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Il labirinto e la palude

di Chiara Boriosi | 9 Febbraio 2014

Oggi, siamo arrivati di nuovo all’ennesimo punto morto, ovvero all’ipotesi, neanche tanto remota, che il Presidente Napolitano eserciti ancora una volta un over rule, sostituendo Letta con Renzi.

napolitano-renzi-640Le scelte hanno sempre un prezzo, generano conseguenze i cui effetti si rivelano con il tempo e che rischiano di diventare pesanti ostacoli sulla via della ricerca di nuove soluzioni, ottenendo così di complicare vieppiù situazioni già ingarbugliate, rendendole pressoché ingestibili.

Le vicende politiche degli ultimi anni stanno dando i propri frutti, e sono frutti avvelenati che causano una paralisi totale del sistema; una volta che si è scelto di uscire dalle responsabilità dei partiti e di affidarsi pressochè in toto ad una sorta di governo del Presidente della Repubblica, tutto è precipitato mettendo insieme i cascami di una politica logora, inaffidabile e del tutto fallimentare, ma ancora capace di difendere la propria rendita di posizione, con i danni collaterali da essa creati, ovvero i ribellismi malpancisti e populisti, il discredito delle istituzioni, l’incapacità di affrontare la crisi economica – uno smottamento costante e quotidiano verso il peggio, che sembra a tutt’oggi inarrestabile.

L’intera Seconda Repubblica è storia di mancati appuntamenti, di riforme mai fatte, di problemi sempre mascherati, di riforme sempre rinviate, di occasioni perse o malamente sprecate, una storia di inerzia e di sopravvivenza che paghiamo e pagheremo ancora a carissimo prezzo, ma che negli ultimi due anni ha vissuto il suo culmine di segno tutto negativo, trasportandoci dal labirinto alla palude in cui ci troviamo in questo momento.

Dalla caduta del disastroso governo Berlusconi – nato con la più grande maggioranza mai ottenuta nella storia repubblicana, viatico eccezionale e probabilmente irripetibile per chi avesse voluto e saputo operare per il bene del paese, trasformato invece per incapacità manifesta in una trincea di narcisismi egotici e di mediocrità congenite – siamo entrati nel labirinto, dove infinite ramificazioni senza sbocco ci hanno condotti a girare sempre in cerchio senza mai trovare una via d’uscita. Il governo Monti, nato senza l’avallo del voto ed imposto come unica soluzione possibile alla crisi, economica e politica, ha prodotto solo un aggravamento in entrambi i settori: il ricorso all’inasprimento dell’imposizione fiscale come unico rimedio tampone, in mancanza di una visione più ampia ed organica, ha ottenuto solo di impoverire ulteriormente il paese; la temporanea pausa offerta alla politica per autoriformarsi è stata colta solo come un facile mezzo per cancellare ogni ricordo del passato, anche recentissimo, e riproporsi agli italiani con le stesse logore vesti spacciate per nuove.

Non ha funzionato, e l’esito delle elezioni politiche, con l’esorbitante risultato del voto di protesta riportato da Grillo, ha generato il secondo passaggio, quello dal labirinto, già di suo una perdita di tempo notevole, alla palude vera e propria in cui ci dibattiamo ora. Il governo della larghe intese, ridotto poi a strette intese dopo l’uscita di Berlusconi, è praticamente inerte, pare quasi vittima di un incantesimo da libro di fiabe, con Letta nella parte della Bella Addormentata che dorme un sonno altrimenti inspiegabile. Il programma con cui ha ottenuto la fiducia, parlava chiaro: diciotto mesi per fare le riforme, a cominciare da quella della legge elettorale, per varare provvedimenti a favore della ripresa economica, per rimettere in moto la macchina istituzionale, per riavviare la politica ormai incancrenita. Bene, bravo, vai. Ma nulla di tutto questo è stato fatto, la palude ha inghiottito  tutto, la solita pletora di tavoli, commissioni, consultazioni ha fermato ogni iniziativa sul nascere, mentre puntualmente – e purtroppo, in questo caso – abbiamo perso l’occasione di salire sul treno della ripresa economica.

Oggi, siamo arrivati di nuovo all’ennesimo punto morto, ovvero all’ipotesi, neanche tanto remota, che il Presidente Napolitano eserciti ancora una volta un over rule, sostituendo Letta con Renzi nella speranza di rimuovere le acque stagnanti della palude e di giungere finalmente ad un sia pur minimo risultato, il tutto senza passare ancora una volta dalla consultazione elettorale, stante anche l’impasse in cui siamo precipitati dopo la sentenza della Consulta sul Porcellum. E, per di più, portando a supporto di questa soluzione  una stravagante tesi, ovvero che in fondo, fatti alla mano, l’unico che sia riuscito a smuovere la palude istituzionale con le proprie mosse spiazzanti è proprio il Segretario del Pd.

Solo che non si capisce, e nessuno ci fa la grazia di spiegarcelo, perché il governo attuale non sia capace di muovere un dito e di fare un passo nelle direzioni indicate soprattuto in tema di riforme e di lavoro, e questo resta il mistero insondabile di questo stallo politico ed istituzionale. Non si spiega l’immobilismo totale di forze che, contemporaneamente, collaborano alla stesura della nuova legge elettorale, ma che poi, in sede di governo, non riescono a decidere neanche su cosa applicarsi.

Ora, che nel bel mezzo di una discussione parlamentare ormai avviata, ma ancora in fase iniziale, su una prima fase di riforma istituzionale, si pensi che da questa palude si possa uscire con l’ennesima decisione di Napolitano, cambiando il Premier e sperando o di bruciarlo – come molti, nel suo partito e fuori, sperano che accada – o di imporlo in virtù della sua popolarità ed in omaggio al nuovo, ci pare ipotesi sbagliata prima ancora che insensata, e ci sembrerebbe molto più logico, ragionevole, ed utile al paese che il Presidente indirizzasse i suoi sforzi a svegliare Letta dal suo incantesimo ed a pressarlo perchè mantenga gli impegni sui quali ha ottenuto la fiducia.

Non si esce dalla palude con l’ennesimo ribaltone imposto dall’alto, se ne può uscire solo scegliendo, per una volta, la via delle riforme, completando almeno una prima fase, quella ora in discussione, e poi permettendo ai cittadini di tornare a votare e di esprimersi liberamente sulla via da seguire. Proseguire sulla strada delle decisioni imposte dall’alto, che peraltro fin qui ha portato a pessimi risultati, significa solo restare sempre più imprigionati nello stallo micidiale che ci sta consumando, oltre che mettere un ulteriore carico negativo sulla già ridottissima fiducia che gli italiani ancora hanno nel valore, e nelle effettive capacità, delle istituzioni democratiche.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Francia

    16 Febbraio 2014 alle 00:59

    Questa operazione, peggiore di quelle della prima repubblica, non puo’ essere giustificata per nessuna ragione, dal punto di vista umano prima di tutto, poi morale e infine politico. Già quello che prevedevo sta prendendo forma, il PD di Renzi si sta spaccando, Civati con molti altri del PD che non approvano l’attitudine e il comportamento di Renzi, stanno pensando alla scissione.
    Non ci siamo proprio, per come la si rigiri, è proprio una brutta storiaccia.

    Rispondi
  2. marzio siracusa

    15 Febbraio 2014 alle 12:35

    Totalmente d’accordo sul problema della velocità come mascheramento patologico del nulla.

    Rispondi
  3. Paolo Francia

    15 Febbraio 2014 alle 11:25

    Il tuo ragionamento è logico, Renzi con la storiella del tirare fino al 2018 l’ha sparata proprio grossa. Ma visto il tipo e la velocità che è il suo unico “valore” (la fast politica, ce come il fast food è carino a vedersi ma una merda dentro…), si puo’ già sospettare che una volta ottenuto quello che vuole, passi ad altro, non gliene fregava piu una mazza di fare il sindaco, vuole il “giocattolo” segreteria, poi anche quella lo stufa e vuole Palazzo Chigi, è solo invaso da una smodata e pericolosa ambizione, non suffragata da spessore umano e/o intellettuale.
    La sua velocità ha avuto un effetto di persuasione occulta nel delirio della velocità alla quale internet ci ha obbligati, ma le cose veloci sono fatte per non durare, la buona cucina, i buoni risultati in tutto si ottengono con sangue e sudore. Poi ci si puo’ anche sbagliare, ma finora abbiamo avuto ragione.

    Rispondi
  4. marzio siracusa

    15 Febbraio 2014 alle 10:01

    Ma è proprio il topo ad aver preventivato di dare le dimissioni tra un decina di mesi per colpa dei piccoli che vanno eliminati, e con la nuova legge elettorale ” ad personam” fare il Renzi bis per gestire le elezioni da salvatore della patria. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco. L’esempio del topo che gioca col governo come il ragazzino col trenino è calzante, ma il nostro è di quei ragazzini che alla fine prendono a martellate il giocattolo per vedere cosa c’è dentro. Quanto agli italiani disperati, sì tanti non sanno come arrivare a fine, ma c’è una massa enorme di persone in malafede, gente che mente su tutto, anche su se stessa, che pensa un colore e ne dice un altro. Io ripeto la mia ricetta:

    tre soli obiettivi per interrompere il golpe al rallentatore in atto dal 2011:
    – Disertare qualsiasi incontro formale per isolare Napolitano, Grasso e Boldrini.
    – Proporre l’astensione capillare dal voto per le prossime elezioni europee
    – Che tutti i partiti alle future elezioni politiche abbiano come obiettivo prioritario e comune l’azzeramento parlamentare del PD. Votare chiunque eccetto il PD, questo deve essere lo slogan da destra, al centro, a sinistra; chiunque eccetto il PD.

    Rispondi
  5. Paolo Francia

    15 Febbraio 2014 alle 01:07

    Penso che l’italiano sia ormai rassegnato, che ci sia un disinteresse dovuto al fatto che il tipo di vita della maggior parte delle persone non permette loro non dico di intervenire qui o di reagire, ma in senso lato se ne fregano! Semplicemente per le persone che io conosco, i problemi non sono Renzi , Letta o Napolitano, ma come arrivare a fine mese, pagare le rate, gli scoperti in banca, sopravvivere e combattere. Non ci si scandalizza piu’, si cerca di sopravvivere.
    La politica ha fallito, questa è una evidenza.
    Ora aspettiamo il seguito, quanto a Renzi è tutta una tattica, un gioco di enigmistica, si diverte come un bimbo col trenino. Vederlo attaccato al suo telefono mentre pugnalava il n° x del suo partito era disarmante, di una antipatia che non ha confini. Bieco oserei dire. Ovviamente la balla la piu’ grossa è che dovrebbe durare fino al 2018.

