Dalle elezioni del 4 marzo tra poco saranno passati 60 giorni, e siamo ancora senza governo. Neanche i cardinali fan passare così tanto tempo per sostituire il loro monarca assoluto a vita. Ma noi abbiamo dei politicanti di bassa cultura che si sono dati concordemente una legge elettorale che li ha resi onnipotenti nei loro partiti, e giocano a chi è più furbo a imbrogliare gli altri. Un luminoso esempio che contribuisce allo sfascio delle istituzioni e alla diffusione dei comportamenti incivili in tutta la società italiana, scuole comprese.
Abbiamo Berlusconi che in qualche modo ha cementato Salvini al suo servizio ( forse con un generoso contributo alle spese, visto che la magistratura ha bloccato i conti della Lega saccheggiati nell’epoca Bossi) e mira a presentare alle camere un governo da lui nominato che sarà sostenuto coi voti che sta comprando: scandalo estremo, che provocherà il crollo morale del nostro paese, di cui il delinquente seriale si sentirà così il leader immorale ma effettivo. Salvini, l’analfabeta razzista e filofascista, sarà compensato entrando nell’elenco dei capi di governo.
Abbiamo Di Maio, altro analfabeta dalle incomprensibili pulsioni politiche, che invece mira a successive elezioni che lo avvicinino alla maggioranza assoluta: non è impossibile, in un momento di disprezzo totale dei partiti e degli organismi di governo ottenere un plebiscito per chi ne è sempre stato fuori, e che, da ragazzotto napoletano dallo scarso curriculum scolastico, costituisce una fiaba per i giovani meridionali. E poi c’è il plurisconfitto Renzi, che non si capisce bene cosa voglia fare per rinascere politicamente col manipolo di fedelissimi (finora) che ha nominato in parlamento: forse vuole solo la vendetta contro il destino cinico e baro, e muoia Sansone ecc. O forse spera di essere salvato dai marines, come unico rappresentante in Italia della dittatura della truffaldina finanza angloamericana…
Infine abbiamo Mattarella, che non fa parte della categoria dei cialtroni : scioglierà le camere che non riescono a darsi un governo lasciando Gentiloni al suo posto (magari pregando Alfano di non farsi più vedere), oppure nominerà un governo col solo compito di rifare la legge elettorale, presieduto da un giudice costituzionale (difficile che lo faccia, e difficile anche che questo governo del presidente riceva la fiducia, i 4 cialtroni sono capaci di tutto in negativo, di nulla in positivo). Sono invece certo che non manderà avanti un governo Salvini senza maggioranza contando che la procuri l’ufficio acquisti impiantato da Berlusconi il giorno dopo le elezioni.
Leggo oggi che Renzi sta consultando i passanti per farsi dire di no a un’alleanza PD-5S: io sono iscritto al Pd e gradirei essere consultato, insieme a tutti gli iscritti collegati in internet: basta una giornata. Ma la democrazia, chi non ce l’ha non se la può dare, e quindi non rinnoverò la tessera di un partito dove contano solo nominate e nominati.
Claudio Bellavita

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