• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le feste comandate, il commercio, gli scioperi, il default

Cgil, Cisl e Uil della Toscana tornano a ribadire che la completa liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive, anno dopo anno, si sta rivelando disastrosa.

di Vincenzo Donvito | 29 Aprile 2018

Si rinnova l’invito dei sindacati del commercio ad astenersi dal lavoro nel corso di una festa comandata, il 25 aprile in questo caso (1). Il richiamo, ovviamente, e’ ai “valori civili e religiosi che queste festività rappresentano”. Chissa’ cosa ne penseranno i lavoratori dei bar che, lungo il percorso dei cortei dei festeggiamenti della ricorrenza della Liberazione, rifocillano i manifestanti, E cosa ne penseranno i lavoratori che montano e gestiscono le strutture per i palchi, le amplificazioni e tutto il resto che serve alle suddette manifestazioni (a parte i volontari, ovviamente… che comunque sono una piccola quantita’). E poi i lavoratori delle ferrovie, dei mezzi pubblici, degli aeroporti e dei porti. E quelli dei ristoranti dove i manifestanti sempre della stessa ricorrenza, con compagni ed amici, dopo si recheranno per continuare a festeggiare intorno ad una tavola bandita. E i lavoratori che controllano l’erogazione di servizi importanti come energia e comunicazioni e sanita’? Possibile che il mondo di coloro che soffrono per la presunta impossibilita’ di festeggiare questa ricorrenza, sia solo quello del commercio al dettaglio? Certo, chi fa l’appello a questo sciopero sono i sindacati del settore del commercio… ma non sono, proprio loro, parte di quei sindacati che, proprio perche’ confederali, dovrebbero avere una visione dell’insieme piu’ armonico al mondo del lavoro e della produzione? E poi, perche’ non chiamare allo sciopero anche tutte quelle persone che svolgono lavoro domestico, o le badanti, gli assistenti delle diffuse poverta’ (che non sempre sono volontari)?
Insomma c’e’ qualcosa che non torna. Sembrano come quei vecchi prelati cattolici che, siccome la domenica sono sempre meno le persone che vanno alla messa (nonostante alcune messe si svolgono il sabato pomeriggio e “valgono” anche per il conteggio delle presenze domenicali), dal pulpito lanciano strali contro il lavoro domenicale che costringe le famiglie a non essere tutte sui banche delle chiese (sempre ovviamente senza quei lavoratori che abbiamo elencato prima). Vecchi prelati che sono sempre meno visto il bagno di realismo che in quella chiesa sta facendo l’attuale papa.
Insomma, saremo ottusi, prevenuti, ideologici, stupidi, indisponibili, preconcetti… ma continuiamo a non comprendere la logica di questo appello alla mobilitazione dello sciopero. Sara’ forse una questione di affermazione di un potere che viene sempre meno, sempre piu’ eroso dalla cantilena dell’abitudine che non porta a niente e contraddice la quotidianita’ dei piu’? E’ probabile e ce ne dispiace. La nostra idea di sindacato, di difesa dei diritti dei lavoratori, e’ forte e dinamica e, soprattutto, credendo che un sindacato debba essere espressione dei lavoratori stessi. Ma ci viene il dubbio che il rapporto si sia incrinato, con istanze che vengono rivendicate dai rappresentanti solo in nome di se stessi, dove questi ultimi sono quelli che permangono tali per routine di poteri, con la cosiddetta base finita chissa’ dove…. E poi, visto che i nostri sindacati parlano di lavoro e consumi in calo nonostante alcune tenue forme di liberalizzazione in corso… forse e’ meglio che si vadano a leggere i dati dell’Istat e non solo il bofonchiare di quelli che non vedono oltre il proprio naso.

1 . “Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil regionali della Toscana tornano a ribadire che la completa liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive, anno dopo anno, si sta rivelando disastrosa, non ha portato nessun aumento dell’occupazione e nessun aumento dei consumi. Sono peggiorate le condizioni di lavoro, gli orari, la vita delle lavoratrici e dei lavoratori, è aumentata solo la precarietà”. E’ quanto si legge in una nota di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil della Toscana. “Il commercio -continua la nota- non è un servizio essenziale: no a lavorare per le feste. Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono alle forze politiche, soprattutto a quelle che hanno vinto le elezioni, di essere coerenti con quanto annunciato in campagna elettorale e di abrogare la Legge Monti sulle liberalizzazioni. No al sempre aperto, sì a un modello sostenibile del commercio. Serve rispetto per il 25 aprile, Festa della Liberazione. L’antifascismo è ancora oggi un valore da perseguire e difendere”. “Per città più vivibili, all’insegna della cultura e non del solo consumo, per la difesa dei valori civili e religiosi che queste festività rappresentano, le segreterie regionali proclamano l’astensione dal lavoro e lo sciopero per mercoledì 25 aprile. Sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal contratto nazionale non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio assenso. La festa non si vende”, conclude la nota. (agenzia Adnkronos)

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, banche, campagna elettorale, chiesa, elezioni, espressione, lavoro, liberalizzazioni, mondo, mondo del lavoro, monti, persone, sciopero, sindacati, toscana

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti