Ormai sono tante le cose che mi fanno imbestialire. Tra queste il non riuscire a capire perché quando c’è qualcosa che va bene c’è qualcuno, geniale!, che pensa di cambiarla per peggiorarla. Ormai in Italia niente funziona come dovrebbe. E non è un luogo comune: gli esempi sono infiniti. Un esempio banale: una volta esistevano gli stradini per la manutenzione delle strade, ora delle strade non se ne occupa più nessuno e bisogna andare con la testa bassa perché ogni tanto si apre una voragine, nel vero senso della parola!, e si corre il rischio di rompersi. Il Comune di Firenze ha stanziato una certa cifra per il risarcimento ai cittadini che si sono infortunati piuttosto che riparare il selciato!….e io protesto!
Altro esempio: un po’ di anni fa un vigile mi ha fatto la multa perché attraversavo via Cavour a pochi centimetri dalle strisce pedonali. Oggi anche i pedoni camminano per le strade in assoluta assenza di regole: attraversano col rosso, delle strisce se ne fregano, scendono dal marciapiede e attraversano senza guardare la strada, ecc. ecc. La maleducazione è imperante e non c’è più alcun rispetto per il prossimo: la città è una pattumiera (in tutti i sensi) a cielo aperto. Siamo in piena anarchia e tutti brontolano in privato, ma non fanno nulla perché le cose cambino…..solo io protesto!
Arrivo al dunque: esiste una trasmissione su RAI 3 tra le 7 e le 8 fatta bene, interessante. La conduce Corradino Mineo. La prima mezz’ora è dedicata alla rassegna stampa italiana e anche estera, a volte con ospiti
che commentano. La seconda mezz’ora dà spazio a interviste di attualità molto interessanti, con ospiti di livello, a confronti e a dibattiti di approfondimento. Da qualche giorno dalle 7,30 alle 8 (mezz’ora!) c’è il telegiornale regionale. Vorrei proprio sapere chi ha avuto questa bella trovata geniale! Le notizie regionali, se a qualcuno interessano, ci sono regolarmente alle 14, perché privarci di una bella trasmissione per annoiarci con servizi di scarso interesse proprio quando si sta per iniziare
una noiosa e faticosa giornata di lavoro? Con quale criterio si prendono queste iniziative, che peraltro paghiamo noi utenti? …..Solo io protesto?
Invito tutti a scrivere contro questa”bella trovata”! Vediamo se il popolo degli utenti che paga riesce a farsi sentire e a cambiare le regole.
Maddalena Gentile

Purtroppo la dizione non è esatta : non si tratta di ” utenti che pagano ” , ma di obbligati al pagamento ,che fruiscano o no . Tasse ed imposte locali ,canoni e balzelli vari…. l’importante è che non si può scappare ,e nell’obbligo hai la motivazione di tutto . Certo che puoi protestare , è un diritto riconosciuto dopo il versamento dell’obolo…ma è l’unico .
Potresti scegliere diversamente al momento del voto ,che sarebbe libero e segreto ; per questo si cerca di semplificare la scelta , riducendola all’imbarazzo di un “sì “od un “no” a questo o quello : è certo molto più semplice ( per chi,quello è un altro discorso )! Ma perchè qualcuno dovrebbe cambiare idea ?