• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il Padre

di Maria Rita Monaco | 12 Aprile 2015

50659Forse un po’ troppo didascalico questo film che si appresta a raccontare una storia troppo a lungo taciuta, occultata, dimenticata, volutamente ignorata.

Akin Fatih cambia pelle, cambia stile di regia per parlare di quello che per molti turchi è ancora un tabù: il genocidio dei curdi iniziato ai primi del novecento e che ancora continua.

Parte dalla Mesopotamia, Fatih, collocando la sua storia all’interno di paesaggi grandiosi e desolati prendendo come protagonista il fabbro della città di Mardin e ce lo presenta soprattutto come uomo e non certo come eroe, ricordando che la storia non è fatta da eroi ma da piccoli semplici uomini.

Il suo nome, Nazaret lo colloca e lo connota come appartenente ad una religione e ad un gruppo malvisto e mal sopportato nell’impero ottomano durante la prima guerra mondiale, contro i curdi cristiani si abbatterà il desiderio di sopraffazione, una sorta di pulizia etnica, nei confronti di coloro che fino al giorno prima erano i vicini di casa rispettati e spesso benvoluti.

Il film che è allo stesso tempo una pagina di storia, un dramma e un western, con tanto di assalto al treno, vuole sottolineare il male che l’uomo riesce a fare al suo simile facendo incontrare a Nazaret angeli e diavoli nel suo lungo viaggio alla ricerca delle figlie sopravvissute e finite in America. Parla di guerra e di emigrazione necessaria per Nazaret che desidera solo riabbracciare le figlie.

Nazaret una notte viene arrestato con il fratello, il cognato e molti altri curdi cristiani e costretto ai lavori forzati come lavoratore sulla strada. I forzati vedono passare donne , vecchi e bambini, destinati a campi di raccolta. Solo chi si converte all’Islam potrà avere salva la vita, ma l’offerta è accettata da pochi. Nazaret e i compagni vengono condotti in una vallata per essere uccisi, quando tocca a lui il soldato non ha il coraggio di uccidere”un uomo giusto” e lo colpisce con un taglio poco profondo alla gola che però intacca le corde vocali.

Un ex galeotto torna la notte e lo salva da morte sicura attraversando con lui il deserto, un saponificatore di Aleppo lo aiuta ad entrare in città e lo accoglie in casa sua.

Deciso a trovare le figlie che ha saputo sopravvissute, comincia a cercarle nei bordelli dove viene deriso e offeso e negli orfanatrofi passando dalla Siria al Libano. Riconosciute le figlie in una foto dovrà attraversare l’oceano per continuare la sua ricerca fino a sbarcare a Cuba e da lì seguendo le loro tracce fino agli Stati Uniti e al Nebraska. Un viaggio epico quindi il cui protagonista Nazaret /Tahar Rahim è muto per quasi tutto il film a causa della ferita alle corde vocali ma si carica sulle spalle con testardaggine e determinazione il film comunicando sentimenti e sensazioni solo con gli occhi e con l’uso del suo volto.

Il regista ha dichiarato di aver girato in Siria sei mesi prima dello scoppio della guerra civile e che questo film “esplora la mia coscienza”. Ha usato un grandangolo da 40mm. Per dare allo spettatore “distanza” dall’azione necessaria soprattutto nelle scene di violenza.

Presentato in concorso alla 71^ Mostra del Cinema di Venezia è uscito il 9 aprile nelle nostre sale, forse da Fatih Akin ci aspettavamo di più ma il film merita senza dubbio di essere visto.

Pubblicato in : Cinema, Cultura ed eventi

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti