La strategia dei non-politici permette di sbizzarrirsi nel nuovo gioco che impazza in queste ore, ovvero “suggerisci anche tu a Bersani un nome da inserire nel governo creativo”.

I piani A, B e via di seguito per tutto l’alfabeto, di cui si fa credito a Bersani in queste ore febbrili che parrebbero più che altro allucinate, sono tutti viziati dal presupposto, anzi, dal precedente apparentemente vincente, stabilito con Grasso, con l’aggiunta di un corollario di variabili più o meno impazzite che sembrano senz’altro più utili alla sceneggiatura di un film che non alla costruzione di un governo – sia pure breve, sia pure di scopo – in grado di prendere quei tre o quattro provvedimenti necessari prima di rimandarci a votare. Tutto ruota intorno alle seguenti parole chiave:
Nascondino: gioco antico e quasi dimenticato, improvvisamente tornato in auge nella sua nuova versione parlamentare lanciata dal Pd nella elezione dei Presidenti delle Camere. Versione che consiste nel prendere persone estranee alla politica, farle eleggere in un listino bloccato alla faccia delle primarie, e mandarle avanti a rappresentare la presunta novità che sarebbe la seguente: la politica si fa rinnegandola formalmente, intanto che nella sostanza si continua a praticare il vecchio malcostume della sopravvivenza ad oltranza. Dunque agitiamo come drappi rossi di fronte alla furia grillina due nomi extrapolitici, e blindiamoci tutti dietro a loro, per dimostrare che abbiamo capito la lezione e possiamo ottenere la fiducia a colpi di illusioni ottiche.
Otto punti: quelli che ti danno in testa quando l’hai sbattuta forte contro la realtà, ma ancora non sono sufficienti a suturare la ferita. Perchè mettere al primo posto quella legge sul conflitto di interessi che il governo Prodi non fece, significa riproporre come obbiettivo massimo all’elettorato di sinistra l’esclusione di Berlusconi dalla competizione elettorale, ovvero fare fronte comune, ancora una volta, sul nemico da abbattere, non su un programma convincente. Se la sinistra al governo non è stata in grado di fare tale legge, non è proponendola ora, con un eventuale governo a tempo e per di più fragilissimo, che potrà recuperare credibilità agli occhi dei propri elettori.
Rinnovamento: Bersani continua a ripetere che “la ruota deve girare”, ma se la fa girare lui questo vanifica ogni possibilità ed ogni autentica valenza di cambiamento. Non pago di aver lanciato due cooptati come Boldrini e Grasso, ha fatto il bis imponendo Speranza come capogruppo del Pd alla Camera. Ora, se il tuo fedele coordinatore della campagna elettorale più brutta ed oltretutto perdente della storia, non si sottopone alle primarie, viene eletto per scelta del partito e ricompensato per meriti di bottega, questo non è un rinnovamento, ma solo una mera sostituzione tecnica di un blocco a suo tempo cooptato con un altro blocco scelto allo stesso modo. Dunque, la ruota girata in questo modo è solo un altro basso espediente per assicurarsi di mantenere il controllo attraverso i propri beneficiati, bloccando ad oltranza ogni reale istanza di rinnovamento nella sostanza, nella qualità e nelle capacità di una classe dirigente di cui pure il Pd avrebbe urgente necessità.
Nomi: la strategia dei non-politici permette di sbizzarrirsi nel nuovo gioco che impazza in queste ore, ovvero “suggerisci anche tu a Bersani un nome da inserire nel governo creativo”- la regola è una sola, va bene chiunque purchè pescato in ambito extrapolitico, anzi, più da lontano viene e meglio è. Bisogna riconoscere che, al di là delle proposte – alcune davvero esilaranti – che leggiamo, si è trovato il modo di superare di un colpo l’antipolitica, creando una nuova categoria dello spirito che si propone come ludo-politica, e va dichiaratamente incontro alla strategia grillina del dilettante allo sbaraglio. Come poi questa sottile strategia possa darci un governo in grado di affrontare quantomeno l’ emergenza, e sulla base di quali programmi, è domanda del tutto secondaria e persino, parrebbe, ininfluente. In fondo, siamo qui per divertirci, e ridendo e scherzando garantirsi una ulteriore possibilità di sopravvivenza. Il Quirinale e Palazzo Chigi valgono bene una partita a nascondino, no?!

Chiara ho letto, ridacchio e condivido, ma quanto poco spessore e quanta presunzione da Monti a Bersani sempre pronti a ricoprire di ridicolo l’Italia. Il tira e molla con i due marò è ributtante: Non bastavano i raccontatori di barzellette e i comici…Fortuna CHE CON I TUOI ARTICOLI SEI SEMPRE DUE O TRE SPANNE SOPRA QUESTI OMUNCOLI. BRAVA!!!
Chiara, sei un MITO !!! OSCAR ALLA CARRIERA DI GIORNALISTA…:)
letto, confermato, sottoscritto!!!
Bravissima Chiara!
Grazie a voi :)
Brava Chara.Analisi lucidissima e totalmente condivisibile.A questo punto :”Anche ad occhio” disse un cieco
condivido pienamente, ma quasi l’intera stampa e i media puntano sulle piroette di Bersani, facendo saltare l’art. 92 della costituzione, forse ha letto la costituzione di Benigni.
Ciao Chi.bo, sempre lucida, ben informata e divertente. Il mio commento è esattamente il tuo: inutile avere la ruota e non saperla far girare nel verso giusto. L’uomo ci mette dell’impegno a non azzeccarne una!