Ho sentito registrato Salvini….è riuscito a rendermi simpatica la Boschi e il confronto ha visto soccombere questo personaggio al cospetto del quale la signora Le Pen è un estremista di sinistra.
Solo la chiarezza gli va riconosciuta: della Costituzione non gli importa nulla, e non poteva essere altrimenti, Salvini ha uno scopo solo, sostituire Renzi con se stesso.
Ho trovato molte ragioni per votare NO alla riforma della Costituzione, che da vita ad un Senato che serve solo a pasticciare i percorsi legislativi, che contrabbanda una diminuzione della spesa quando nel bilancio del Senato le spese per i senatori sono il 10% rispetto alla struttura e alle spese dell’apparato che resta in piedi, e poi l’immunità a sindaci e consiglieri regionali che ne faranno parte…. a che serve ? Questa riforma non migliora, è un passo indietro e soprattutto questo non era il momento di dividere il Paese.
Ma ciò che mi tormenta … è il rischio di un effetto collaterale che contrasta con il mio percorso politico e di vita, che si urta con la mia coscienza…
Riportare la destra al governo del Paese.
E non mi dite che Renzi è la destra, vero non ci piace, non è certo di sinistra, ma la destra è un altra cosa.
La destra è Salvini, La Russa, Gasparri, Previti, quelli che non fanno prigionieri, che i profughi li lascerebbero in mare, che le Unioni Civili le straccerebbero……
E io non li voglio al Governo.
Ma è possibile che al di la delle sparate reciproche il pianeta della sinistra assieme al PD che non è più un partito di sinistra, ma che non può essere confuso con la destra di Salvini, non trovino un momento per raddrizzare il tiro?
Graziano Cioni

Trovo che la sinistra italiana ed europea abbia ampiamente dimostrato di essere più antisociale della destra.
Quanto a Salvini è vero, non ha nulla della Le Pen. È un guitto che ha già malgovernato questo Paese.
Sostituire un Matteo con un altro, significa passare dalla padella alla brace, le ragioni del NO devono prevalere indipendentemente da chi le sostiene. Salvini ha fatto un flop personale alle ultime elezioni, il NO non significherebbe assolutamente un cambio di fortuna per lui, ma solo di ridimensionamento del pallone gonfiato Matteo 1. Basta, questo e nient’altro!
Salvini scimmiotta la Le Pen, che invece è forte del voto della maggioranza degli elettori francesi, ed è su alcuni punti completamente differente da Salvini e dalla sua banda. Entrambi nulli, questo va detto.
La via sarà un’altra, nonostante l’attuale flop romano, Grillo rimonta nei sondaggi, il NO e il SI sarà quindi tra Matteo e Beppe. Salvini conta come il due di picche o la mosca del cocchiere. Si agita, ma è già fuori gioco e con lui i dinosauri di certa destra Trumpiana (dicesi cafoni arricchiti).
E’ quello che negli articoli di Maidan e in certe vignette ho cercato di trasmettere. Condivido.
Mi sembra che nel ragionamento affiori come strumentale una concezione del fascismo molto ” cattolica “, esattamente quella che quaranta anni fa mise in cantina l’antifascismo facendone una religione. La questione è un po’ più complessa, cominciamo a riprometterci di non ricorrere più in modo pavloviano alla caccia al ” fascismo ” se si esce dal seminato cattolico, come fa la Lega in forma molto rozza, incolta ma vera.