Calendarizzati i santi, dimenticati gli eroi, presi per fame i poeti e trasformati i navigatori in utenti della Rete, ci siamo dati alla produzione di saggi.

Ammettiamolo, guardare i propri interlocutori dall’alto in basso – specie in Europa – e rispondere ai loro fondati sospetti sulla nostra reale intenzione di metter mano finalmente a qualche riforma annunciando, con sottile quanto visibile senso di superiorità morale, che abbiamo giusto convocato all’uopo una commissione di 35 saggi, è roba da fighi, anzi da fighi al quadrato, perchè equivale a vantarsi di due brillanti presupposti:
a) noi, in questo paese felice ed evoluto, affidiamo le decisioni più importanti mica a dei politicanti qualunque, ma ai migliori esponenti dell’esprit de finesse, quelli che tutti li leggono ma nessuno li ascolta. Ma questa è un’altra storia.
b) avremo anche il Pil più basso della pressione di una formica anemica, ma disponiamo di decine, anzi centinaia, di saggi da convocare alla bisogna, altro che pizza e mandolino, siamo un popolo di illuminati per nascita. Tiè.
In pochi mesi, abbiamo convocato e messo all’opera ben due commissioni di saggi. Quella convocata da Napolitano, a dire il vero, più che saggezza produsse ovvietà, chè a dire che il Porcellum fa schifo e va cambiato, che i costi della politica sono abnormi e vanno tagliati, che la burocrazia ci uccide e le tasse pure, era capace anche un bambino di dieci anni che ogni giorno ascolti in famiglia le gioiose imprecazioni con cui i suoi genitori condiscono il racconto della vita quotidiana. E contemporaneamente lo erudiscono meritoriamente sulla ricchezza inusitata del nostro linguaggio. Ma tant’è, la via era tracciata, e dunque il governo Letta ha testè messo in piedi un’altra commissione di saggi perchè spremano le loro preziose meningi sulle riforme istituzionali e costituzionali. Che è come dire che neanche a questo giro le faremo, però ne parleremo tanto e tanto a lungo da convincere gli italiani che forse è meglio lasciare tutto come sta, ancora una volta, chè se dobbiamo affondare definitivamente è meglio farlo con lo stile antico della conservazione che con lo spirito un pò cafone – non sia mai – del rinnovamento. Toglieteci tutto, ma non l’eleganza, perbacco.
Ora, in attesa delle perle di saggezza che, ne siamo certi, ci verranno elargite ad ogni ora del giorno e della notte per i prossimi mesi, distillate in fumosi comunicati, vaghissime dichiarazioni, nettissime ritrattazioni, e insomma tutto il vasto repertorio di generiche astrazioni di cui siamo indiscutibilmente i campioni del mondo, ci piacerebbe che, a margine di cotanto poderoso sforzo intellettuale, se ne svolgesse uno meno rarefatto ma più terra terra – siamo persone semplici, da queste parti – per dare finalmente una risposta ai quesiti che quotidianamente ci attanagliano l’esistenza. Per esempio:
– perchè Crimi si perde nel Palazzo e non trova la strada per la Commissione cui dovrebbe partecipare?! La diaria copre il costo di una badante? Si può dotarlo di un Tom Tom? Ma sopratutto, che fine ha fatto quel grillino che sosteneva che abbiamo tutti un microchip in testa tramite il quale veniamo controllati? Qualcuno lo informi che il microchip di Crimi è guasto. E mica solo quello.
– perchè Giovanardi è ancora in Parlamento?! Ma sopratutto, come si diventa Giovanardi, che studi si fanno, quali percorsi formativi, quali letture, quali esperimenti scientifici producono un Giovanardi? E nel caso si trovasse una risposta a questi angosciosi interrogativi, vorremmo soprattutto sapere come si fa a restituire Giovanardi all’anonimato – lo diamo via gratis e siamo disponibili anche a pagare le spese di imballaggio.
– perchè Alfano dice in conferenza stampa che manderà più poliziotti nella strade “a combattere le forze del male”?! Ha passato troppo tempo al Bar di Guerre Stellari? Soffre della sindrome di Luke Skywalker? Non riusciamo a pagare la benzina alle macchine delle forze dell’ordine, e questo pensa alle battaglie spaziali.
– perchè le Stumpotruppen del Pd sono di nuovo in azione per ammannire primarie col trucco? Non gli è bastata la non vittoria più catastrofica della storia? E quel povero tacchino caduto dal tetto, non gli ha insegnato proprio nulla? Se non riescono a volere alti come le aquile, almeno tentino di non cadere in basso come i tacchini – a volte, da piccoli obbiettivi nascono grandi risultati. Così direbbe un saggio, se mai il Pd ne arruolasse almeno uno nelle proprie fila. Nel caso, citofonare Napolitano, lui ha la lista di quelli disponibili su piazza.

meglio mille piantagioni di finocchi che un allevamento di cartoni.
…”per dare finalmente una risposta ai quesiti che quotidianamente ci attanagliano l’esistenza”… e perché mai ? Sarebbe finito il divertimento ! E cadrebbe ogni giustificazione per il galleggiamento dei nostri ” onorevoli” rappresentanti ,che in massa contribuiscono al mantenimento del debito pubblico. Non scherziamo ,via ! Fortunatamente si annuncia l’ iniziativa di riscossa di Bersani…che grazie a SEL promette la costituzione di un vero allevamento di tacchini , ed una bella piantagione di finocchi…