    Rispondi
  6. marzio siracusa

    15 Febbraio 2014 alle 00:24

    Però Paolo, cosa ti fa pensare questa latitanza dei lettori o estensori di Pensalibero su quanto sta avvenendo?

    Rispondi
  7. Paolo Francia

    14 Febbraio 2014 alle 23:26

    Basterà aspettare Marzio, la situazione in Italia è tragica, il Presidente della Repubblica ha 90 anni, il problema è che il sistema è marcio e grazie a questo marciume, persone della levatura di Renzi possono trarne vantaggio. La triste realtà! Ora ricomincerà il “balletto” dei ministri, i “suoi” che da mesi dice di voler portare a Roma, passeremo dalle olgettine alle pon-pon girl, con ministri come la Madia e la Boschi è ovvio che non si risollevano le sorti dell’Italia, anche un deficiente mentale lo capisce. Ci saranno quindi ministeri affidati ai leccaculo di ieri oggi e domani, di tutte le età (l’età non conta, né il sesso), ci saranno contentini a persone rottamate o da rottamazione (cosi Renzi potrà mostrare la sua magnanimità…) tipo Epifani, Veltroni, Marino e altri, cambieranno gli attori di scarso livello, ma la trama sarà la stessa, quindi con un po’ di fortuna, Renzi si autorottamerà da solo. Avendo fino a qui detto e fatto esattamente il contrario (Chiara, attendiamo ancora una risposta a proposito….).
    Ovviamente il sottoscrittom che comunque in vita sua non ha mai votato il PD e suoi precedenti, non comincerà a farlo adesso.
    Propendo, come ho già ripetuto, all’astensione, perché ripetero’ fino allo stremo, non è cambiando gli attori che si cambia uno scenario inutile e nullo, i tempi non lo permettono piu’, una situazione come quella italiana credo sia uguale solo nelle dittature ormai. Quindi sarà astensione oppure Grillo, perché quello che auspica è di azzerare tutto, e sono molto daccordo su questo punto.
    Dopo che le istituzioni riavranno acquistato credibilità e legittimità si potrà tornare a votare e scegliere, fino ad allora, astensione e/o protesta.
    Il resto sono solo inutili regali per ingrassare persone che non lo meritano, e coloro che li sostengono ne sono complici e quindi condannabili.

    Rispondi
  8. marzio siracusa

    14 Febbraio 2014 alle 21:20

    Tre soli obiettivi per interrompere il golpe al rallentatore in atto dal 2011:
    – Disertare qualsiasi incontro formale per isolare Napolitano, Grasso e Boldrini.
    – Proporre l’astensione capillare dal voto per le prossime elezioni europee
    – Che tutti i partiti alle future elezioni politiche abbiano come obiettivo prioritario e comune l’azzeramento parlamentare del PD. Votare chiunque eccetto il PD, questo deve essere lo slogan da destra, al centro, a sinistra.

    Rispondi
  9. Paolo Francia

    14 Febbraio 2014 alle 12:40

    Chiara , ormai il nostro è un dialogo fra ciechi e sordi, anzi peggio, loro possono comunicare meglio di noi. La scelta di Renzi alla guida del PD è stata una scelta scellerata, punto e basta, non si fa capo di qualcosa che si ritiene importante una persona con le sue caratteristiche. Gli italiani,caproni e ignoranti, si sono scelti un loro simile, chi si assomiglia si piglia, chi si accontenta gode, l’Italia merita il destino che si sceglie da decenni, quindi niente di nuovo sotto il sole.
    Un bel regalo a Berlusconi e a Grillo, perché si sa, tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

    Rispondi
  10. marzio siracusa

    14 Febbraio 2014 alle 09:53

    Chiara: c.v.d., parola dell’Innominato.

    Rispondi
  11. Chiara

    14 Febbraio 2014 alle 00:53

    Ah, aggiungo per Paolo: io non sono alle stelle, e se ti fossi preso il disturbo di leggere l’articolo e le mie risposte lo sapresti già da un pezzo.

    Rispondi
  12. Chiara

    14 Febbraio 2014 alle 00:50

    Vedi Paolo, rispondere a te è esercizio inutile. Ho scritto tre punti, nel precedente post, ma per carità, non va bene, io glisso. Su cosa? Sulla “maleducazione” che tu vedi, ma è una impressione tua e non vedo perchè dovrei condividerla, sul programma delle primarie – e vorrei sapere chi, come e dove ne stava parlando – peggio ancora sulla evidenza del governo Letta che non ha potuto agire per colpa di Renzi, ma siccome ho posto un quesito chiaro e stringente su questo argomento, col cavolo che hai risposto. e ti ha fatto molto comodo ignorare anche quello che prima nel pezzo e poi qui ho continuato a ripetere riguardo la necessità di anteporre le riforme e poi di andare ad elezioni.
    Quindi, riassumendo, quello che glissa sei tu, sempre e comunque, e si torna sempre allo stesso punto: scrivi quello che vuoi, ma non investire in alcun modo me delle tue ossessioni, io rispondo con logica alle domande, non seguo fantasie buttate a caso sull’onda delle empatie personali. Riguardo poi ai sondaggi, che hanno un valore pari a zero, ne escono dieci al giorno e tutti diversi – SKY tg24 ne ha fatto uno stasera che vede il 64% del consenso per Renzi, e allora? Cosa cambia? Che valore ha? – con me perdi tempo, perchè non li considero mai.
    Evito poi di commentare altri post che non hanno neanche la volontà di salvare l’evidenza dei fatti, quello che scrivo è sempre chiaro e nessuno, per quanto si presuma furbo colto superiore e geniale, sopratutto geniale, del genere incompreso però, può cambiare questa realtà. E che si consideri questo spazio un luogo da intossicare e presidiare per aprire gli occhi agli altri, è affermazione strepitosa, di un umorismo – certo del tutto involontario in chi l”ha scritta e proprio per questo ancora più efficace – quasi surreale, che certo rende ben conto di chi è, qui, a ritenersi l’oracolo. L’unico autorizzato a diffondere la verità rivelata.
    Sto ancora ridendo, e di questo ringrazio, certe perle sono impagabili. Grazie.

    Rispondi
  13. Paolo Francia

    13 Febbraio 2014 alle 22:49

    il tuo commento Marzio è esilarante, ovviamente ho avuto altro di meglio da fare che seguire questo scempio, ma la smorfia “come se si stesse leccando la nutella” è grandiosa, una caricatura scritta! Chiara, sarai alle stelle, finalmente il tuo pupillo passa dai chioschi di lampredotto e dai fiaschi di Chianti (mi è uscita una poesia!!!) alla cucina romana, coi “suoi” che aveva promesso mesi or sono di portarsi a Roma. Avro’ molto piu’ tempo, perché vedere questa ultima offesa al buon gusto e all’intelligenza e sapere che l’Italia sarà guidata da Gianbabbeo seguito dal Nardella, dalla Madia con la Boschi, beh…..meglio dedicarsi ad altro di piu’ salutare. Ma gli italiani hanno fantasia, tutto puo’ ancora succedere.

    Rispondi
  14. marzio siracusa

    13 Febbraio 2014 alle 19:07

    A furia di recitare la schiettezza il discorso del nostro alla direzione del PD è stato talmente pieno di tutto che era pieno di nulla, genericità assolute strombazzate come l’ultima spiaggia, che correttamente Cuperlo ha denunciato. Al solito non un accenno ai problemi concreti, a come e con chi risolverli, ma il consueto volo d’uccello sui massimi sistemi da riformare, che entusiasma gli orfani di retorica e di cervello. Ma il peggio sta nell’astuzia del topo, ossia la convinzione di durare poco a Palazzo Chigi e di guidare la campagna elettorale tra ululati di invocazioni e trionfo. Poi la solita manfrina a metterci il musetto buttandolo in avanti per accendere i beoti della platea, più altri tic che a malapena sopiti, come l’aver spento di persona l’audio televisivo appena finito per timore di qualche pernacchio, evidenziano possibilità di studio illimitate per gli psicoterapeuti. Da notare che quando il nostro è al sommo del delirio di sé non riesce a controllare la bocca che gli si storce come si leccasse la nutella. Una pena imbarazzante. Quanto durerà ancora lo strazio agonizzante del PD? Renzi s’è già travolto da se stesso, Napolitano si crede saggio perché glielo dice il New York Times ma capisce poco, e dopo decenni di fasulli ” al lupo, al lupo! ” ora ci siamo, e come in tutte le tragedie il lupo non ha volto, Renzi è solo il suo raccatta biche.

    Rispondi
  15. Paolo Francia

    13 Febbraio 2014 alle 17:40

    un sondaggio sul Corriere della Sera, che ha già coinvolto circa 50.000 votanti, informa che c’é il rifiuto dell’idea della staffetta tra Letta e Renzi perché questo atto sarà a giusto titolo usato contro la sinistra per affossarla alle prossime elezioni, tra le tante altre argomentazioni. L’80% dei votanti è contrario all’insediamento di Renzi.

    Rispondi
  16. Paolo Francia

    13 Febbraio 2014 alle 17:14

    Io non mollo mai Marzio, dalle cose stupide a quelle importanti, sono un combattente. Renzi ha rottamato il PD, la sinistra tutta, e si appresta e rottamare anche l’Italia. Pericoloso passaggio dove un amministratore di condominio si appresta, senza essere stato eletto alla Camera o al Senato, a governare un Paese dove non passa mese o settimana in cui un imprenditore si suicida per la crisi economica. E’ lui che ha ostacolato Letta, ormai è evidente, e lui vuole sostituirlo? In nome di cosa? Per fare cosa? L’Italia è una zattera abbandonata, non si puo’ far finta di niente. Cosa sta facendo questo pazzo? Per essere eletto segretario del PD ha stilato una lista di punti per lui irrinunciabili e se li è rimangiati senza che la `nostra Chiara batta ciglio! Ora con la stessa furbizia e menzogna si appresta a rubare la seggiola a Letta, che come ho già espresso, ha lui stesso ostacolato!
    Mi auguro che cio’ gli venga proibito, e se non potrà esserlo, che questa situazione gli ritorni addosso come un boomerang.

