• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

IL MASSACRO DI FORT HOOD

All’interno anche PERICOLOSO FARE L’AMORE CON UN CAVALLO e DIECI CORPI PUTREFATTI IN CASA E IN GIARDINO. di Oscar Bartoli

di Oscar Bartoli | 8 Novembre 2009

IL MASSACRO DI FORT HOOD

Il Presidente Obama nel commentare a caldo l ‘uccisione di dodici soldati, un civile e il ferimento di 30 a Fort Hood da parte del maggiore Nidal M. Hassan, ha usato il termine ‘horryfic’ che in italiano suona ‘spaventoso’ ma che in inglese ha un senso ancora piu’ profondo: qualcosa di ‘devastante’ ed orribile.
Devastante ed orribile e’ stato il gesto di questo maggiore medico di origine giordana, specializzato in psichiatria con alle spalle alcuni anni di lavoro nell’ospedale militare per i veterani di guerra. Walter Reed di Washington DC.
Nissan M. Hassan, a quanto riportano le prime informazioni, era un arabo molto religioso. A Washington ricordano che era solito recarsi alla moschea ogni giorno in tuta mimetica. E fin qui, per carita’, niente di male. L’Associazione Americana per le relazioni Musulmane si e’ affrettata a definire l’episodio gravissimo e ingiustificabile.
Resta il fatto tuttavia che un collega del medico-maggiore ha dichiarato che in molte occasioni Nissan M. Hassan si era espresso pubblicamente contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Riportava episodi terrificanti riferiti dai soldati che si rivolgevano a lui perche’ affetti da ‘post traumatyic stress disorders’, una malattia che colpisce un gran numero di veterani rientrati dal fronte.
Nidal M. Hassan doveva lasciare Fort Hood per il teatro di guerra. Era la prima volta e la cosa sembra che non gli facesse piacere.
Quando ha puntato due pistole contro i 135 soldati che erano in fila per le visite mediche ed ha cominciato a sparare e’ stato messo a terra da una poliziotta Kimberly Munley, che a sua volta e’ in ospedale per le ferite riportate. Anche il folle attentatore e’ rimasto ferito.
Quello che stupisce e’ il fatto che si sapesse in giro che questo ufficiale medico era molto critico nei confronti degli Stati Uniti e auspicava che i Musulmani si ribellassero. In America il controllo dello FBI e della CIA e’ esteso ad ogni individuo anche minimamente sospettato. I colleghi che hanno ascoltato le recriminazioni del folle e non lo hanno denunciato si sono assunti una pesante responsabilita’.
Ultima notizia: sembra che lo FBI lo tenesse d’occhio dopo che aveva messo in rete un farneticante messaggio antiamericano. Complimenti per l’efficienza del Bureau. Che aspettavano?

PERICOLOSO FARE L’AMORE CON UN CAVALLO
L’altro giorno il simpatico proprietario di un noto ristorante di Cagliari ci ha regalato questa barzelletta sui sardi.
Domanda: “Sai come si ottiene la vera lana vergine in Sardegna?”
Risposta: “Quando la pecora e’ piu’ veloce del pastore!”
Non si adontino i sardi perche’ non siamo gli autori della battuta.
Ma sentito quello che e’ successo in South Carolina, la Sardegna diventa roba da ridere.
Secondo l’agenzia AP un tale e’ stato condannato a tre anni di reclusione perche’ approfittava sessualmente di un cavallo, di cui per ragioni morali non e’ stato specificato il sesso. La padrona dell’animale insospettita dallo strano comportamento della bestia e da alcune infezioni ai genitali ha installato delle telecamere ed ha colto finalmente in flagrante il seduttore che si e’ scusato, ha detto che e’ soltanto colpa sua (e non del cavallo, evidentemente), che non lo fara’ piu’. Nel frattempo e’ stato inviato nel piu’ vicino carcere. dove, per la legge del taglione, temiamo che passera’ brutti momenti tanto da farsi venire una febbre da cavallo.
DIECI CORPI PUTREFATTI IN CASA E IN GIARDINO.

Piu’ volte nei mesi passati i vicini di casa avevano telefonato al dipartimento sanitario della citta’ di Cleveland dicendo che non potevano resistere per l’odore di carne in putrefazione che si respirava nella zona. Al punto che una fabbrica di salsicce era stata costretta a sostituire tutte le sue tubazioni e scarichi perche’ principale accusata. Anthony Sowell, 50 anni, di cui otto passati nei marines, era schedato come ‘sex offender’. Accusato di avere usato violenza su un paio di donne si era beccato una condanna a 15 anni, scontata la quale era tornato a casa con l’obbligo di rispondere alle verifiche quotidiane della polizia. Le gente vedeva spesso Anthony Sowell seduto nel suo portico a bere birra. E la birra e’ stata la trappola mortale per almeno dieci donne delle quali fino ad ora sono stati ritrovati i resti nella casa e nel giardino di questo serial killer. Mr. Sowell offriva infatti una birra alle donne in cerca di un incontro facile. Versava nella bottiglia un sonnifero. E dopo la violenza sessuale, uccideva la vittima designata. Con l’ultima donna gli e’ andata male. Questa e’ riuscita a reagire e a fuggire ed ha informato la polizia. Anthony Sowell era gia’ scappato. Ma un vicino di casa lo ha riconosciuto in una strada del centro di Clevaland ed ha chiamato i poliziotti. Molti si chiedono come sia possibile che un mostro come questo abbia potuto farla franca per tanto tempo. La risposta deve essere ricercata nella stupidita’ della burocrazia e nel menefreghismo della gente.

Oscar Bartoli

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti