
“La nostra azione in Nord Africa si ispira al metodo ancora attualissimo inventato da Enrico Mattei che prevede il conferimento di informazioni ed esportazione di tecnologia che ha creato la continuità e la stabilità di poter condividere le ricchezze tra il sistema Italia e nei paesi in cui operava, nel nostro piccolo attraverso il modello che noi abbiamo immaginato di chiamare “Distretto Internazionale” siamo convinti si creeranno sicuramente, tra pubblico e privati, negli stati emergenti africani i presupposti per una nuova frontiera per loro e per l’Italia”
E’ questa in estrema sintesi la motivazione che ha portato all’assegnazione ad Aroldo Curzi Mattei, pronipote del primo presidente dell’Ente petrolifero di Stato del Leone d’oro.
Lo ha ricevuto insieme alla emozionatissima mamma Rosangela (la nipote prediletta di Enrico Mattei) ieri pomeriggio a Roma.
Si è svolta infatti venerdì 24 Novembre presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica (Palazzo Giustiniani) in via della Dogana Vecchia,29 Roma) la conferenza sulla Pace e la consegna dei Leoni D’Oro per la carriera, l’impresa e le arti a cura del Gran Premio Internazionale di Venezia in collaborazione con la Fondazione Foedus. Nel pomeriggio sono state consegnate le pergamene per la nomina dei prossimi premi. La manifestazione si è aperta con l’indirizzo di saluto del senatore questore Antonio De Poli che ha promosso l’iniziativa in Senato.
Durante la sessione sono stati consegnati i sei Leoni d’oro al Dottor Stefano Sala, Presidente e Amministratore delegato di Publitalia ad Aroldo Curzi Mattei Presidente della Fondazione ‘Enrico Mattei’, al dottor Gian Marco Chiocci direttore Tg 1 e al Maestro Enrico Vanzina per i suoi successi editoriali, al Dottor Giovanni Liccardo Presidente e Fondatore della Lever Touch spa.
“Il Leone d’Oro”, ha spiegato l’avvocato Maurilio Prioreschi , Presidente del Gran Premio
Internazionale di Venezia è un simbolo, un emblema dell’Italia che merita. Lo spirito che ci
entusiasma è lo stesso e dava linfa ai pionieri che oltre 75 anni fa diedero vita a questa grande
avventura: la volontà di consacrare le nostre eccellenze. Crediamo che le nuove generazioni abbiano bisogno di punto di riferimento. I nostri appuntamenti, lungi dall’essere semplici premiazioni, vogliono tentare di offrire dei ritratti di queste grandi personalità, in modo che i nostri giovani possano trovare in loro un modello, l’esempio di un futuro possibile”.

Mentre invece Il Senatore Mario Baccini Presidente onorario del Leone d’oro per la Pace non ha mancato di informare anche su quella che è una sezione abbastanza recente del Premio. “L’edizione di quest’anno del Leone d’Oro per la Pace vanta ospiti eccezionali. Figure che hanno mostrato all’Italia e al mondo come sia possibile instaurare un’epoca delle relazioni internazionali basata sul rispetto tra i popoli”. Il dott. Sileno Candelaresi presidente del Leone d’oro ha concluso dicendo che, in rappresentanza di tutto il Comitato del Leone d’Oro, “è un onore e un privilegio poterli insignire dei nostri riconoscimenti. La dott.ssa Adriana Sarcinelli, Leone d’Argento come miglior autrice 2016, conduttrice televisiva e, ovviamente, madrina d’eccezione dell’intera rassegna, condurrà l’evento non mancando di allietare la sala con la suggestiva storia del Leone d’Oro di Venezia. La macchina organizza del Leone d’Oro, è adesso già all’opera per tornare nel cuore pulsante di Venezia in occasione della serata finale del 15 dicembre di questa edizione 2023 presso lo Storico Palazzo della Regione del Veneto. Mancano dunque pochi istanti alla consacrazione definiva del talento italiano, che troverà ragion d’essere con i migliori auspici di un cielo stellato e l’egida di un Canal Grande fulgido come non mai.
Cesare Mannucci

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