    Rispondi
  17. marzio siracusa

    13 Febbraio 2014 alle 16:13

    Paolo, sottrarsi agli argomenti per rifugiarsi in risposte che sanno ormai di fac simile tipo ” è ridicolo, non mi hai letto, i fatti soprattutto, tu travisi e non io, io coerente e tu no, voglio perdere meglio il mio tempo ecc.ecc. “, è il refrain di Chiara, quindi il mio consiglio è di lasciarla ai suoi soliloqui, e sfruttare invece questo spazio solo per aprire gli occhi sui topi entrati in politica. Anche se si riesce a far ragionare dieci italiani, è già un successo. No?

    Rispondi
  18. Paolo Francia

    13 Febbraio 2014 alle 15:03

    Glissi Chiara sulle incoerenze del tuo Renzi, cioé dire tutto e il contrario di tutto nello spazio della stessa giornata, glissi sul suo comportamento che le parole di Letta ben esprimono, glissi come dice Marzio sulla “persona”, che evidentemente per oscuri e inconsci meccanismi , è di tuo gradimento, glissi su una lista di papabili ministri che, salvo la Bonino, non se n salva quasi nessuno, un pacchetto regalo alle banche che hanno messo in ginocchio i cittadini, glissi sulla sua attitudine volgare, presuntuosa, maleducata nel rivolgersi a persone (non profili feisbuk) del suo stesso partito, glissi sul fatto che, come sta uscendo in modo palese, la guerra a Letta non la stia facendo la Santanché e Salvini, ma Renzi! Come puoi stupirti che il programma chiaro di Letta (che poi è quello che in parte Renzi gli ha dettato) non sia partito senza constatare che è proprio per colpa di Renzi? Cioé quest’ultimo impone ultimatum, fa ricatti (trovami una differenza con Berlusconi e vinci un pupazzetto!) e poi alla fine lo fa solo per prendere la “seggiola”?
    Benissimo fa Letta a non farsi tirar via la seggiola da sotto al sedere, quel tipo là va rimesto a posto prima che sia troppo tardi.
    Le conseguenze della sua smodata ambizione saranno un boomerang per Renzi, già sprofonda per questa ignobile vicenda.
    Propongo uno slogan “Rottamiamo il rottamatore”, prima che sia troppo tardi.
    Glissi su troppe cose Chiara.

    Rispondi
  19. Chiara

    13 Febbraio 2014 alle 14:36

    Dunque, fammi capire, Letta è un santo benefattore, paracadutato sulla poltrona da Premier da Napolitano ma dedito solo al sacrificio per il bene del paese. Allora, vediamo di capirsi:
    – non cambio idea, visto che l’ho sempre pensata così, sui ribaltoni: non mi piacciono, anche se purtroppo il nostro modello di governo, ovvero la democrazia parlamentare, li permette e li prevede. Credo che un governo debba agire con la legittimazione del voto popolare.
    – dal maggio 2013, ogni mese ci sentiamo riproporre da Letta l’elenco delle cose da fare che, a dire il vero, avevamo già chiaro per conto nostro. Ma allo stato dei fatti, nulla, e ripeto, nulla è stato fatto. Sostenere che l’avvio di un processo di riforme istituzionali, lanciato da Renzi, abbia di colpo bloccato l’azione di governo – che non era mai iniziata – è ridicolo ancora prima che falso, come se economia, lavoro, scuola, tanto per citare alcuni dei settori che hanno bisogno di interventi radicali, dipendessero dalla riforma della legge elettorale o da quella del Senato. Come ho scritto nel pezzo qui sopra, il mistero del totale immobilismo del governo Letta persiste e nessuno che ne ha spiegato le ragioni, è nato con l’obbiettivo di provvedimenti urgenti di cui non si è vista traccia, e di questo è responsabile il Premier con il suo esecutivo, e nessun altro.
    – personalmente, ritengo che diventare Premier senza il passaggio dalle urne sia un errore che a Renzi possa costare molto caro, per tutta una serie di ragioni su cui scriverò ampiamente nel mio prossimo pezzo – salvo colpi di scena che mi costringano a cambiare argomento – ma è vero anche che, stavolta, Napolitano ha lanciato il sasso e poi nascosto la mano. Riconosce la totale impasse del governo Letta, ma poi ripiega su un comodo “è il Pd che deve decidere”, lavandosi così le mani e la coscienza da qualunque conseguenza.
    – commentare le dichiarazioni dei singoli è operazione di nessuna utilità e di scarso senso, abbiamo passato vent’anni dietro le parole in libertà di gentuccia prona a Berlusconi, i CIcchitto, i Quagliarello, le Santanchè, persino gli Scilipoti, ma i fatti hanno dimostrato che era solo un passatempo per stolti, visto che era sempre uno e solo uno poi a contare davvero, ovvero il Capo, mi fa molto ridere, dunque, che ora si pensi di rifare lo stesso giochino commentando le parole di Nardella o Boschi, quando se c’è una cosa che è ben chiara a tutti è che Renzi decide sempre e solo di testa sua, nel bene o nel male. Quindi, ma di cosa stiamo parlando?! E cosa dovrei commentare?! Se voglio perder tempo in cose inutili, conosco modi migliori e magari più divertenti per farlo.

