• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il mondo che cambia e il voto alle regionali

di Giancarlo Magni | 24 Maggio 2015

Nel mondo globalizzato sono più apprezzate le “opportunità” delle “eguaglianze”. Ed è questa la ragione per cui la sinistra, per essere competitiva, deve innovarsi. Il caso italiano.

In Gran Bretagna governa Cameron, in Germania la Merkel, in Spagna Rajoy. Tutti esponenti di centrodestra. In Francia e negli USA sono al governo leader di centrosinistra, Hollande e Obama, ma entrambi sono in forte difficoltà e gli avversari di centrodestra sono attualmente in testa alle preferenze dell’elettorato. Viene da chiedersi quali siano le ragioni per cui in un momento di perdurante crisi economica la sinistra non vinca le elezioni o sia in svantaggio rispetto alla destra. La ragione è semplice. Il mondo è cambiato. Il XXI secolo è lontano mille miglia dal ‘900. La sinistra è vecchia. Non si è adeguata. La sua parola d’ordine è “uguaglianza”, il che postula uno Stato forte e un alto livello di tassazione per finanziare il welfare. Due presupposti che mal si conciliano con il sempre più forte anelito alla libertà individuale. La parola d’ordine della destra è invece “opportunità”, il che presuppone sviluppo economico e merito, anche se a discapito di maggiori differenze sociali. Ed è questo quello che vuole oggi la gente, almeno in via prevalente. Regole e opportunità. Perché senza regole non ci possono essere nemmeno le opportunità. Tutti, ai nastri di partenza, devono avere, per quanto possibile, le stesse chance. Il mondo globalizzato poggia su questo cardine e, volenti e nolenti, i singoli paesi devono adeguarsi. L’individuo ha avuto la meglio sullo Stato. Il singolo sulla collettività. E’ un terreno culturale favorevole alle idee di base della destra. La sinistra, se non cambia, non può essere della partita. Blair in Inghilterra governò dal 1997 al 2007 perché innovò profondamente il Labour. Quando poi i laburisti, con Milliband, sono tornati ai santi vecchi sono stati sonoramente sconfitti. In Italia la situazione è ancora più netta. Qui abbiamo una destra che non ha mai fatto la destra, sia quando è stata al governo (ed è proprio la mancata “rivoluzione liberale” che ha deluso milioni e milioni di elettori) sia ora che è all’opposizione, e una sinistra che si sta adeguando al mondo di oggi. Il combinato di questi due elementi fa si che le elezioni servano non tanto a stabilire chi deve governare ma a fotografare quanto sia il distacco fra i due schieramenti. Con un handicap però per Renzi, che è il Tony Blair italiano. Che i suoi candidati locali non sempre sono dei suoi epigoni. Nel PD c’è ancora tanto del vecchio. In diverse realtà può accadere che il nuovo, potenziale elettore democratico, sia scoraggiato proprio dalle candidature locali. Valga per tutti l’esempio toscano. La situazione, che sul territorio è a macchia di leopardo, lascia ancora spazio ad una riorganizzazione del fronte moderato. Solo che sembra indispensabile, per il centrodestra, passare da un bagno di sangue alle regionali.

Pubblicato in : Editoriale

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti