Non sono intervenuto ( ma c’ero !) in quel di Bertinoro .Non intervenni perché mi “puzzavano” un sacco di cose ,compresa la gestione degli “iscritti a parlare” . Accidenti ai prevenuti !
Ma adesso vorrei intervenire ,inter nos.Anche dopo aver letto diversi commenti . Condivido certo la delusione di molti , ma al tempo stesso ,con essi ,non perdo la speranza . Perché il segnale di un cambiamento ,in ogni caso , deve emergere chiaramente ,magari più chiaramente di quanto non sia successo . E magari evitando di lasciare ai soliti noti l’iniziativa del “cambiamento”!
Ora occorre stringere le fila ,i denti ed i tempi , definendo alcuni punti cardine della nostra azione .Per tutti noi ,e per tutti gli altri ,ritengo opportuno fissare degli obiettivi inequivocabili , cioè non scritti in politichese ( ma magari con discorsi rispettosi dell’uso del congiuntivo ,ove necessiti).
Non voglio fare il predicatore ( della domenica) , dato che non ne ho la veste( né la sostanza!) , ma richiamare a considerazioni sui fatti .
Se forza liberal-socialista non vuol dire armata degli ex- ,sconsiglierei i continui richiami di taluno a qualificazioni formalmente possedute ,o la puntigliosa precisazione “comunque di sinistra”. . Passate appartenenze ( chi non ne ha?) di partito possono solo dividere , mentre l’unione è da cercare nelle cose da fare .Che sono tante. E le cose da fare non hanno allocazione preferenziale in una parte o nell’altra dell’emiciclo parlamentare . Cose da fare sono a mio parere quelle che dovrebbero opportunamente sollecitare l’interesse di tutti ;apparendomi inutile perdersi in questioni settoriali ,tanto per dimostrare movimentismo. Almeno per il momento . L’ interesse di tutti dovrebbe riuscire anche ad eludere il pericolo di una battaglia tra anti-qualcosa ( da Prodi a Berlusconi ,da Bush a Zapatero , dagli Usa , alle missioni di pace ,ai gay, al Vaticano,e chi più ne ha più ne metta… ). Forse potrebbe…
Per parte mia ,credo sia primo interesse di tutti un cambiamento ( graduale ,per carità) nell’attuale sistema politico : corporativo ,autoreferenziale ,e poco democratico . Cominciando dalla legge elettorale ,che –come sentite- si vuole “cambiare al più presto “;ma tale fretta temo nasconda l’intento a che resti garante (gattopardescamente) dell’establishment ……vi siete accorti che nessuno parla di “preferenza” nelle liste elettorali ? E nessuno meno che mai accenna al sistema caporalesco dei vecchi “capilista”? Tanto per dire…..
Mi garba poco la governabilità imposta solo per legge….Come prima cosa da fare ,al riguardo,propongo a base un sistema proporzionale con sbarramento ;ed occorrerebbe incentivare personalmente in tal senso i “parlamentari disponibili “a presentare disegni adeguati ,oltre che suggerirlo e proporlo ufficialmente come gruppo . Per evitare che la fretta sia cattiva consigliera.
E poi che ne dite del sistema garantista dei favoritismi economici ed assistenziali: è giusto, se le pensioni vanno riformate ,che sia solo per i comuni mortali…dobbiamo far finta di non capire?
E vi siete accorti che il Sindaco è un satrapo locale quasi onnipotente ?Con la scusa della governabilità si autorizza l’imperversare di signorotti locali,padroni delle Giunte comunali e non solo . In che senso si sono avvicinati i cittadini all’ Amministrazione ? Come le olive al frantoio ?
E non vi sfiora il dubbio che anche l’istituto del “difensore civico” , essendo nominato e pagato (!!) dai padroncini locali , non può svolgere che un servizio “di facciata” , e poco incisivo? A dispetto delle celebrazioni sulla autonomia , io farei un pensierino al riguardo…!
Come non considererei blasfemo un accenno di critica a questa Europa dei Soviet , burocratica e non dei popoli (tanto che alcuni referendum popolari ne hanno bocciato la proposta Carta Costituzionale). Eppure sono tutti a “cercar casa” e legittimazione nelle formazioni europee….Se ha un senso ,quale?
Certo ,un passo per volta…ma sarebbe bene cominciare a fissare e specificare dei punti cardine( ho citato argomenti ad esempio ) ,su cui basare una linea di partenza ,in comune.
Quale danno dalla chiarezza ? Non mi pare sia più il momento di adeguarsi ,ma di mettere in funzione quella cosa che portiamo in mezzo alle spalle . Sia detto senza offesa per nessuno …ma sento proclami che non solleticano per niente le mie aspettative.
Il “mio” dopo Bertinoro
di Puccio Cartoni

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