    Rispondi
  20. marzio siracusa

    13 Febbraio 2014 alle 11:56

    E aggiungo pure che il disastro dell’ignoranza italiana si manifesta nella leggerezza con cui al giudizio sull’uomo politico è sottratto il giudizio sulla persona, come se la persona non fosse il fatto primo che condiziona la qualità del nostro agire, che poi i fatti frutto dell’agire vorrebbero nascondere, per fortuna senza riuscirvi.

    Rispondi
  21. Paolo Francia

    13 Febbraio 2014 alle 10:30

    La bassezza morale e la malvagia astuzia di Renzi sono inversamente proporzionali alla ridicola Smart lanciata a velocità supersonica nel centro storico di Roma. Si schianterà.
    Il mio sostegno umano a Enrico Letta è totale.

    Rispondi
  22. Paolo Francia

    13 Febbraio 2014 alle 10:22

    Riporto qui di seguito le parole di Enrico Letta che bene fanno capire, a chi si ostina, la personalità arrogante e spocchiosa di un sindaco troppo ambizioso :
    da queste 5 linee, se si vuole, si capiscono tante cose….

    Ma il premier Enrico Letta, punto nella dignità politica, è stato irremovibile: «La Farnesina? L’Europa? Tu scherzi Matteo, io non sono come te. Io non cerco seggiole. Non accetto compromessi e faccio un passo avanti, non indietro. Se vuoi il mio posto devi sfiduciarmi e dire agli italiani perché il mio programma non va bene. Altro che governo dei rinvii, sei tu che hai stoppato il rilancio! E ricordati che non hai alcuna investitura popolare, rischi di pagare un prezzo altissimo».

    Rispondi
  23. marzio siracusa

    13 Febbraio 2014 alle 09:26

    Promemoria per la direzione PD del 13 febbraio 2014:
    Se un subdolo afferma di parlare a viso aperto significa che al minimo ha già innalzato le impalcature del terzo o quarto retroscena. Va anche compreso, è la sua indole, non può fare altrimenti.

    Rispondi
  24. Paolo Francia

    12 Febbraio 2014 alle 13:57

    Ti ho ripetuto che ogni mossa politica è legata al periodo storico nel quale i fatti accadono. Una volta (Monti) va bene, due (Letta) comincia ad andare malino e tre (Renzi) puzza di pesce marcio. Su questo mi pare che siamo daccordo, anche se per te a ogni crisi si debba risolvere sistematicamente col voto, per me solo dopo tentativi che non portano a nulla.
    Ma se io non sono puntuale come te dici nel ricordarmi eventi e pezzi tuoi, te non dai alcuna risposta concernente Renzi e le dichiarazioni che ho scritto nero su bianco e che sono di Renzi, non mie, le ho solo riportate.
    Alla fine in Italia è sempre un giro di valzer per le poltrone perché il capo di turno porta i “suoi”, gli unici che si salvano sono sempre i politici e gli altri, gli italiani, son sempre fregati. Quando commenterai anche le frasi del Nardella e della Boschi (sempre che tu segua le loro esternazioni) ti renderai conto che il livello è proprio basso.

    Rispondi
  25. Chiara

    12 Febbraio 2014 alle 13:13

    Paolo, che tu neghi l’evidenza non mi stupisce. Nel 2013, per almeno sei mesi non ho scritto su Renzi, ma questo non ha nessuna importanza, per te, visto che tu lo vedi dappertutto, e sarebbe anche da spiegarsi come si fa a scrivere di politica senza poi occuparsi di chi politica la fa.
    Quanto alla mia coerenza, se ti fossi scomodato a leggere davvero quanto ho scritto qui sopra, avresti già la risposta; ritengo sbagliato che si faccia l’ennesimo ribaltone senza passare dal voto e su questo non cambio idea, come non l’ho cambiata in questi anni. Lo scrissi il giorno stesso dell’insediamento del governo Monti, ma allora fosti tu a trattarmi da irresponsabile e ad accusarmi di non capire il valore di quella operazione per il bene del paese. La stessa operazione sulla quale oggi sputi veleno solo per la tua profonda avversione nei confronti di Renzi, quindi se c’è qualcuno che manca di coerenza, qui, sei tu, non certo io.
    E vedi di capire bene la mia posizione, che è questa: sono contraria al ribaltone ed alla formazione di un nuovo governo senza passare dal voto, per tutti i motivi che ho spiegato nel pezzo qui sopra. Il che non ha nulla a che vedere con Renzi, del quale penso che potrebbe fare il Premier, e certo lo farebbe meglio di Letta, non pervenuto.

    Rispondi
  26. Paolo Francia

    12 Febbraio 2014 alle 11:58

    Prima di leggere Chiara che mi dice che dico tutto e il contrario di tutto, ribadisco che sono ben lieto di vedere Renzi alla prova, l’ho scritto e lo penso, ma è lui che con le sue dichiarazioni che cambiano come il vento si discredita e si dimostra incoerente e quindi inaffidabile.

