
“Buon Natale a tutti quanti, assassini e lestofanti e agli stessi governanti. Buon Natale agli imbroglioni che diventino più buoni. Buon Natale pure ai preti, meno a quelli vaticani che impediscono a Francesco le riforme che lui vuole. Buon Natale anche ai falsari e ai grandi parolai, che assomigliano ai somari e promettono alla gente e faranno proprio un niente. Buon Natale anche ai nemici e un abbraccio ai pochi amici. Buon Natale anche ai parenti anche a quelli un po’ serpenti. Buon Natale ai poverelli che combattono la vita con tenacia e con fatica. Buon Natale a tutti quanti neri, gialli, rossi e bianchi. Buon Natale ai nipotini e a tutti quei bambini, soprattutto ai più piccini, testimoni di empatia che assomigliano a Gesù. Questa festa è per loro, sono gli unici sinceri, sono tutti quel bambino, che alla fine festeggiamo, che è stato poi ammazzato, un profeta disarmato. Ha rimesso l’uomo in piedi e al centro del creato. Un abbraccio a tutti voi, a voi corre il mio pensiero, un messaggio di dolcezza e una tenera carezza. E le scuse mie sincere per avervi rattristato, in quest’anno che è passato, con i pochi sempre ricchi e i poveri di più, descrivendo le schifezze di un mondo frastornato, che è sempre più inquinato. Buon Natale a tutti e un abbraccio Tommaso.”
Tommaso Sessa
(da archivio Pensalibero 2017)

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