vale a dire collaborazione con tutti, ma prima gli interessi del proprio paese.
Chi l’avrebbe mai detto che un giorno ci saremmo trovati a pagare i debiti delle banche e dei cittadini americani.
Francesco Mazzeo
Segretario de “I Socialisti Per Le Libertà”

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