    Rispondi
  27. Paolo Francia

    12 Febbraio 2014 alle 10:24

    La favola di Gianbabbeo non l’ho citata per niente Marzio, va a pennello per Renzi. La principessa (l’italiano) si innamora del parolaio zotico che la fa ridere (Berlusconi ieri, Renzi oggi), e la storiella si ripete. Guardare e ascoltare Nardella ieri sera, con le orecchie alla Andreotti (a volte ritornano…) e la bocuccia alla Betty Boop che dopo Monti e Letta la situazione si era finalmente ribaltata perché Gianbabbeo usciva trionfatore col suo 1.800.000 numero di voti (?) fa capire la piccolezza intellettuale di questi personaggi. Per non parlar delle frasi fatte ripetute dalla Boschi, un vero armamentario della prima Forza Italia.

    Rispondi
  28. marzio siracusa

    12 Febbraio 2014 alle 10:10

    Imbolsiti a scorgere il golpe solo nei trucolenti Pinochet o Videla, dopo i giochetti di Napolitano nel 2011 non sapremmo nemmeno individuare il colpo di stato strisciante, ma con le regole ben rispettate, se un pubblicitario come Renzi, una summa di ignoranza da stadio e furbizia televisiva, passasse in sei anni dalla presidenza di provincia, il più inutile degli enti periferici dello Stato, a Palazzo Chigi, senza aver affrontato un congresso interno del suo partito o un’elezione. Ma il cacio è così ghiotto che il topo dopo averlo tanto fiutato e rifiutato, alla fine lo addenterà e la molla scatterà. E stiano attenti gli italiani che le urla di dolore del topo non finiscano loro addosso, sono sconosciute le reazioni al dolore di uno battezzato nell’ ” allegria! ” di bongiornesca memoria.

    Rispondi
  29. Paolo Francia

    12 Febbraio 2014 alle 01:42

    Non prendertela con me Chiara, solo che ascoltare sulle reti Rai il Nardella e la Boschi fa cadere le braccia, e non si puo’ che reagire cosi a vedere in che mani sta andando l’Italia, bloccata da una guerra fratricida e continua nel PD.
    Se ne ricorderanno nelle urne….

    Rispondi
  30. Paolo Francia

    12 Febbraio 2014 alle 01:34

    Se non fosse tragica, davvero una comica!
    Per essere eletto segretario del Pd Renzi annunciava pochissimo tempo fa…
    “Mai piu’ governi di larghe intese” …Ahahahahah
    “Mai piu’ un Premier non legittimato dal voto popolare” Ahahahaha
    Ora che i sondaggi danno vincente il centrodestra, grazie a lui (ahahaha), si prepara a fare il Premier, bravo, che coerenza, solo te Chiara puoi fare i tripli salti mortali negando i fatti recenti e odierni!
    Altre frasi celebri del Gianbabbeo…
    “Mai piu rimpasti” Ahahaha
    “Mai piu’ i giochetti della prima repubblica” Ahahahahha
    e mi fermo qui per senso di pietà.

    Rispondi
  31. Paolo Francia

    11 Febbraio 2014 alle 23:59

    Tu scrivevi di politica Chiara, e ben di piu’ , di tematiche varie.
    Purtroppo da quando Gianbabbeo è sceso in campo, non c’é piu’ spazio per niente altro. Tutto il tuo scrivere di politica e dei suoi disastri si risolve col jolly, Renzi. Avevi detto, anche questo lo troverai in archivio, che ti saresti ricreduta qualora le cose non fossero andate come auspicavi, non vedo come si possa ragionevolmente insistire su questo politicante dopo gli ultimi incoerenti messaggi che ha dato, non sono il solo a pensarla cosi, tanti eccellenti giornalisti di diversi schieramenti la pensano esattamente come me, cosi come tanta gente comune.
    Quando lo capirai, ma non lo farai se hai mandato giu’ senza batter ciglio questi ultimi eventi e anzi sembri sempre piu’ infervorata, sarà sempre troppo tardi.

    Rispondi
  32. Chiara

    11 Febbraio 2014 alle 21:32

    Compare, non clamore.

    Rispondi
  33. Chiara

    11 Febbraio 2014 alle 21:31

    Vedi Paolo, te lo dico cn calma. Questi post dovrebbero avere un senso, uno scrive una cosa, l’altro la legge e poi risponde di conseguenza. Con te non accade mai, scrivi che Renzi è vigliacco se non accetta di fare il Premier ora, io ti elenco le ragioni per cui non vuole farlo, che nulla hanno a che vedere con la vigliaccheria, e tu fai seguito con un post che non c’entra nulla, come tuo solito
    Detto questo, siccome l’archivio dei pezzi è disponibile, si dimostra facilmente che io scrivo di molti argomenti, ma Renzi il più delle volte, anzi la maggior parte delle volte, clamore solo nei commenti, i tuoi per la precisione.
    Io scrivo di politica, tu scrivi della tua unica ossessione, e di ciò non puoi far carico nè colpa a me.

    Rispondi
  34. Paolo Francia

    11 Febbraio 2014 alle 11:30

    Come non c’entra nulla, c’entra eccome, sei te che invece di constatare come dovresti la nullità del tuo pupillo insisti, te che sei cosi puntigliosa sui fatti!
    Renzi ha fatto una legge elettorale sgangherata e frettolosa, ha ridato fiato a Forza Italia, in 15 giorni ha detto TUTTO e il contrario di tutto , rimangiandosi tutto su elezioni si elezioni no, Letta si, Letta no, fare la crisi e non farla, rimpasto si rimpasto no…..ma per favore! Questi sono i “fatti” del tuo idolo?
    A me non disturba affatto che tu abbia una passione e tu la segua, disturba che tu pretenda di credere di essere neutra e attenerti ai fatti che evidentemente ti danno torto. Questa pagina si è trasformata da mesi nel bollettino di campagna elettorale infinita di Renzi, questo è l’unico fatto.

