
L’assemblea generale dell’ONU ha approvato, a gran maggioranza, la risoluzione presentata dalla Giordania, a nome dei Paesi arabi, per una tregua umanitaria tra Israele e palestinesi.
Gli USA hanno votato contro e l’Italia si è astenuta insieme alla Germania e all’Inghilterra.
Giustamente Elly Schlein ha criticato questa posizione del nostro Paese definendola “un “grave errore”: “Bene hanno fatto Francia, Spagna, Portogallo” a votare a favore di una “tregua umanitaria. Chiamatela cessate il fuoco, pausa umanitaria ma basta che si fermi questa strage di civili. La preoccupazione è enorme, non possiamo assistere a questo massacro”.
La replica di Meloni, che si è difesa sostenendo che nella risoluzione ONU mancava la condanna di Hamas, è priva di senso perché le Nazioni Unite si sono già pronunciate su questo tema con inequivocabile chiarezza già dai primi minuti dopo l’attentato terroristico perpetrato da Hamas.
Dunque, la segretaria del PD ha avuto una reazione più che giusta perché, con questo voto all’ONU, il governo Meloni l’Italia allinea l’Italia con gli USA, cambiandone oltretutto la posizione storica di Paese dialogante con il mondo arabo.
A mio avviso, Elly Schlein aveva mancato la partecipazione alla manifestazione che si è svolta venerdì a Roma per il cessate il fuoco; alla quale poteva essere data un’adesione con una propria e autonoma posizione.
A mio avviso il PD deve essere schierato a favore della pace e contro le azioni di Israele quando violano il diritto internazionale e comportano la morte di civili inermi, bambini e donne in modo particolare.
Allo stesso tempo non devono esserci equivoci contro il terrorismo di Hamas, la cui crudeltà e violenza sanguinaria non possono avere nessuna giustificazione e possono essere paragonate a quelle dei nazisti e dei mafiosi.
Con la chiarezza di queste posizioni il PD può parlare la stessa lingua in ogni situazione, nelle sedi istituzionali come nelle piazze che in questi giorni a Roma, a Londra e in tutto il mondo si sono riempite di centinaia di miglia di giovani.
Anche a New York, persino con la partecipazione di gruppi di ebrei, si sono svolte manifestazioni contro i bombardamenti a cui sono seguiti centinaia di arresti.
Schlein con le sue ultime dichiarazioni ha mostrato di avere coraggio ma ora occorre, a mio avviso, un passo in più.
“Prima di tutto la pace” era lo slogan con cui Enrico Berlinguer schierò il PCI negli anni 80 in una situazione di forti tensioni internazionali e di corsa al riarmo.
Questo non impedì al segretario di svolgere ascoltati e influenti interventi al Parlamento Europeo e di dialogare con tutte le forze sensibili ad una prospettiva di distensione e cooperazione nel mondo.
Soprattutto con Berlinguer si schierò la gran parte dei giovani italiani che nelle lotte per la pace si formarono politicamente portando il loro entusiasmo e le loro idealità.
Oggi, il PD è a quelle posizioni e a quel coraggio che deve ispirare la sua politica.
Enrico Rossi

Il PD perderà consensi per l’ambiguità sempre dimostrata, ciò non incide sulla posizione dell’Italia, perché Hamas è una organizzazione criminale. Paradossalmente la posizione della Meloni è più netta di quello che si possa pensare: la condanna di Hamas è fondamentale.
La cosa più logica è punire duramente Mosca di cui certa sinistra ha nostalgia.