Il curioso titolo dell’esposizione de la Biennale d’Arte targata 2022 rende un significato omaggio al libro di favole per bambini scritto da Leonora Carrington (1917-2011) artista e illustratrice che ha delinea –attraverso disegni e visioni segniche- i molteplici modi e sogni per guardare, rappresentare, ideare la realtà attraverso la ricerca creativa.
Tra i temi dell’importante progetto è la rappresentazione del corpo: della sua trasformazione
delle sue metamorfosi in relazione con altri individui, tecnologie: con la Natura…la Terra.
Sono complessive 1433 opere in esposizione – dipinti, sculture, istallazioni, fotografie, realizzazioni grafiche appartenenti a 191 artiste, 22 autori.
La rassegna si snoda in un ricchissimo excursus espositivo: dai suggestivi spazi dell’Arsenale, i giardini delle Vergini, spazio Tese e spazio Gaggiandre per poi proseguire ai Giardini di Castello
includendo la presenza di 58 nazioni partecipanti ognuno delle quali si esprime attraverso i propri Padiglioni con autori prescelti.
Il tema dell’immaginazione sembra essere l’elemento portante di questa Biennale, la necessità del sogno come strumento per andare verso il futuro che s’eppur ricco di incognite come in ogni epoca, designa una “reinvenzione del presente”costantemente monitorato.
La novità di questa Biennale 2022 è data dalla presenza di un unico artista a rappresentare il Padiglione dell’Italia.Scelta discutibile? e forse limitata ? per nulla rappresentativa? risposte che solo il pubblico potrà dare. Aperte rimangono altresì le perplessità sullo spazio de il Padiglione Venezia
di proprietà del Comune dove si spera sempre che vengano espresse e delineate le personalità degli artisti –storicizzati e viventi o giovani talenti- che rappresentino l’anima artistica della città.
La seconda novità è il percorso “Transtorico” ovvero le “Capsule del tempo” come è stata chiamata la sezione che evidenzia opere di artisti appartenenti al Novecento che dialogano con quelli d’oggi…
Da segnalare che in tutta la città di Venezia sono stati organizzati anche moltissimi Eventi Collaterali resi ufficialmente gli unici targati con il Logo de La Biennale: interni in aree espositive di Palazzi, ex Conventi, falegnamerie, vetrine e aree urbane nei campi e campielli location straordinarie che si scoprono passeggiando per la città.
Laura Novello

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