    Rispondi
  35. Chiara

    11 Febbraio 2014 alle 10:50

    Bella risposta, non c’entra nulla con quello che ho scritto ma questo è del tutto secondario, no?!

    Rispondi
  36. Paolo Francia

    10 Febbraio 2014 alle 23:12

    Già, dimenticavo che Renzi ai tuoi occhi è il genio della politica italiana e europea degli ultimi 100 anni, scusa! Letta? Non appartiene forse al PD? Napolitano? Pure….il PD come vedi si scredita comunque!
    Mi dispiace, ma su Renzi non cambio opinione salvo constatare fatti che per ora sono solo belle parole, quel poco che ha combinato ha fatto uno schifo, se questo è l’aperitivo, figurarsi il seguito!
    Buona fortuna, davvero ne avete tutti bisogno.

    Rispondi
  37. Chiara

    10 Febbraio 2014 alle 20:07

    Errata corrige: solo con il consenso delle urne.

    Rispondi
  38. Chiara

    10 Febbraio 2014 alle 20:06

    (segue) non suo e sopratutto non nato dal voto popolare, quando oltretutto ha sempre detto che avrebbe accettato di fare il Premier se non con il consenso delle urne. Perchè mai dovrebbe farsi travolgere dall’inesistente governo Letta e pagare colpe non sue?! Se proprio vuoi vedere le responsabilità, in questo momento sono Napolitano e Letta a doversele assumere: ci spieghino finalmente cosa impedisce a questo governo di mantenere gli impegni presi sul famoso programma dei diciotto mesi, e si diano da fare per farlo muovere.

    Rispondi
  39. Chiara

    10 Febbraio 2014 alle 20:01

    Guarda, io leggo sempre tutto, semmai sei tu che appena vieni ripreso per ciò che dici, cambi subito argomento – nel qual caso, sono costretta a ricordati che avevi attribuito al mio pezzo l’unica motivazione di essere preoccupata per Renzi, il che non è.
    Detto questo, figurati se mi aspetto che tu capisca le sue motivazioni, logiche e razionali, invece di accampar subito una presunta vigliaccheria, che era una delle poche accuse che ancora non gli avevi rivolto, inseme a quella di aver sparato a Kennedy in una vita precedente.
    Una persona intelligente – e Renzi lo è – non si batte per quattro anni contro tutti, a cominciare dal suo partito, non affronta primarie durissime, non prepara un programma di interventi a medio e lungo termine, per poi farsi tirare dentro un governicchio

    Rispondi
  40. Paolo Francia

    10 Febbraio 2014 alle 16:51

    forse puo’ darsi che sia solo per il fatto che non voglia prendersi responsabilità quando c’é bisogno, oppure che si preoccupi solo del proprio tornaconto personale invece che degli interessi del Paese, per poi un giorno poter dire, come è costume in Italia, che eredita una situazione disastrosa e che quindi non potrà fare grandi cose.
    Mi pare di aver già scritto, sempre che tu abbia letto la mia risposta, che condividevo buona parte del tuo pezzo. Renzi si agita e parla molto, ma mescolare nel torbido non fa che rendere invisibile anche la poca trasparenza che c’era.

    Rispondi
  41. Chiara

    10 Febbraio 2014 alle 14:25

    Veramente, tutto, e ripeto, tutto il mio pezzo esprime preoccupazione per le sorti del mio paese, e solo tu puoi leggerlo in questa ridottissima e meschina ottica.
    Ed è del tutto evidente, anche al più sprovveduto degli osservatori, la manovra a tenaglia che è in atto: il primo che prova a smuovere le acque della palude, si chiami Renzi o X ha poca importanza, viene accerchiato da tutti gli altri che tentano subito di stritolarlo per impedire ogni cambiamento e mantenere lo status quo ante.

    Rispondi
  42. Paolo Francia

    10 Febbraio 2014 alle 13:28

    Poi Chiara, se questa è la tua visione della realtà, dove l’unica preoccupazione pare il destino di Renzi che, poverino, si brucerebbe! Se è capace, non deve aver bisogno dell’investitura popolare e invece mettersi al lavoro, al servizio del suo Paese e degli italiani, altrimenti se tutto quanto si risolve con la “bruciatura” della sua persona, che se ne vada a casa subito. Denota quello che gli interessa davvero.

    Rispondi
  43. Paolo Francia

    10 Febbraio 2014 alle 01:55

    Chiara, la mossa sconvolgente di Renzi? Ridare fiato ad una destra che era praticamente morta e che, grazie a lui, probabilmente sarà chiamata a guidare ancora il Paese dopo il ventennio di disastri.
    Sul resto, non si puo’ che condividere quanto hai espresso, ma ricordati che le elezioni europee daranno la sveglia a questi politici imbambolati,
    Il populismo vincerà ovunque in Europa.
    Questi capi partito rappresentano solo loro stessi, Berlusconi, Renzi, Grillo, solo super ego che sono al servizio della loro smodata ambizione nel vuoto assoluto di ideali, cultura e sensibilità.

    Rispondi

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