Le dichiarazioni di Formigoni da quando han cominciato a piovergli addosso gli avvisi di garanzia fin quando la Lega gli ha giustamente ritirato l’appoggio confermano che il massimo di due mandati di governo monocratico sono una misura di igiene mentale.
Troppo potere per troppo tempo dà alla testa, negli enti locali come in quelli culturali: Formigoni mi ricorda Soria (quello del premio Grinzane, fuori del Piemonte non è molto conosciuto) prima dell’arresto.
Neanche la minima dichiarazione di rispetto per il lavoro dei magistrati , ma la solenne dichiarazione che si sbagliano. Neanche il tentativo di giustificarsi coi suoi elettori per le vacanze da miliardario a scrocco, ma pietose bugie sul fatto che pagava la sua parte (con quali soldi? ce ne volevano troppi..).
Difesa ad oltranza del sistema Daccò, che “faceva risparmiare la regione”. Intimaziona alla Lega di sostenerlo, pena la cacciata dei governatori di Veneto e Piemonte: con i consiglieri del PDL di quelle regioni che gli mostravano dove portare l’ombrello. Veto da parte sua a Maroni come prossimo governatore, come se qualcuno stesse ancora a ascoltare il faraone rottamato.

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