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Il MES, la Finlandia e la mossa del cavallo?

La bocciatura del MES incrina la reputazione e l’affidabilità internazionale dell’Italia. Il voto del Parlamento incoraggerà – come da mesi già sta accadendo – Mosca e Pechino a corteggiare ancora di più il nostro paese come ai tempi del governo giallo-verde.

di Marco Mayer | 24 Dicembre 2023

I paesi europei interessati al MES non sono 27 come ha detto Enrico Mentana, al TG delle 20, ma venti. https://tg.la7.it/politica/perche-gli-altri-26-paesi-lhanno-votato-e-litalia-no-i-dubbi-di-enrico-mentana-sul-mes-21-12-2023-201566 . Enrico Mentana ha confuso i paesi che hanno adottato l’ Euro (ultima la Croazia dal 1 gennaio 2023) con

 l’ insieme di tutti gli Stati membri della UE. Bulgaria, Danimarca,  Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Svezia hanno le loro valute nazionali. Per inciso la Bulgaria dovrebbe entrare nell’eurozona dal 1 gennaio del 2015 https://www.fiscal-requirements.com/news/2542 e (per le crescenti difficoltà della Corona svedese)  in Svezia si é per la prima volta aperto un dibattito su un possibile ingresso

https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2023-10-21/sweden-discusses-whether-to-adopt-euro-and-dump-krona

A chi non capita di sbagliare? Immagino che Mentana chiarirà  ai telespettatori della 7 come stanno effettivamente le  cose. In  campo monetario e finanziario è sempre  bene essere precisi.  Il paradosso è che l’ errore  di Mentana potrebbe essere l’occasione giusta di raccontare a milioni di telespettatori che da anni subiscono  sistematiche campagne di disinformazione (quasi sempre di origine russa e cinese via telegram+sputnik news) piene di bufale sulla presunta fragilità dell’ Euro. Per l’ Italia basta leggere il Faro di Roma,  Scenari Economici, Antidiplomatico e/o  Blog di Grillo.

L’ Euro – viceversa- è la seconda valuta al mondo sia per i pagamenti  (31,6 rispetto  al 47,6 % del dollaro) sia per le riserve circa il 21% rispetto al 56% del dollaro).

https://www.consilium.europa.eu/en/infographics/the-euro-in-the-world/ . Magari l’ Unione Europea avesse una forza analoga a livello globale  in campo politico, diplomatico e militare!

Tant’ acqua è passata sotto i ponti dal  26 luglio 2012  dal celeberrimo “what ever it takes”  di Mario Draghi. https://www.rizzolilibri.it/libri/whatever-it-takes/

Da quel momento molto è stato fatto in Europa sia in termini di politiche fiscali innovative (eurobond per i PNRR) nonché per creare strumenti  di last resort dell’ Eurosistema. Ormai anche i neoliberisti accettano l’idea che  per l’economia mondiale é bene evitare con misure preventive adeguate che gli Stati e le grandi banche  falliscano.  Per una assurda eterogenesi dei fini in Italia la bandiera del  MES è  diventato uno strumento per regolare i conti tra Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti all’interno della Lega, tra Fratelli d’Italia e la Lega nella maggioranza e tra 5stelle e PD all’ opposizione.

Il MES è per sua natura  un “paracadute”  che serve a prevenire il  contagio sistemico come quello  che si è verificato in seguito alla grande crisi finanziaria nata negli Stati Uniti nel 2007/2008 .https://www.esm.europa.eu/articles-and-op-eds/developing-european-safe-assets-article-intereconomics  In pratica ha la funzione preventiva di un “vaccino”  che impedisce trasmettere  il “virus”  innescato dalle difficoltà  fiscali di un  Stato e/o la crisi di  una grande  banca si diffonda macchia a d’olio  nella spirale perversa di  recessione/disoccupazione/stagflazione.

A parte la autopromozione di Claudio Borghi Ministro della Cultura https://www.open.online/2023/12/22/mes-claudio-borghi-intervista-la-mia-vittoria/ é  presto per capire se ci saranno altre immediate ripercussioni negative per l’Italia. Quel che certo é che la bocciatura  del MES – come dimostra  l’assenza del Ministro Giorgetti in Parlamento –   incrina la reputazione e l’affidabilità  internazionale della nazione e di conseguenza  gli interessi nazionali dell’Italia. Il voto del Parlamento certamente incoraggerà – come da mesi già sta accadendo in sordina – Mosca e Pechino a corteggiare ancora di più il nostro paese come ai tempi del governo giallo-verde.

Rispetto allo scenario politicamente confuso 2che ho sommariamente descritto Giorgia Meloni potrebbe reagire cogliendo tutti di sorpresa con  la mossa del cavallo. La Finlandia oggi ha  proposto di usare una porzione del MES per aiutare l’Ucraina aggirando il veto posto dall’Ungheria di di Viktor Orban. EU Should Tap €80 Billion Rescue Fund to Help Ukraine, Rehn Says. Nei panni del Presidente del Consiglio rilancerei subito il suggerimento di Helsinky.

Marco Mayer

Pubblicato in : AperturaTag: anni, banche, conti, crisi, crisi finanziaria, danimarca, draghi, enrico mentana, euro, europa, finanziaria, fini, governo, grande crisi, intervista, italia, la7, lega, mario draghi, meloni, misure, mondo, natura, nazione, opposizione

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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