Danilo nasce a Soresina (Cremona) il 2 agosto 1974.
Nel 1999 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Brescia. Dal 1999 al 2002 è Ufficiale di Complemento dell’Arma dei Carabinieri. Dal 2003 al 2013 lavora come liquidatore sinistri e ispettore tecnico presso un’impresa assicurativa.
Nel 2009 aderisce al Movimento 5 Stelle.
2010 alle regionali lombarde si candida come Consigliere regionale per la Provincia di Cremona; prende 84 voti, non eletto.
2012 elezioni amministrative, si candida come Consigliere comunale a Crema, ma ottiene solo 9 preferenze, non eletto.
2013 quando tutto sembra perduto inizia la favola di Danilo: alle elezioni politiche del 2013 si candida con il Movimento 5 Stelle nella circoscrizione V Lombardia 4, viene eletto con 0 voti (non c’è preferenza, valgono i voti del partito) e diventa deputato.
Maggio 2013 – Luglio 2015 gli viene affidata la carica di vice presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera dei deputati.
Marzo 2018 viene eletto capogruppo per il Movimento 5 stelle al Senato (voti dei suoi, non degli Italiani).
2018 elezioni politiche, si candida nel collegio uninominale di Cremona e come capolista del collegio plurinominale Lombardia 1; viene eletto senatore con la quota proporzionale (di nuovo 0 preferenze).
Giugno 2018 nasce la XVII legislatura della Repubblica Italiana; eccola la vera favola di Collodi: il neosenatore Toninelli – come un moderno Pinocchio – grazie al Gatto Di Maio che gli spiega cosa fare e alla Volpe Casalino che gli detta cosa dire, con solo quattro monete viene nominato dal Premier Conte (babbo Geppetto) per fare il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.
La vita gli sorride, I’amico Grillo (Beppe) parlante lo prende sotto la sua ala protettrice.
Danilo si diverte moltissimo nel suo nuovo ruolo e contagia con il suo entusiasmo assicurativo tutto l’entourage di governo.
È qui che avviene la tragedia, la favola svanisce, crolla il ponte Morandi a Genova.
Lui chiarisce subito “Io non c’entro, sono appena arrivato. Sono stati i governi precedenti”, Mangiafuoco Pd.
Ma Danilo non è solo, ha la Fata Turchina che gli vuole bene. Un giorno si presenta sotto le spoglie di Renzo Piano e gli dice “Tranquillo Danilo, te lo ricostruisco io il ponte”.
Ma Danilo è cocciuto, ha in mente solo il paese dei balocchi, e decide che sarà lui a crearlo da solo il nuovo ponte.
Per lui è un’idea meravigliosa, a 50 metri d’altezza sospeso su una zona industriale con migliaia di tir che sfrecciano sopra la testa, Danilo vuole portare parchi gioco, ristoranti, divertimenti per famiglie sul modello del Ponte di Galata di Istanbul (che a uno sguardo poco attento sembrerebbe un po’ diverso, ma io non ho studiato legge e soprattutto non sono assicuratore).
E così il Decreto Genova passa; siccome è generoso, su consiglio del Gatto ci mette dentro anche un condono edilizio a Ischia.
– Tutto è bene quel che finisce bene.
Se volete fare anche voi qualcosa di concreto per Genova, sono in vendita on line le magliette con la scritta “Genova nel cuore”, non costano quattro monete ma dieci euro.
Il ricavato sarà interamente devoluto per tutte le necessità della popolazione genovese.
Viva Collodi e le favole italiane, Viva Genova, viva l’Italia.
Sandro Fronzuti

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